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gioco e identità di genere (parte 1 del Cap.3) - Coggle Diagram
gioco e identità di genere (parte 1 del Cap.3)
3.1 "Fare genere"
all'interno della società contemporanea occidentale è molto presente la parola "genere", difatti quando la si utilizza questo comporta a delle differenziazioni tra maschi e femmine, fin dal momento in cui vengono nominati tali.
però queste differenze
non sono essenziali o biologiche, ma molto spesso vengono utilizzate per giustificare, rafforzare e riprodurre i discorsi sulle differenze di genere
difatti
i bambini apprendono la mascolinità e la femminilità all'interno del gruppo familiare
e qui possiamo notare che
gli adulti=guida poiché danno indicazione ai b., elogiandoli o imponendo sanzioni rispetto a determ. comport.
MA
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3.2 genere e comunità di pratiche
comunità di pratiche= gruppo impegnato in una pratica condivisa
quest'espressione è stata introdotta
Jean Lave ed Etienne Wenger
x descrivere
il graduale coinvolgimento degli apprendisti all'interno della cerchia professionale a cui aspirano ad appartenere
inoltre evidenziano
l'apprendimento avviene in contesti sociali attraverso un processo definto "partecipaz. perferica legittimata"
ovvero
quando ai nuovi membri è permesso di entrare nel gruppo professionale partecipando ad aspetti minori dell'attività di lavoro centrale
questo tipo di processo
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3.3 il processo di categorizzazione
inizia molto presto
poichè
a 6 mesi, i neonati riescono a distinguere tra le voci maschili e femminili
9 mesi, i b. hanno la capacità di connettere i volti di uomini e donne con ogg. associati a mash. e femm.
18 mesi: i b. associano attività, ogg. e il colore blu ai maschi (sviluppo delle categoriz. di genere dualistiche) e sempre in questa fase, i b. iniziano a distinguere tra immagini di sé stessi e di altri b. della stessa età e sesso
questo vuol dire
che in questa fase, i b. iniziano a costruire la propria identità, inclusa quella di genere
tra i 24 e i 30 mesi: i b. sono in grado di identificarsi come maschi o femmine
secondo Miller
il genere è una delle categorie sociali apprese + precocemente, l'identificaz. di sé come membri del gruppo dei maschi o delle femmine risulta avere un impatto significativo sul concetto di sé, sulle preferenze e sui comport. dei b.
secondo il criterio di genere, la categoriz. tende a esagerare le diff. tra chi è dentro e chi è fuori dal gruppo
e questo cosa comporta?
comporta che i b. costruiscono la loro identità lungo linee dualistiche come me/non me o simile-a-me/non-simile-a-me= distinzione tra il proprio sesso e l'altro
ma dove sono evidenti queste distinzioni?
nei maschi poichè quest'ultimi diventano consapevoli dei benefici associati alla mascolinità (Chu, Gilligang,2014)
difatti
la maggior parte delle società garantiscono dei beni significativi alla collettività maschile
Connell lo definisce
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3.4 la legittimità di genere
individuare i criteri che legittimano l'individuo ad essere un membro di una comunità di pratiche maschile o femminile, è import. x comprendere come la società occidentale distribuisce il potere tra i due generi
difatti
quando un neonato viene "nominato" maschio o femmina, quest'ultimo tenderà a collocarsi nella posizione di partecipante secondario nelle comunità di pratiche masch. o femm.
e in base a questo ci si aspetta che il neonato assume dei comport. conformi al suo genere che vengono stimolate mediante dei rinforzi positivi o negativi
questo, però, può comportare a un trattamento differenziato. inizialmente, queste variazioni possono sembrare piccole, ma quando il b. inizierà a crescere ed ad essere trattato in base al suo sesso queste differenziazioni tra maschio e femmina saranno ancora + evidenti
3.5 il genere nella scuola dell'infanzia
le ricerche mostrano che i bambini/e giocano in gruppi dello stesso sesso
difatti
questo comport.. lo si può notare quando i bambini scelgono di sedersi con altri bimbi, evitando le bambine, e viceversa
MA
anche le aree della classe vengono marcate dai b. in base al genere, e specifici ogg. vengono utilizzati x identificare la femminilità e la mascolinità
marcatori femminilità: atttività artistiche, moda...
marcatori mascolinità: giochi di costruzione, calcio...
3.6 comunità di femminilità e mascolinità
secondo Wenger, x essere partecipanti di una comunità di pratiche
condividere significati fondamentali
raccogliere attività condivise
contribuire alle pratiche in modo continuo
accettare i marcatori di appartenenza propri della comunità
per lui le comunità di pratiche sono radicate a livello locale, ma sostiene che l'identità viene sviluppata e negoziata mediante a come gli attori si impegnano all'interno di quest'ultime, diventando cosi partecipanti a pieno titoli di tali comunità
ad es.
l'aspetto + import. per sviluppare la propria identità è il repertorio condiviso
infatti
la pers. x essere accettata come maschio o femmina è fondamentale che quest'ultimo mostra e interpreta caratteristiche e comport. specifici
per l'appunto
Paechter afferma che l'identità può essere vista come il risultato di un'esibizione competente e convincente di un ruolo particolare da parte del sogg.
mentre
Wenger considera l'identità come una traiettoria di apprendimento, un continuo "lavoro in corso", sottolineando come l'identità individuale si sviluppi attrav. la nostra partecipaz. a molteplici comunità di pratiche
ad es. la scuola, il nostro gruppo di amici, compagni di lavoro...
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PERO'
le comunità locali di pratiche sono in un continuo cambiamento
ed è x questo motivo
che possiamo identificare TRE fasi fondamentali x diventare membri a pieno titolo di una comunità di pratiche di bambini/e:
categorizzazione: x partecip. come membri secondari legittimi, i b. devono categorizzarsi, e categorizzare gli altri, come maschi o femmine
partecipazione: devono partecipare a un repertorio condiviso di attività masch. o femm.
incorporazione: x influenzare le pratiche locali di mascolin. o femminil., devono materializzare e dimostrare di conoscere e saper utilizzare le conoscenze e gli ogg. appropriati legati al loro genere.