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Definizione e Tipologie di Pubblico - Coggle Diagram
Definizione e Tipologie di Pubblico
Secondo il sociologo Gabriel Tarde, il pubblico è un insieme di persone non fisicamente vicine ma che condividono un'esperienza comune, in questo caso l'ascolto radiofonico.
Paul Lazarsfeld:
È stato uno dei primi a
studiare il pubblico radiofonico.
Tipologie di Ricerca (McQuail)
Strutturale: Il pubblico è visto come un mercato di consumatori.
Comportamentale: Il pubblico è una massa i cui comportamenti possono essere influenzati.
Socio-culturale: Il pubblico è eterogeneo e reagisce in base al proprio background; può anche essere un "pubblico produttivo".
L'Invenzione dell'Audience: Metodi di Rilevazione
Stati Uniti (mercato privato)
Metodi Iniziali: La ricerca sugli ascolti nasce dalla necessità di misurare il valore della pubblicità. Si usano interviste telefoniche basate sul ricordo (CAB) e chiamate in tempo reale per verificare l'ascolto nel momento esatto (metodo Gallup e Clark and Hooper).
Innovazione Tecnologica
Meter: Strumento collegato alla radio per registrare automaticamente l'ascolto. L'Audimeter, brevettato da Robert Elder e acquisito da Nielsen, dà vita al servizio Nielsen Radio Index (NRI).
Diario: Foglio compilato dagli ascoltatori per registrare le abitudini di ascolto.
Ricerca Qualitativa
Paul Lazarsfeld e Frank Stanton inventano il Little Annie, una scatola con pulsanti verde e rosso per valutare in tempo reale il gradimento di un programma, seguito da interviste.
Gran Bretagna (monopolio pubblico)
Focus Qualitativo: La ricerca, gestita dalla BBC Audience Research Department, si concentra su come migliorare la programmazione per legittimare il monopolio.
Minacce e Reazioni: La BBC risponde alla concorrenza delle radio pirata degli anni '60 con una riforma della programmazione. Nasce la RAJAR, che si basa sul metodo dei diari.
Italia (monopolio di stato)
Metodi Iniziali: I primi studi sono "referendum" volontari, usati anche dall'EIAR a fini propagandistici.
Dopoguerra e Sviluppo: La RAI istituisce il suo Servizio opinioni, usando questionari e interviste. L'indagine principale è il Barometro di ascolto.
Audiradio e Nuove Società: A partire dal 1988, Audiradio si afferma con indagini telefoniche. Nel 2012, GFK Eurisko subentra con il suo RadioMonitor. Le principali emittenti, insoddisfatte, creano la società TER nel 2016 per la rilevazione degli ascolti.
L'Ascolto della Radio in Italia (2009-2023)
Andamento Generale: Il pubblico della radio è in crescita, ma i dati del 2012 di GFK mostrano un quadro diverso. Le radio private crescono, mentre l'emittenza pubblica ha un trend negativo.
Abitudini di Ascolto:
Fasce Orarie: Il drive time (7:00-9:00 e tardo pomeriggio) è la fascia di punta.
Luoghi: L'ascolto fuori casa (in auto, al lavoro) è molto diffuso.
Fedeltà: Le donne sono più fedeli a un'unica emittente rispetto agli uomini. I giovani praticano più zapping.
Impatto della Pandemia
Il COVID-19 ha ridotto l'ascolto in auto, ma ha accelerato la fruizione attraverso nuovi dispositivi (TV, smartphone, PC). C'è una crescita degli ascolti complessivi, ma i giovani si spostano sempre più verso lo streaming e i contenuti on demand.
Il Pubblico ai Tempi dei Social Media: Quattro Fasi di Evoluzione
Fase 1: Pubblico Invisibile (1920-1945): La radio è un medium "cieco" che usa il modello uno-a-molti (broadcasting). Il pubblico, disperso e non connesso, non ha modo di interagire.
Fase 2: Pubblico Partecipe (1945-1994): L'arrivo del transistor rende la radio un mezzo personale. Le radio libere, in Italia dal 1969, usano il telefono per introdurre il formato talk radio o "microfono aperto", trasformando le opinioni private in esperienze pubbliche.
Fase 3: Pubblico Leggibile (1994-2004): Tecnologie come la telefonia mobile, gli SMS e l'e-mail rendono la partecipazione più facile e il pubblico più "leggibile" per le emittenti. Gli ascoltatori possono diventare potenziali "reporter" con il loro telefono.
Fase 4: Pubblico Connesso (2004-Oggi): La radio diventa un medium "visibile" grazie ai social network (Facebook, Twitter, ecc.) che creano networked publics (pubblici reticolari). Questi pubblici sono caratterizzati da:
Persistenza: I contenuti rimangono online.
Replicabilità: Le interazioni possono essere condivise e riprodotte.
Scalabilità: Il messaggio può raggiungere un'alta visibilità.
Ricercabilità: I dati possono essere analizzati.
In questa fase, la distanza tra emittente e pubblico si riduce quasi completamente.