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disfagia: quadro e situazione clinica - Coggle Diagram
disfagia: quadro e situazione clinica
requisiti per una corretta deglutizione
vigilanza, attenzione, concentrazione e orrientamento
Consapevolezza, disposizione ad alimentarsi
Controllo posturale del capo e del tronco, controllo respiratorio (tenuta delle apnee piene), coordinazione
Competenze neurologiche - centrali
competenze psicologiche
competenze delle strutture anatomiche
definizione
E’ un disturbo della deglutizione che compare quando vi è un minimo problema o rallentamento in una di queste fasi, o è assente uno dei requisiti o vi è un problema anatomico durante il «percorso» della deglutizione
cause possibili: decadimento fisiologico, infezioni, alterazioni neurologiche, alterazioni strutturali, post-attinica
manifestazioni
tosse, voce gorgogliante, lentezza nell'assunzione di cibi, aumento della salivazione, presenza di catarro, residui di bolo in bocca, schiarimenti di gola frequenti, rigurgiti, inappetenza, calo di peso/disidratazione
principali complicanze
aspirazione tracheo-bronchiale
polmonite ab ingestis
malnutrizione/disidratazione
morte
valutazione strumentale
fibrolaringoscopia
permette di verificare il piano glottico
Se il liquido assunto viene colorato si potrà vedere un eventuale ristagno di liquidi sopra le vie aeree. In questo modo viene diagnosticata la disfagia
videofluoroscopia
esame radiologico dinamico. Consiste nell’ assunzione di un liquido denso con aggiunta di bario (sostanza che permette nella radiografia la visualizzazione).
prove deglutitorie
se non si trova niente di sospetto
3 prove fatte con 3 consistenze diverse:
bolo liquido: acqua e blu di metilene
bolo semiliquido: acqua gel colorata
bolo solido: biscotto
distinzione tra:
penetrazione
passaggio del bolo o di una sua parte, nel vestibolo laringeo fino ad arrivare alle corde vocali (con verosimile presenza poi di voce “umida” e “gorgogliante”)
aspirazione
passaggio del deglutito in trachea, al di sotto delle corde vocali (Può essere silente se non vi è il riflesso tussigeno)
le 5 consistenze alimentari:
liquido, semiliquido, semisolido, solido-morbido, solido
un pz può essere disfagico a solo una delle consistenze.
suggerimenti pratici
evitare la doppia consistenza
evitare cibi con consistenza fibrosa
evitare verdure in foglia, filosa o con buccia dura
evitare frutta con buccia o con semi
evitare frutta secca
evitare pane secco e cereali in chicchi
cosa bisogna rispettare?
sicurezza del pz per evitare una polmonite ab ingestis
preferenze alimentari
fabbisogno alimentare per evitare malnutrizione e disidratazione
autonomia durante l'alimentazione
screening infermieristico per la disfagia
per la presa in carico precoce e per prevenire i sintomi di disfagia e ridurre i rischi, la permanenza ospedaliera e i costi
quando:
In pazienti con patologie neurologiche sia acute e sia croniche. In pazienti con patologie neurodegenerative o secondarie ad altre cause di tipo vascolare, traumatico
come:
Il test del bolo d’acqua
prima valutare i prerequisiti
il livello di coscienza, il controllo posturale, la collaborazione, corretta igiene del cavo orale, controllo delle secrezioni
Si somministrano 3 cucchiai di acqua e successivamente si mette una mano sulla laringe per sentire la corretta deglutizione. Osservo se è presente tosse e se la voce è gorgogliante. Se c'è uno di questi elementi mi fermo altrimenti si procede con il test
si somministra un bicchiere d'acqua e si osservano gli stessi segnali. Se c'è qualcosa che non va si segnala. Se va tutto bene si continua con il test.
si somministrano cibi a basso rischio, aumentando la quantità di cibo e la complessità della consistenza