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LE STRATEGIE COMPETITIVE - Coggle Diagram
LE STRATEGIE COMPETITIVE
- Strategia competitiva: significato
La strategia competitiva riguarda il modo in cui un’impresa (o una business unit) affronta i concorrenti all’interno di un determinato settore o mercato.
L’obiettivo è ottenere e mantenere un vantaggio competitivo rispetto agli altri operatori.
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- Concetto di vantaggio competitivo
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Sicca → capacità dell’impresa di assicurarsi una posizione favorevole sul mercato, che porti a una redditività maggiore rispetto ai concorrenti.
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Grant → un’impresa ha vantaggio competitivo se ottiene in modo continuativo una redditività superiore alla media dei rivali. Tuttavia, Grant sottolinea che il vantaggio non sempre si misura solo con i profitti: un’impresa può sacrificare i profitti a breve per guadagnare quote di mercato, investire in tecnologia, migliorare la customer satisfaction, ecc.
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- Vantaggio competitivo: definizione operativa
Il vantaggio competitivo è il risultato di una strategia vincente, che porta l’impresa a:
occupare una posizione favorevole nel mercato,
mantenere tale posizione nel tempo,
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Il vantaggio competitivo dipende dai fattori critici di successo (FCS), cioè le variabili su cui il management può agire per migliorare la propria posizione.
Tipologie di FCS
Dal lato del mercato → aspetti dell’offerta che garantiscono superiorità rispetto ai concorrenti (es. qualità, prezzo, distribuzione).
Dal lato dell’impresa → aspetti organizzativi interni e capacità distintive (es. competenze, know-how, innovazione).
- Dinamicità del vantaggio competitivo
Il vantaggio competitivo non è mai statico, ma nasce da un disequilibrio dovuto a cambiamenti:
Esterni → evoluzione tecnologica, variazione della domanda, nuove tendenze.
Interni → innovazioni strategiche, sviluppo di nuove competenze.
Ciò significa che il successo richiede di trovare “aree felici” del mercato e sfruttare le proprie risorse in modo migliore rispetto ai concorrenti.
Tuttavia, ogni posizionamento attrae l’attenzione dei rivali, che tenderanno a imitarlo → quindi serve difendibilità e stabilità.
- Requisiti delle risorse e competenze per sostenere un vantaggio competitivo
Per essere solido e duraturo, il vantaggio competitivo deve basarsi su risorse e competenze che rispettano 4 requisiti fondamentali:
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Non trasferibilità → alcune competenze sono “firm-specific” (tipiche e radicate in una certa impresa) e non possono essere semplicemente acquisite o copiate.
Non imitabilità → difficoltà per i concorrenti di riprodurre le stesse conoscenze o competenze, per due motivi:
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ii) Conoscenza tacita → non codificata, appresa solo con esperienza.
Appropriabilità → capacità dell’impresa di trattenere il valore creato, evitando che sia disperso o sottratto da altri (es. tramite brevetti, segreti industriali, retention del personale chiave).
- Le strategie competitive generiche (Porter)
Porter individua 3 strategie competitive generiche attraverso cui le imprese possono ottenere successo:
Leadership di costo
Obiettivo: essere il produttore a più basso costo del settore, così da poter vendere a un prezzo inferiore alla concorrenza (o con margini più alti).
Meccanismi principali:
Produttività ed effetto esperienza: il costo unitario si riduce del 20-30% ogni volta che la produzione cumulata raddoppia.
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Determinanti del costo:
Economie di scala → più produci, più abbassi il costo unitario (grazie a tecnologie, indivisibilità, specializzazione).
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Costo degli approvvigionamenti (vantaggi geografici, potere contrattuale).
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Efficienza residuale → eliminare sprechi e attività superflue (es. Ryanair: no pasti, aeroporti secondari).
Differenziazione
Obiettivo: offrire prodotti unici che i clienti percepiscano come superiori, non basando la competizione solo sul prezzo.
Principi:
Richiede risorse e competenze distintive (design, tecnologia, brand).
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Il vantaggio nasce quando il premium price che i clienti sono disposti a pagare > costo della differenziazione.
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Focalizzazione (focus)
Obiettivo: concentrare le risorse su una nicchia di mercato (area geografica, tipologia di clienti, tipo di prodotto).
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- Strategie competitive e ciclo di vita del settore
Le strategie competitive devono essere coerenti con la fase del ciclo di vita del settore in cui l’impresa si trova.
Capire in quale fase si è, e con quale velocità ci si avvicina a quella successiva, è essenziale per scegliere le azioni più efficaci.
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Il turnaround è l’insieme di azioni per superare una crisi aziendale e riportare l’impresa a buone prestazioni.
Analisi preliminare:
Sintomi → riduzione domanda, aumento costi, calo marginalità e flussi di cassa.
Cause esterne → fattori macroeconomici, catastrofi, cambiamenti socio-culturali, crisi settoriali.
Cause interne soggettive → errori del management, inefficienze organizzative, inerzia.
Cause interne oggettive → scelte sbagliate dei decisori, incapacità di leggere l’ambiente competitivo.
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