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Ferroni pt. II, MINORI, In parte anche GIOVANNI GIUDICI, ma è più giovane,…
Ferroni pt. II
NEOREALISMO
Elio Vittorini
- Padre ferroviere + infanzia in sicilia.
- Fascista di sx, ma espulso perchè aperto alla cultura estera e si avvicina al PCI, dove entra in polemica con Togliatti e viene espulso. Fonda quindi la rivista Il Politecnico (1945-47) e poi Il Menabò con Calvino.
OPERE:
- "Piccola Borghesia" (racconti 1931)= vita della piccola borghesia
- "Il garofano rosso" (romanzo 1933 su Solaria)= mito adolescenza positiva incontra contraddizioni fascismo di sx
- Sardegna come un'Infanzia" = diario di viaggio
- "Erica e i suoi fratelli"= romanzo incompiuto
- "Conversazione in Sicilia" (su Letteratura 1938-39)= nuova narrazione che sintetizza realismo ed ermetismo.
- "Uomini e no" (1945, romanzo)= lotta della Resistenza. scarnificazione del discorso come cinema e lett. USA
- "Il sempione strizza l'occhio al Frejus"= proletariato su simboli assoluti (romanzo breve 1947)
- "Le Donne di Messina" (comunità utopica che poi critica nell'edizione del 64)
Cesare Pavese
- Lotta per costruirsi come uomo e come scrittore, ma più acquisiva sicurezza più si sentiva diverso. Si compiace della fama, ma sa che è falsa come tutti i rapporti umani (anche amorosi). suicida.
OPERE:
- "Il mestiere di vivere"= diario 1935-1950
- "lavorare stanca" (1936)= poesie su modello di Whitman, verso con cadenza iterativa (realtà che ripete sempre le sue forme) ma di lungo respiro, fatto spesso di combinazioni di versi regolari di diversa misura.
- "Paesi tuoi" (romanzo 1941)= fondo verisitco con un naturalismo acceso e violento, uno dei modelli della narrativa neorealistica.
"Il carcere"= breve romanzo nato dal confino a Brancaleone. Tema del contrasto tra il prigioniero e l'incomprensibilità del mondo estraneo fuori.
- Periodo mitico (45-47)= "Feria d'agosto", "Dialoghi con Leucò"
- "Il compagno" (1947)= breve romanzo politico
- Equilibrio negli ultimi 4 romanzi di iniziazione (La casa in collina, il diavolo sulle colline, tra donne e sole, la luna e i falò)
- "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" (1951)= liriche più immediate legate al suo dramma esistenziale
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REALISMO CRITICO
ALBERTO MORAVIA
Narratore nato. si cura poco dello stile e non ritorna sulle sue opere. Moralista, banalizza a volte.
- "Gli indifferenti"(primo romanzo 1929) tragedia impossibile.
- 1935= "le ambizioni sbagliate" creare un dibattito morale su modello di Dosto, ma su schemi da romanzo d'appendice
- "Agostino" (romanzo breve 1943)= smonta il mito dell'adolescenza diffuso nella letteratura anni 30
- Nel dopoguerra= tendenze neorealistiche con il romanzo "La romana" (1947) che ha il pov di una donna del popolo che a contatto col mondo corrotto finisce per prostituirsi. "La ciociara" (1957) è il romanzo più vicino al neorealismo
- "la noia" (romanzo 1960)= alienazione
LEONARDO SCIASCIA
- realismo critico che fa un analisi della società italiana sotto forma quasi di inchieste.
- A un esplorazione di possibilità e combinazioni narrative corrispondono le possibilità e le combinazioni di una realtà intricata ed oscura. Impegno narrativo e politico.
+La Sicilia dominata dalla mafia fa da esempio per le tendenze più perverse della società italiana.
- Scrittura molto precisa di tipo classico e su modello della grande letteratura illuministica per illuminare la realtà
OPERE: + "Le parrocchie di Regalpetra" (1956). neorealismo e lett. meridionalistica: inchiesta documentaria sulla vita e storia di un paese immaginario che assomiglia a Racalmuto
- "Gli zii di Sicilia" (racconti)
- "Il giorno della civetta" (1961)= breve romanzo spunto dall'assassinio di un sindacalista.
- "Il consiglio d'Egitto" 1963= romanzo storico a palermo di fine 1700
- "Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia" 1977: riscrittura del Candid di Voltaire autobiografia intellettuale appassionata e ironica
poesia
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LINEA LOMBARDA
- non è una scuola, ma un'atmosfera comune che unisce poeti lombardi o cmq legati a Milano
- attenzione agli oggetti con concretezza e tensione morale che ha le radici nella grande tra. della lett. lombarda.
- ORELLI= max rapp. della lett. Svizzera cont. in Italia
- RISI=poesia civile con risentimenti politici e sentimenti rivoluzionari di sx
- ERBA= prof di lett. francese, ha una posizione marginale ombrosa, tra indifferenza e ironia.
- CATTAFI= siciliano, ma ha vissuto a Milano. Lacerazione interna al linguaggio, con un fondo di tipo eremitico e una violenza espressionistica.
- sfiora anche Fortini, Pagliarini e Giudici
POESIA DIALETTALE
- recuperata nel secondo dopoguerra come recupero di una realtà originaria e pura non invasa dalla modernità.
- Partendo da premesse di tipo realistico poteva condurre a una fuga dal realismo.
- Attenzione ai dialetti mai usati prima, ma non come lingue comunicative: è una lingua artificiale e astratta.
- Importante= Pasolini (1942= volumetto di poesie in dialetto friulano "Poesie a Casarsa)"
Dal neorealismo alla neoavanguardia= SPERIMENTALISMO
cercano una letteratura non priva di aspetti precostituiti, ma che possa guardare in modo critico una realtà non solo da rappresentare, ma anche modificare.
partecipano allo sperimentalismo negli anni 50:
- sia esperienze precedenti (i realisti Vittorini e Fortini, ma anche neorealisti come Calvino e Pasolini, ma ne nascono anche di nuove
- Inoltre le riviste Officina e Il Menabò propongono uno sperimentalismo in linea con la trad. della sx italiana),
la neoavanguardia esordisce invece negli anni 60 su <Il Verri>, nel cui ambito nacque il progetto di dar vita a un'antologia di nuovi poeti (Raccolta "I Novissimi. Poesie per gli anni 60" del1961 con poesie di Pagliarini, Sanguineti, Balestrini , Giulianii e Porta)
Il GRUPPO 63 viene fondato a Palermo nel 63.
- Nasce dall'iniziativa di creare un vero gruppo d'avanguardia, ma non si poneva obiettivi definiti, era un aggregazione di vari intellettuali che rifiutavano il panorama culturale del dopoguerra.
- Sfociano poi in progetti e posizioni diverse che finiscono per portare alla disintegrazione del gruppo dopo che il 68 ha acuito le differenze
LUIGI MALERBA
- spontanea disposizione sperimentale + rapporto con la neoavanguardia, di cui non condivide però lo spirito programmatico e propositivo: non ha mai rinunciato a una forte carica comunicativa, la sua scrittura non è mai stata oscura.
- I protagonisti dei suoi romanzi sono personaggi folli e solitari, che riconoscono se stessi e conoscono il mondo attraverso la menzogna e la beffa ed resistono ostinatamente in un mondo barbarico per eccesso di civiltà.
- In questo mondo la molteplicità dei linguaggi e degli eventi possibili equivale però al silenzio e al nulla e il comico appare come strategia di svelamento dell'assurdità del mondo e del linguaggio (cfr aspettando godot di samuel beckett) ed è uno strumento di sopravvivenza in un mondo che ripete ossessivamente se stesso.
- Partecipa al gruppo 63 e ha scritto anche libri per l'infanzia, come una riscrittura di Pinocchio.
OPERE:
- LA SCOPERTA DELL'ALFABETO (63)= brevi racconti ambientati nella campagna padana, con un fitto dialogo tra i personaggi che rivela l'alfabeto assurdo su cui è costruito il mondo e i rapporti.
- IL SERPENTE (66)=commerciante spia dal suo negozio di francobolli, con risentimento, le forme della vita quotidiana della Roma borghese. Cerca una improbabile avventura amorosa e poi finisce per divorare il corpo del suo rivale. La voce del protagonista narrante racconta storie inventate e di personaggi inesistenti
- SALTO MORTALE (68)= romanzo-monologo in cui la voce narrante è ancora più inafferrabile, con l'interferenza di altre voci indefinibili e rumori.
Però qui la voce narrante non produce una narrazione astratta e rarefatta: resta ancorata a situazioni concrete.
Con Malerba siamo al di là del plurilinguismo, la realtà si avvia già verso il postmoderno, verso apparizioni vuote che ruotano continuamente intorno a se stesse, registra attraverso un comico assurdo, espresso in un italiano medio del cinema e della televisione, l'impossibilità di raccontare.
- ancora più esplicita nel romanzo IL PROTAGONISTA (monologo carnevalesco in cui parla un organo sessuale).
PIER PAOLO PASOLINI
- Rifiuto del metodo dell'avanguardia: sperimenta ma esclude ogni rottura della diretta comunicazione e in ogni nuova sperimentazione afferma una continuità con un passato personale e storico.
- La cultura per lui è sempre presenza nel mondo, intervento nell'attualità: grida provocatoriamente il suo rifiuto per l'orrore in cui vede precipitare il mondo luminoso della sua giovinezza.
- Fin da giovane= richiamo di un assoluta purezza di un mondo naturale primigenio, ma è omosessuale quindi impuro e scandaloso perciò si sente di provocare la società.
POESIA:
- "Le ceneri di Gramsci" (57)= serie di poemetti con stile colloquiale e narrativo ma scatti passionali. Vita social italiana degli anni 50
- "L'usignolo della Chiesa Cattolica" (58)= varietà estrema di forme e modi stilistici
Guarda al realismo ottocentesco e al plurilinguismo di Pascoli
Attento alle cose della realtà seguendone i contorni concreti
- raccolte anni 60 fino al 71= motivi ideologici e polemici di denuncia
NARRATIVA:
- due racconti autobiografici della giovinezza (atti impuri e amado mio) pubblicati postumi nell'82
- romanzo "il sogno di una cosa" (62)= elementi autobiografici e diretta rappresentazione della vita dei giovani friulani alla fine della guerra
- anni 50= 2 romanzi che raccontano esistenze giovanili ai margini della vita cittadina
- "Ragazzi di vita"
- "Una vita violenta"
sono poveri dal pov narrativo, il narratore usa un italiano schematico ed elementare, mentre i personaggi parlano un romanesco basso, segno di esistenze difficili
- "Petrolio" 1992= romanzo che nel suo progetto doveva restare incompiuto e frammentario, recando nella propria struttura stessa il segno della lacerazione.
riprende lo schema dell'avventura di viaggio confrontato con il degradarsi di ogni avventura possibile nel mondo del capitalismo: viaggio moderno verso l'oriente per il petrolio distorce quello degli Argonauti.
scrittura che mischia tutti i possibili stili e modi inventivi.
FRANCO FORTINI
- modello di intellettuale opposto a Pasolini: si impegna sempre a cercare una verità del comportamento, da ad ogni gesto una forte carica morale e tende a proiettare il presente verso un' ipotetica liberazione futura, ma
era di sx e di fronte al crollo mondiale del comunismo ne constata la sconfitta abbandonando tutte le speranze di un improbabile rivoluzione che agitavano la prima parte del secondo 900.
- "Verifica dei poteri" (65)= libro di saggi che farà da riferimento per il 68
- la sua poesia è rimasta in ombra:
- impegno a spostare i piani e a mettere in dubbio ogni equilibrio sicuro, ma mentre nella politica per forza si confronta con il mondo, nella poesia sembra voler fuggire dalla variabilità delle cose e degli eventi
- linguaggio assoluto che tende a una perfezione formale che contrasta con la violenza e la scissione della realtà
- raccolte:
- "Foglio di vita e altri versi" (46)= modelli ermetici filtrati dal moralismo di noventa
- "poesia ed errore" (59)= verifica dell'errore che domina la vita contemporanea e quindi la poesia
- "Una volta per sempre" (63)= cerca di trovare una parola stabile e ferma
- "Questo muro" (73)= il 68 lo convince di aver trovato un eco collettiva alla sua ricerca ma già nell'84 con "Paesaggio con serpente" il movimento verso il futuro è più improbabile e negativo
- "Composita solvantur" (1994)= ultima raccolta in cui raggiunge i più alti risultati poetici: la parola tende a un compimento in cui la storia tanto interrogata si cancelli nel movimento eterno della natura e un linguaggio più teso
tra gli scrittori di Officina c'è sempre sperimentazione rivolta a un confronto con la realtà e una decisa volontà morale che incontra gli orientamenti della nuova sx degli anni 60-70 ma:
- Roversi= continuità con la tradizione realista
- "Dopo campoformio" = raccolta, corrompersi di una originale civiltà contadina al contatto con lo sviluppo capitalistico (speranze tradite)
- sperimentalismo nel romanzo "registrazioni di eventi" e nelle poesie di "sperimentazioni in atto"
- "l'italia sepolta sotto la neve"= ampio poema storico-geografico in più parti
- Leonetti si avvicina alla neoavanguardia
legato alla trad. illuministica e materialistica la proietta verso un orizzonte possibile di libertà collettiva, sa tradurre le esperienze più aggressive in forme quotidiane e cerca in ogni scrittura i segni di una nuova realtà sociale
ELIO PAGLIARINI
- partecipa direttamente alla neoavanguardia e offre la poesia più vigorosa e sorprendente con la volontà di prendere di petto la realtà e provocarla attraverso le sue contraddizioni.
- concepisce in modo artigianale il lavoro poetico, come un agire direttamente su una materia fisica.
- prime esperienze con la linea lombarda , ma il poemeto "La ragazza Carla" (1960 sul menabò) fu molto originale segnuendo la vita di una dattilografa a milano nel suo lavoro alientante e il suo straniamento
- nella poesia successiva prende di più la strada dell'avanguardia cercando nuovi modi di intersezione tra i generi con la forma della LETTERA-RECITATIVO (raccolta "Lezione di fisica e Fecaloro" del 68 con testi dai versi molto ampi pieni di fratture e di pause, è una poesia recitata)
- "La ballata di Rudy" (95) mostra un ritmo narrativo incalzante con una polifonia linguistica che segue il crescere della follia della società
EDOARDO SANGUINETI
- è una delle espressioni più esemplari della neoavanguardia che unisce lucido rigore critico ed estremismo linguistico e ideologico più ideologia marxista.
- ha tentato uno sconvolgimento capace di sottrarre l'arte al processo del consumo e del mercato, ma ha visto che anche l'arte d'avanguardia ci cade: lui non tenta di sfuggire a questa contraddizione, bensì di approfondirla.
- "Laborintus" (56) è un poema dai lunghi versi atonali che rappresenta un viaggio dell'io attraverso una palude putrida della realtà, della storia e della cultura in cui è importante l'esperienza erotica (fondo materiale e psicologico più autentico).
- "Erotopaegnia"= poesie successive sempre erotismo.
- 2 romanzi d'avanguardia= "Capriccio italiano" e "il giuoco dell'oca"
- "wirrwarr" (zibaldone)= poesie la cui parte maggiore sono immagini di viaggio con toni più dimessi e colloquiali
Giorgio Manganelli: si avvicina alla neoavanguardia per insofferenza verso tutti i modelli realistici: vede la letteratura come esperienza alternativa alla realtà [teoria espressa nel volume di saggi "La letteratura come menzogna" del 67]
NARRATRICI, ricollegabili al REALISMO CRITICO. Siamo negli anni 30 e si ricollegano all'orizzonte di Solaria in linea di massima
ELSA MORANTE
- Doti di narratrice nata come Moravia, ma rifiuta ogni metodicità razionale e freddezza intellettualistica: la sua scrittura cerca ebrezza, incantesimo ed eccesso.
- No produzione metodica e continua, solo 4 grandi romanzi.
- intenso cattolicesimo
- "Il gioco segreto" (41)= raccolta di racconti degli anni 30
- "Lo scialle andaluso"(63)= racconti
- "Alibi" (58)= poesie 41-57
- "Il mondo salvato dai ragazzini" (68)= poesie
- "Pro o contro la boba atomica"= conferenza del 65
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ANNA BANTI
radici sulla letteratura di Solaria, fa una ricerca sulla memoria intensa e attenta alla specificità femminile, attraverso personaggi sconfitti che affrontano coraggiosamente la vita, usando una prosa molto preziosa e lavorata.
- "Artemisia" (47)= romanzo su Artemisia Gentileschi
NATALIA GINZBURG
- viene da una famiglia ebraica e nasce a Palermo poi sposa Leone, ucciso dai fascisti nel 44.
- Lo sguardo al passato la rende attenta alla concretezza della vita familiare
- Ha dato voce in modo concreto e vivace ai ricordi dell'infanzia con un linguaggio piano e affabile
- "Le voci della sera" "Le piccole virtù" (inizio 60's)
- "Lessico famigliare" (63)
- "La famiglia Manzoni" (85)= ricostruzione storica
GIANNA MANZINI
tema della memoria, analisi del tempo e delle sue risonanze psiologiche.
La sua parola mira alla <pagina perfetta> e si tiene a un livello sostenuto
- "il valzer del diavolo"
- "la sparviera"
- "ritratto in piedi" e "lettera all'editore"
ANNA MARIA ORTESE
sempre in polemica con la realtà attraverso lo schermo del dolore legato a un bisogno di capire e di nascondersi e difendersi.
Resta fedele al pov di coloro che soffrono e cerca forme letterarie che riescono a cogliere proprio queste esistenze piccole.
partecipazione alla sofferenza, commisurazione alla possibilità della ragione [Leopardi] e rifugio nell'irrealtà della letteratura
- "Angelici dolori" (37)= racconti che risentono del realismo magico bontempelliano
- "Il mare non bagna Napoli" (53)= racconto e inchiesta giornalistica sugli aspetti più dolorosi della realtà quotidiana di napoli
- "l'iguana" (65)= romanzo filosofico
- "Il porto di Toledo" (75)= opera maggiore in cui un io adolescenziale si abbandona ad invenzioni sontuose, aspira a una gioia e verità impossibili mentre sente il peso della sofferenza in una città fantastica che ricorda Napoli
ALBA DE CESPEDES
tematiche che sembrano annunciare il femminismo
- "Nessuno torna indietro" (1938)= vita di gruppo di studentesse ospiti in un collegio di suore
- "Dalla parte di lei" (1949)= ribellione estrema di una donna all'oppressivo rapporto matrimoniale
- "Quaderno proibito" (52)= diario di donna che registra le falle della vita familiare
LALLA ROMANO
- Vita letteraria tra le pieghe di un equilibrata vita borghese
- sente la memoria del passato come qualcosa di presente, senza caricarla di fascinosa aura poetica
- attenzione al reciproco studiarsi e osservarsi tra le persone cercando di ridurre l'estraneità che separa gli individui
- precisione analitica, essenziale equilibrio stilistico, lingua recisa con frasi semplici
- "Le metamorfosi" (51)= brevi prose, descrizione di sogni
- motivi autobiografici per "Maria" e "tetto murato" negli anni 50
"Una giovinezza inventata" (79)= autobiografia della sua giovinezza negli anni 20 che miraa fissarne non il tempo perduto, ma la sola immagine possibile [quella ricostruita]
FAUSTA CIALENTE
E' un caso a se, unisce memoria autobiografica e immaginazione esotica che nasce da un lungo soggiorno in Egitto
- "Cortile a Cleopatra" (36) romanzo
- "Ballata levantina" (61)= storia Egitto primo 900 tramite lo sguardo di personaggi femminili
- "Le quattro ragazze di Wieselberger" (76)= romanzo autobiografico che risale alla sua famiglia nella Trieste da fine 800.
ITALO CALVINO
- rapporto quotidiano con la letteratura per ciò ci sono scritti di vario tipo e altri lasciati nel cassetto
- "Il sentiero di nidi di ragno" (47) = immagine più giovane e vitale del neorealismo
capacità di rappresentazione nitida e immediata che tocca la realtà con leggerezza (sprt Liguria della giovinezza)
i ricordi dell'adolescenza e della lotta partigiana appaiono come occasione di conoscenza del mondo, entro un bisogno di totalità e di interrogare il significato dell'esistenza (no impegno)
- "Il visconte dimezzato" (52) = racconti con comico e fiabesco, Marcovaldo e family come cinema muto, ripresi nel 63 con "Marcovaldo ovvero le stagioni in città" e nel 56 esce la raccolta di 200 "Fiabe italiane"
- "racconti " (58)= neorealismo ancora divisi in 4 libri che si rivolgono a un indagine nuova della realtà industriale e sui condizionamenti della società
- Negli anni 50 si interroga sui problemi posti dallo sviluppo industriale (dirige con Vittorini il menabò) e fa un soggiorno in america da cui trae le riflessioni di "Un ottimista americano
"I nostri antenati"(60)= 3 romanzi esito della passione per il romanzo cavalleresco e la letteratura fantastica e si rifanno anche al genere della favola morale i ironica popolare nel 700. Ci si possono rintracciare modelli di comportamento umano presenti anche nel mondo contemporaneo ma le allusioni sono impalpabili
- "Il visconte dimezzato"
- "Il barone rampante"
- Il cavaliere inesistente
- collabora con musicisti x canzoni e libretti impegnati
- "la giornata di uno scrutatore" (63)= racconto su schemi di tipo tradizionale in cui c'è il suo punto di vista sulla crisi della cultura di sx e ultimo saluto di Calvino al neorealismo e alla tematica dell'impegno
- Si trasferisce a Parigi nel 64 e si avvicina agli ambienti più sperimentali, i cui prodotti sono le "Cosmicomiche" del 65 e "Ti con zero" del 67 (continua a pag 139)
- condivide le istanze del 68 ma la sua letteratura ne resta sganciata e lontana dalle sue illusioni come si vede in "Le città invisibili" del 72 e "il castello dei destini incrociati" del 73
- Negli anni 70 avverte un degrado generale della vita civile ma "se una notte d'inverno un viaggiatore" (79) è pervaso da una gioiosa vitalità, mentre le prose di "Palomar" (83) presentano una prospettiva amara e disillusa e un senso di estraneità
LA RESISTENZA DELLA LETTERATURA, posizione in cui si è trovato chi voleva mantenere la continuità con la grande tradizione del 900
ANDREA ZANZOTTO
- poesia che si immerge in un pululare di linguaggi= deriva del presente.
- psicanalisi= io assediato dalla nevrosi e la frantumazione dei rapporti sociali.
- mira però a trovare nel pululare di linguaggi un valore essenziale e autentico nella realtà del mondo quotidiano (campagna veneta)
POESIE:
- "Dietro il paesaggio" (51)= continuità con trad. lirica 900 in cui l'io guarda il paesaggio da una prospettiva defilata
- "Vocativo" (54)= emerge di più la posizione dell'io
- "IX Ecloghe" (62)= inizio rottura con poesia 900. confronto con il genere dell'antica poesia pastorale ma ci piovono le tracce della lacerazione della modernità e dell'io. Si intrecciano più voci, che percorrono il mondo e interne all'io scisso
- "La Beltà" (68)= linguaggio è il protagonista diretto della poesia con frammenti e relitti di tutti i linguaggi che emergono dall'inconscio che coincidono con quelli della comunicazione contemporanea (es. tv)
legami imprevedibili tra le parole tramite accostamenti e deformazioni e spesso si arriva a un non senso.
psicoanalisi di Lacan= liberare il linguaggio per trovare quello originario per cui si insiste sul linguaggio dei bambini e sul petèl. Alla falsità della realtà si oppone il rifugio nell'Urkind (bambino originario) che però è irraggiungibile
- immagini infantili importanti anche nella raccolta "Pasque" (73)
- "Filò" (76)= dialetto, ma anche in alcuni componimenti per il casanova di fellini (veneto artificiale stregonesco). riflessioni per il terremoto in veneto nel 76 cfr natura leopardi
pseudotrilogia in cui fa il percorso da capo fino al dialetto:
- "Galateo in Bosco"= immersione negli strati più cupi della terra e operazioni di manierismo letterario, petrarca ecc con al centro l'abbazia di Nervesa, dove si dice sia stato scritto il galateo e che nella storia è stata ritiro ameno ma anche campo di battaglia. poema geografico
- "Fosfeni" (83)= sparso succedersi di provvisorie allucinazioni come quando chiudi gli occhi e li comprimi
- "idioma" (86)= nuova fiducia nel dire, nonostante tutto e tornano componimenti in dialetto
- "Meteo" (96)= insieme di frammenti segnati da una disperata volontà di ascoltare la natura nel suo inquinarsi e lacerarsi. invoca i vegetali parassiti come ultimo segno di una natura pululante
PAOLO VOLPONI (urbino)
nel 56 entra alla Olivetti di Ivrea
investe il mondo di soggettività e razionalità attraverso la letteratura e affermare così le più integrali possibilità umane (trad. umanistica)
- inizialmente scrive alcune raccolte poetiche:
- la 1°=IL RAMARRO (48), sono brevi componimenti sospesi tra ermetismo e neorealismo.
- le raccolte successive sono di più ampio respiro fino alla misura del poemetto. Cerca nel paesaggio naturale e nel mondo contadino il segno di un sofferto rapporto dell'io con la realtà.
- Svolta= approdo al romanzo con il progetto di MEMORIALE del 62 (segue direttamente la vita nella fabbrica, legato alla sua esperienza alla Olivetti) e di un romanzo di formazione che interrompe e poi pubblica nel 91 con il titolo di LA STRADA PER ROMA (quindicenne insofferente alla realtà di Urbino va a roma mantenendo un rapporto ambiguo con la città d'origine)
- nel romanzo LA MACCHINA MONDIALE, un contadino marchigiano elabora un suo sistema pseudoscientifico in cui il mondo è visto come una grande macchina e anche gli uomini possono perfezionarsi con il lavoro mirando a una conciliazione suprema tra natura e tecnologia. è però minacciato dal risentimento verso chi cerca di sfuggire all'infelicità e lo etichetta come pazzo. per sfuggire a ciò si suicida.
- CORPORALE= intellettuale che parte alla conquista della realtà e cerca di immergersi quasi fagocitandola, facendola diventare parte del suo corpo. situazioni descritte con un realismo allucinato e convulso che mirano ad afferrare il senso sfuggente della vita
- IL PIANETA IRRITABILE si proietta invece verso un futuro apocalittico nell'anno 2293 dopo una catastrofe nucleare e sembra affermarsi la possibilità di una nuova ragione positiva.
- LE MOSCHE DEL CAPITALE (89) narra in 3° persona la vicenda di un dirigente illuminato, democratico e aperto negli anni 70 , le cui iniziative vengono però schiacciate dai meccanismi del potere aziendale. Le mosche del capitale sono i dirigenti di ogni livello che affollano il romanzo e imbrattano ovunque.
c'è un fondo autobiografico ma è più un'immagine critica del fallimento del progetto di una moderna razionalità industriale e del trionfo del postmoderno
ANTONIO TABUCCHI
Continuo confronto con le figure e le forme di un immaginario già dato (il cinema, il fumetto, la letteratura, la musica e la politica, la stessa cultura di massa)
perciò gli vengono attribuiti spesso caratteri manieristici o postmoderni, ma in realtà gioca un corpo a corpo con l'evanescenza della realtà, per salvare una memoria insidiata dalla morte attraverso la letteratura.
La sua prosa ha un ritmo incalzante e tortuoso, con una velocità sospesa: la voce del narratore è spesso monologante, si avvolge su se stessa con soste e spezzature, con un uso della paratassi che spesso salta le coordinazioni.
- 1° romanzo=PIAZZA D'ITALIA (1975): vita di un borgo della maremma dal pov dei poveri e degli sconfitti dall'Unità agli anni del potere democristiano con un vivace realismo, sostenuto da equivoci, rovesciamenti e scatti verso il comico e il grottesco.
- trova però la sua cifra caratteristica in una serie di brevi testi narrativi:
i racconti de IL GIOCO DEL ROVESCIO, DONNA DI PORTO PIN (libretto sulle Azzorre sospeso tra realtà e finzione), il romanzo NOTTURNO INDIANO, il breve giallo IL FILO DELL'ORIZZONTE e le invenzioni di sogni di personaggi storici SOGNI DI SOGNI (92).
- il capolavoro è però scritto in portoghese: REQUIEM, UMA ALUCINACAO (91)= viaggio allucinato alla ricerca di figure di morti, rapporti perduti, per dare a tutti un ultimo addio.
L'io narrante si muove per Lisbona in una calda domenica di luglio tra incontri casuali, di persone reali e di morti in un atmosfera funebre e carnevalesca, melodrammatica e appassionata, ricca di colori e luci
- i due romanzi successivi invece c'è una forma nuova di impegno politico, e il Portogallo resta comunque come ambientazione reale o immaginaria.
Quello di maggior successo è SOSTIENE PEREIRA (94), che narra sottoforma di una specie di verbale di un vecchio giornalista cattolico, che nella L.isbona del 38 prende coscienza dell'oppressione della dittatura di Salazar e prima di dileguarsi riesce a far pubblicare sul suo giornale la notizia di un delitto commesso dalla polizia politica.
Simile è anche LA TESTA PERDUTA DI DAMASCENO MONTEIRO, sulla vicenda di un abuso poliziesco.
- Due romanzi degli ultimi anni fanno pensare a una nuova linea di scrittura i cui sviluppi non sono molto chiari:
SI STA FACENDO SEMPRE PIù TARDI (2001) fatto da lettere rivolte a donne diverse dove ogni parola si avvolge intorno a qualcosa di perduto
TRISTANO MUORE. UNA VITA (2004)= trascrizione da parte di uno scrittore del racconto biografico fattogli da un vecchio partigiano nei suoi ultimi giorni di vita
- Ultimo libro di racconti= IL TEMPO INVECCHIA IN FRETTA (2009)
MINORI
Giuseppe Tomasi di Lampedusa= "Il gattopardo" (1958, postumo)
Guido Morselli
romanzi postumi:
- "Il Comunista"
- "Roma senza Papa"
- "Contro passato prossimo" (WWI what if)
- "Dissipatio H.G." (postapocalittico)
Goffredo Parise:
- veneto, voglia di partecipare alla vita in tutti i suoi aspetti, letteratura come strumento di conoscenza. viaggi giornalistici in tutto il mondo. spirito anarchico
- "Il ragazzo morto e le comete"1951= 1° romanzo, esperienza di adolescente negli anni del dopoguerra
- "il prete bello" 1954= rappresentazione realistica della vita di provincia ma con spirito satirico e brio narrativo
- "il padrone" 1965= riduzione dell'uomo a oggetto nella società moderna
- "sillabario n.1" (1972) e "sillabario n.2" (1982)= brevi prose raccolte come voci di un dizionario per ridefinire l'esistenza nei suoi caratteri più elementari
Vitalino Brancati:
- realismo critico, corrosivo e storico che riprende da De Roberto e alla cui base c'è la trad. narrativa siciliana.
+Al centro= borghesia cittadina della sicilia orientale negli anni del fascismo diventa ritratto della società italiana contemporanea analizzata in una dimensione razionalistica e illuministica.
- Inetti che sembrano abbandonati totalmente nella loro passività
- opere maggiori= 4 romanzi scritti dopo il fescexit: "Gli anni perduti", "Don Giovanni in Sicilia", "Il bell' Antonio", "Paolo il caldo"
Ennio Flaiano:
- estro satirico, scrittore libero e indipendente.
- "Tempo di uccidere"= romanzo premio Strega nel 1947. spunto dalla guerra di Etiopia ma è lontano dal neorealismo: è in 1° persona ma tutta accade in uno stato allucinato, il colonialismo ha creato rapporti insondabili per cui c'è la coincidenza di assurdo reale e assurdo storico.
Giorgio Bassani:
- tema della memoria. Bprghesia ebraica di Ferrara. Segni delle vite che la guerra ha portato via.
- "Il giardino dei Finzi Contini"
- "Il romanzo di Ferrara" (6 libri di racconti e romanzi con un processo di scrittura molto lento)
- "Gli occhiali d'oro"= narrazione in 1° pers. persoaggio autobiografico
- "In rima e senza" (1982)= poesia
- "l'airone"= caccia sul delta del Po e suicidio
-
Primo Levi:
- "Se questo è un uomo" 1947= libro di memorie sulla prigionia
- "La tregua" 1963= libro di memorie sul viaggio di ritorno
- "Il sistema periodico" 1975= racconti e brani autobiografici in 21 capitoli con i nomi degli elementi
- "Se non ora, quando?" 1982= romanzo tema: impegno razionale per resistere alle condizioni più difficili
In parte anche GIOVANNI GIUDICI, ma è più giovane
Opposto a Zanzotto, parte da una confidenza spontanea con la parola che lo porta a un verso post-ermetico, colloquiale e teatrale quasi cantabile e da esso cerca di trarre tutte le possibili suggestioni restando estraneo a ogni forma di vitalismo (il linguaggio è strettamente radicato nella vita, nella realtà e nei rapporti)
OPERE:
- "La vita in versi" (65) + "autobiologia" (69 = manifestazione vitale dell'io, non autobiografia)
- "O Beatrice" (72)= max disinvoltura. poesia del contatto e sublime abbassato
- "Il male dei creditori" (77)= tematica della recitazione in cui l'io non sparisce ma si nasconde dietro maschere diverse
- "il ristorante dei morti" (81)
- "Salutz" (86)= assoluto impegno costruttivo [sonetti in versi liberi ma sempre di 14 versi divisi in 7 sezioni di 10 sonetti ognuna seguiti da un testo di 20 versi chiamato Lais così che tutto il libro sia di mille versi]. richiamo all'atica poesia romanza d'amore dei trovatori (titolo) ma anche allo stilnovo, al petrarchismo e alla poesia romantica.
MINORI:
- CARLO LEVI= "Cristo si è fermato a Eboli" (1945)
- VASCO PRATOLINI= Firenze popolare "Il quartiere" (1944)
- MARIO TOBINO= "Le libere donne di Magliano" 1953 (storia delle pazienti) e "Gli ultimi giorni di Magliano" 1982 (vs legge Basaglia)
- CARLO CASSOLA= mondo contadino della Maremma, immagine lirica e idilliaca
- Eduardo de Filippo= commedie. Napoli. Famiglia. intreccio tra autore-attore-regista. "Cantata dei giorni pari" e "Cantata dei giorni dispari"
VITTORIO SERENI:
- dà l'immagine più equilibrata e coerente di una borghesia intellettuale progressista.
- La sua razionalità laica, democratica e illuminista si confronta con le trasformazioni dal fascismo agli anni 70, ma ha dubbi sul valore della parola e della poesia in generale, quindi scrive con ritmi incostanti e lunghi silenzi.
- "Frontiera" (1941)= vicinanza della frontiera con la svizzera è indice dell'intera realtà limitata, alla ricerca di una condizione estranea e diversa.
- "Diario d'Algeria" (1947)= esperienza della prigionia, prima in algeria e poi a casablanca (catturato in sicilia dagli americani nel 43), da voce alla contraddizione tra la vita senza tempo del campo e gli eventi nel mondo fuori.
- "Gli strumenti umani" (45-65)= confronto con vita normale dopo la guerra, delusione delle speranze di un dopoguerra in cui le lacerazioni non si ricompongono ma ne creano di nuove
- "Stella variabile"(1981)= poesia in rapporto con il mondo, è una stella non fissa, che non da certezze e non promette salvezza.
sperimentazione personale: Meneghello perchè emigra in Inghilterra nel 47 e quindi non è in italia negli anni 50.
- romanzo "libera nos a malo" in cui ripercorre la storia recente del paese natale con il dissolversi del tessuto sociale contadino e la sua adolescenza lì
"pomo pero" si chiude addirittura con filastrocche nonsense
AMELIA ROSSELLI= poesia a se in cui la parola ci viene in contro come estraneità, materia in cui si depositano angosciosamente i resti di un'io che non si può esprimere fino in fond, i frammenti di una realtà con cui non è possibile nessuna conciliazione. è legata alla poesia anglosassone tipo ezra pound e ad alcune suggestioni del surrealismo. Nata in francia, inizia a scrivere prima poesie in inglese e in francese e solo nel dopoguerra è venuta a vivere in italia.
- "Variazioni belliche" (64)= prima raccolta con testi dai versi molto ampi in cui si fissa la ritmicità di strani tempi e assenza di azione (definiti nel saggio del 62 "spazi metrici").
Pagina devastata da una forza psichica che fa scaturire associazioni imprevedibili, variazioni e deformazioni in cui c'è una guerra con la realtà, gli altri e l'io
- continua nel successivo "Serie ospedaliera" (69) in cui l'ospedale è il luogo dell'impossibile cura delle <variazioni belliche>, ma molti testi hanno versi più brevi che generano un discorso più disteso, meno fitto come nei testi di "Documento 1966-73" (76) in cui la sofferenza si intreccia con richiami di una felicità registrando una mente che muore ad ogni istante, molto intensi.