Ogni città ha una struttura fisica (strade, edifici, materiali...), ma anche una “pelle”: un modo di essere, un’atmosfera, che genera emozioni e relazioni.
La “pelle” della città è il suo spazio affettivo: entriamo in relazione con lei, ci accoglie o ci respinge.
Walter Benjamin
- Sostiene che viviamo l’architettura in modo distratto.
- Ci passiamo in mezzo tutti i giorni, senza pensarci davvero.
- Ma possiamo sviluppare una consapevolezza estetica del quotidiano, cioè sentirci presenti nei luoghi, abitare gli spazi in modo più autentico e sensibile.
l’AURA
- Aura = “l’aspetto unico di una distanza, anche se vicino”.
- È l’emozione irripetibile che proviamo davanti a un’opera d’arte vissuta nel suo luogo e tempo originale.
- L’aura si perde con la riproduzione meccanica (es: fotografie, film, copie in serie...).
- Ma anche gli spazi urbani e domestici possono avere un’aura: una presenza sensibile e unica, che si sente, non si misura.