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Diabete Mellito: quadro e situazione clinica - Coggle Diagram
Diabete Mellito: quadro e situazione clinica
elementi chiave nella definizione di DM:
riscontro anche in una sola occasione di glicemia > 200 mg/dl indipendentemente dall'assunzione di cibo
riscontro in almeno due diverse occasioni di:
glicemia a digiuno > 126 mg/dl
glicemia > 200 mg/dl 2 ore dopo OGTT
HbA1c>48 mmol/mol --> dipende da glicemia nei 2-3 mesi prima
obiettivi glicemici
HbA1c<7,0%
glicemia capillare preprandiale 80-130 mg/dl (<140 mg/dl)
glicemia capillare postprandiale < 180 mg/dl (1-2 ore dopo il pasto)
aspetti clinici negati all'iperglicemia
DMTI
poliuria e sete
debolezza e faticabilità
polifagia e calo ponderale
DMTII
ricorrente offuscamento del visus
vulvovaginiti e prurito
neuropatia periferica
DKA
quadro clinico caratterizzato da: iperglicemia (> 250 mg/dl), acidosi metabolica con gap anionico aumentato e marcate glicosuria e chetonuria
segni: tachicardia, ipotensione, alito acetonico, respiro di Kussmaul, ipotermia, coma o stato soporoso, oliguria/anuria
sintomi: sete, polidipsia, poliuria, astenia, crampi
conseguenze: ipoperfusione con disordini tromboembolici, edema cerebrale, ipopotassemia, ipoglicemia, sindrome da distress respiratorio
problemi e rischi
fase di esordio
disidratazione
squilibrio dell'equilibrio acido-base
iperglicemia (>250 mg/dl)
squilibrio idroelettrolitico
fase di trattamento
rischio di ipoglicemia
rischio di alterazioni sensoriaali
rischio di distress respiratorio
gestione inefficace del regime terapeutico
interventi efficcaci
ristabilire il volume circolatorio entro 12-24 ore
misurare bicarbonato e pH ogni ora nelle prime 2 ore e poi ogni 2 ore
monitorare PV + peso e + diuresi
monitorare segni/sintomi di edema polmonare
ripristinare gradualmente l'iperglicemia in 3-8 ore
monitorare la glicemia capillare ogni ora nelle prime 4-5 ore
educare il pz a gestire le situazioni che possono portare ad un aumento della glicemia
educare il pz al riconoscimento precoce dell'iperglicemia (poliuria, polidipsia, stanchezza e malessere e al suo trattamento)
iperglicemie intraospedaliere
A: diabete noto preesistente al ricovero
B: diabete di nuova diagnosi durante la degenza, persistente dopo la dimissione
C: iperglicemia correlata alla degenza o da stress che regredisce dopo la dimissione
Obiettivo: glicemie a digiuno < 126 mg/dl e glicemie casuali < 200 mg/dl
controllo glicemico
pz con trattamento insulinico intensivo
pz ad inizio trattamento: 6 volte al giorno
pz già in trattamento insulinico: 5 volte al giorno
DMTII con insulina: 4 volte al giorno
pz in trattamento con secretagoghi che possono causare ipoglicemia
pz ad inizio trattamento: 3 volte al giorno
in compenso glicemico: a giorni alterni
pz in trattamento dietetico e/o farmaci che non causano ipoglicemia
pz che iniziano il trattamento: a giorni alterni
pz in compenso: 1 volta a settimana
capacità di autocura nella persona con diabete
sostenere l'adesione alla terapia nutrizionale
istruire al calcolo dei carboidrati e delle UI di insulina
promuovere attività ed esercizio fisico
promuovere autocontrollo e monitoraggio glicemico
promuovere autosomministrazione sicura della TI
promuovere l'adesione
riconoscere i sintomi
ipoglicemia (< 70 mg/dl)
livello 1: < 70 mg/dl e > 54 mg/dl
livello 2: < 54 mg/dl
3: alterazione della funzione mentale
sintomi/segni: ansia irritabilità, tachicardia, fame, sudorazione, cefalea, difficoltà a concentrarsi, disturbi del comportamento, alterazione stato di coscienza
regola del 15
per chi: ipoglicemie di livello 1 e ipoglicemie di livello 2 ma pz capaci di assumere per os
con cosa: 15 g di glucosio, 125 ml succo, 1 cucchiaio miele/marmellata
come: 15 g di carboidrati a rapida azione, valutare la glicemia dopo 15 min, se la situazione non è risolta (> 100 mg/dl) ripetere --> glicemia mantenuta in 2 misurazioni a distanza di 15 minuti