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Gestione della ferita chirurgica - Coggle Diagram
Gestione della ferita chirurgica
tipi di guarigione
guarigione per prima intenzione
Margini della ferita ravvicinati e suturati,
assenza di segni di infezione, presenza di gonfiore, rossore (normale processo di infiammazione che costituisce la prima fase di guarigione).
più attività fibroblastica che essudativa (prodotto nella fase di infiammazione)
Guarigione rapida, minima perdita di tessuto, cicatrice sottile (incisione chirurgica senza complicanze)
ferita pulita
guarigione per seconda intenzione
margini non avvicinati, perdita di tessuto estesa
copertura del tessuto di granulazione con cellule epiteliali
aumento del rischio di infezione
tempi più lunghi, cicatrice più estesa
ferita contaminata o infetta, grande perdita di sostanza
guarigione per terza intenzione
la ferita viene lasciata aperta per un certo periodo per permettere:
drenaggio del materiale infetto
riduzione del rischio di infezione
formazione del tessuto di granulazione
Poi avviene la suturazione della ferita in assenza di infezione, edema o materiale estraneo
tempi più lunghi rispetto alla ferita di prima intenzione ma più rapidi rispetto alla ferita di seconda intenzione
ferite traumatiche contaminate, ferite chirurgiche con infezione
la ferita chirurgica
interruzione di continuità
asepsi
minima distruzione tissutale
emostasi controllata
sutura
fasi della guarigione della ferita chirurgica
fase infiammatoria (prime 24-48 ore)
prima fase: emostasi
escara
attivazione delle piastrine --> coagulo
vasocostrizione
seconda fase: infiammazione
escara
reclutamento leucociti poi arrivano neutrofili e macrofagi (fagocitosi)
edema, dolore, calore
fase proliferativa (dal 3° al 21° giorno)
attivazione dei fibroblasti e formazione del collagene (dà forza e struttura)
neoangiogenesi dai capillari sul bordo
riepitelizzazione con tessuto di granulazione
fase di maturazione (fino a 6-12 mesi)
rimodellamento delle fibre di collagene --> miofibroblasti/retrazione della ferita, regressione della rete vascolare, deposizione
contrazione della ferita --> maturazione e cheratinizzazione dell'epidermide e maturazione della cicatrice
valutazione per rimedicare il pz
criteri per valutare de un pz è da rimedicare
tempo intercorso tra intervento e valutazione della medicazione
comfort del pz
stato della ferita chirurgica
stato della medicazione
valutazione dello stato della medicazione
elementi da osservare
medicazione adesa e pulita
fino a 48 ore: non rifare la medicazione
dopo 48 ore: rimuovere la medicazione e valutare la ferita
medicazione sporca, bagnata o staccata
fino a 48 ore: rifare la medicazione
dopo 48 ore: rimuovere la medicazione e valutare la ferita
discomfort
fino a 48 ore: rifare la medicazione
dopo 48 ore: rimuovere la medicazione e valutare la ferita
valutazione della ferita
margini: devono essere netti e riavvicinabili
prime 48 ore: rimedicare
dopo 48 ore: tenere scoperta la ferita
presenza di rossore: può essere presente
prime 48 ore: rimedicare
dopo 48 ore: tenere scoperta la ferita
presenza di siero: può essere presente
prime e dopo le 48 ore: rimedicare
assenza di pus
nelle ferite che guariscono per prima intenzione