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Teoria dell'attività 5.7 - Coggle Diagram
Teoria dell'attività 5.7
Origini e definizione
- Nata dalla psicologia sovietica, analizza il comportamento umano come attività pratica nel mondo.
- Legata a contesto storico e culturale.
- Sviluppata da Vygotskij e Leontiev; adottata in Scandinavia, Germania, USA, UK.
- Applicazioni: lavoro, tecnologia, istruzione.
AT e HCI
- Introduzione HCI: fine anni ’80, Susanne Bødker.
- Collaborazione con Liam Bannon: analisi rapporto lavoratori-tecnologie in contesto storico-culturale.
- Successivamente sviluppata da Bonnie Nardi e Victor Kaptelinin.
- Strumenti pratici: tutorial, workshop, checklist per identificare fattori critici nell’uso della tecnologia.
Modello gerarchico
- Operazioni: routine automatiche (es. digitazione rapida).
- Azioni: richiedono pianificazione consapevole (es. creazione indice).
- Attività: obiettivi ampi e significativi (es. scrivere un capitolo).
- Aiuta a comprendere come operazioni e azioni contribuiscano a un’attività complessa.
- Tensioni tra elementi del sistema influenzano il lavoro.
Modelli chiave*
- Modello di attività che struttura analisi e ruolo di mediazione degli artefatti.
- Artefatti influenzano le azioni e si adattano a diversi contesti (es. estensioni di Cuoco 1996, studi Nardi).
Livelli flessibili*
- Attività ≠ motivi che le determinano.
- Azioni guidate da obiettivi consapevoli; operazioni dipendono da condizioni necessarie.
- Livelli dinamici: azioni ↔ operazioni; attività ↔ azioni.
- Interconnessione tra attività; azioni possono appartenere a più attività
Ruolo degli artefatti**
- Fisici: libro, utensili → proprietà materiali + pratiche sociali.
- Astratti: regole, simboli → mediano interazioni.
- Appropriazione: atto attivo di comprendere e usare un artefatto in contesto sociale.
- Contesto sociale fondamentale per dare significato alle attività individuali.
Estensioni di Engeström*
- Include: contraddizioni, comunità, regole, divisione del lavoro.
- Analizza attività non solo soggetto-oggetto-strumento, ma anche reti sociali e convenzioni condivise.
- Applicazioni: apprendimento collaborativo, progettazione biblioteche digitali, supporto tecnico.