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Trattamento ferri chirurgici riutilizzabili - Coggle Diagram
Trattamento ferri chirurgici riutilizzabili
dispositivi medici (classificazione di Spaulding)
i dispositivi medici si classificano in base al rischio di infezione che essi possono comportare nell'uso
dispositivi critici
penetrano nell'osso e nei tessuti molli, vengono introdotti direttamente nel sangue e presentano un grande rischio di trasmettere infezioni
da sterilizzare
dispositivi semicritici
non penetrano nei tessuti o nell'osso ma vengono in contatto con le mucose o con la cute non integra, presentano rischio di trasmettere infezioni
da sterilizzare o da sottoporre a disinfezione di alto livello
dispositivi non critici
strumenti o oggetti che vengono a contatto solo con cute integra o non entrano in contatto diretto con il paziente
da detergere o da sottoporre a disinfezione di medio livello
1: decontaminazione
I dispositivi medici riutilizzabili vanno inseriti in un agente disinfettante come acqua e fenoli oppure acqua e alcol per gli oggetti in plastica di provata efficacia antivirale immediatamente dopo il loro utilizzo.
L’immersione deve avvenire in un tempo adeguato (circa 15 minuti) e prima del lavaggio meccanico attraverso il termodisinfettore per:
proteggere l'operatore sanitario
ridurre la carica microbica
facilitare la pulizia
ottimizzare le tappe di disinfezione e di sterilizzazione
Per facilitare la decontaminazione alcuni strumenti devono essere smontati, ove è possibile e assicurarsi che le strutture cave siano previe.
L’operatore sanitario deve indossare delle misure barriera: indossare i DPI (guanti con una certa resistenza, camice protettivo, occhiali protettivi).
2: pulizia o detersione
1: indossa i DPI
2: procedere al lavaggio utilizzando la stessa soluzione o in alternativa un proteolitico
3: usare una spazzola per eliminare il materiale organico sotto acqua corrente e poi sciacquare bene
4: asciugare gli strumenti cavi con aria compressa
5: pulire le spazzole e lavandino
6: rimuovere DPI, togliere i guanti e lavare le mani
3: disinfezione
si usano antisettici e disinfettanti
sostanze che riducono il numero (carica) dei MO patogeni fino ai limiti di sicurezza grazie alla loro azione batteriostatica (bloccare la crescita dei batteri) e battericida (uccidere i batteri).
si può usare anche il calore
disinfestazione di alto livello
azione che permette di eliminare completamente i MO vegetativi tra cui i virus HBV e HCV, il virus HIV, i micobatteri, funghi e alcune spore batteriche
4: sterilizzazione
Processo fisico (calore umido sotto pressione, calore secco a pressione normale e radiazioni ionizzanti) e chimico (aldeide formica, gas ossido di etilene, gas plasma perossido di idrogeno, miscele di acido peracetico) in grado di distruggere tutte le forme di microrganismi viventi su materiali perfettamente asciutti.
Il metodo più usato per le caratteristiche di efficacia e la possibilità di controllo dell’intero processo è il vapore saturo
si ottiene mediante
pressione
temperatura
121°C per plastica e teleria
134°C per materiali termoresistenti
tempo
inversamente proporzionale con la temperatura
umidità
100% di aumidità
confezionamento dei presidi
permettere la rimozione dell’aria e di conseguenza la penetrazione e il contatto degli agenti sterilizzanti con la superficie dell’oggetto da trattare
Riduce il rischio di contaminazione del materiale sterilizzato nel momento in cui si apre la confezione
busta singola: durata 30 gg, doppia busta durata 60-90 gg