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GLI STRUMENTI A SUPPORTO DELLE SCELTE STRATEGICHE - Coggle Diagram
GLI STRUMENTI A SUPPORTO DELLE SCELTE STRATEGICHE
Analisi SWOT
Definizione: Strumento per analizzare la situazione interna ed esterna dell’impresa, evidenziando punti di forza (Strengths), debolezza (Weaknesses), opportunità (Opportunities) e minacce (Threats).
Interno → Strengths / Weaknesses
Risorse, competenze, processi, know-how, brand, capitale umano.
Esterno → Opportunities / Threats
Mercato, concorrenza, regolamenti, trend tecnologici.
Obiettivo: Creare strategie coerenti con il contesto interno ed esterno, es. usare punti di forza per sfruttare opportunità o mitigare minacce.
Analisi PEST
Definizione: Strumento di analisi del macro-ambiente, utile a capire fattori esterni che influenzano l’impresa.
P (Political/Politico): leggi, regolamenti, politiche fiscali, stabilità politica
E (Economic/Economico): inflazione, PIL, tassi di interesse, ciclo economico
S (Sociale/Socioculturale): cultura, valori, trend demografici
T (Technological/Tecnologico): innovazioni, digitalizzazione, ricerca e sviluppo
Obiettivo: Individuare opportunità e minacce del contesto esterno.
Matrice BCG (Boston Consulting Group)
Definizione: Strumento per analizzare il portafoglio prodotti di un’impresa secondo quota di mercato relativa e crescita del mercato.
Categorie:
Star: alta quota di mercato, alto tasso di crescita → richiedono investimenti, ma generano profitti futuri (es. iPhone di Apple)
Cash Cow: alta quota, basso tasso di crescita → generano cassa per finanziare altre aree (es. Coca-Cola)
Question Mark: bassa quota, alto tasso di crescita → necessitano investimenti o vendita (es. nuovi prodotti in settori emergenti)
Dog: bassa quota, basso tasso di crescita → spesso da dismettere (es. vecchi modelli Nokia)
Obiettivo: Allocare risorse tra prodotti e decidere strategie di crescita o disinvestimento.
Limiti: Non considera sinergie tra prodotti, rischi o trend futuri.
Matrice GE-McKinsey
Definizione: Evoluzione della BCG, più complessa, valuta Attrattività del settore e Forza competitiva dell’impresa.
Asse verticale: attrattività del mercato (dimensione, crescita, margini, trend)
Asse orizzontale: forza competitiva (quota di mercato, brand, know-how, risorse)
Strategie associate:
Alto/Alto → investire e crescere
Alto/Basso → selettivo, migliorare competenze
Basso/Alto → mantenere, estrarre cassa
Basso/Basso → disinvestire
Vantaggio: Più flessibile della BCG e adatta a portafogli complessi.
Matrice di Ansoff (Product-Market Growth Matrix)
Definizione: Strumento per individuare strategie di crescita aziendale combinando prodotti e mercati.
Penetrazione del mercato: prodotti attuali in mercati attuali → aumento quota di mercato
Sviluppo del mercato: prodotti attuali in nuovi mercati → espansione geografica o nuovi segmenti
Sviluppo del prodotto: nuovi prodotti in mercati attuali → innovazione e diversificazione interna
Diversificazione: nuovi prodotti in nuovi mercati → alto rischio ma alta opportunità
Business Plan
Definizione: Documento che descrive un’iniziativa imprenditoriale, pianificando obiettivi, strategie e risorse.
Fasi principali:
Analisi dell’opportunità: mercato, SWOT, PEST
Business concept: idea imprenditoriale e value proposition
Piano strategico: marketing, vendite, posizionamento competitivo
Piano operativo: risorse, processi, organizzazione interna
Piano finanziario: costi, ricavi, cash-flow, break-even
Valutazione dei rischi e KPI: indicatori di performance, scenari alternativi
Obiettivo: Strumento di gestione e comunicazione per investitori, partner e management.
Business Model Canvas (BMC)
Il Business Model Canvas è uno strumento visivo e strategico ideato da Alexander Osterwalder, utile a rappresentare in modo chiaro come un’impresa crea, distribuisce e cattura valore. Serve sia come strumento di gestione strategica sia come facilitatore di imprenditorialità, permettendo di identificare punti di forza, criticità e opportunità di sviluppo.
Struttura: i 9 blocchi principali
Segmenti di clientela (Customer Segments)
Identifica i gruppi di clienti a cui l’impresa si rivolge.
Domande chiave:
Per chi stiamo creando valore?
Chi sono i clienti più importanti?
Segmenti distinti se differiscono in bisogni, canali, relazioni, redditività.
Proposta di valore (Value Proposition)
Indica il valore che l’impresa offre, risolvendo problemi o soddisfacendo bisogni.
Benefici: novità, performance, personalizzazione, design, brand/status, prezzo.
Domande chiave:
Quale valore trasferiamo al cliente?
Quali problemi risolviamo?
Canali (Channels)
Come il valore viene consegnato al cliente (diretti o indiretti).
Ruoli: distribuzione, comunicazione, customer experience.
Domande chiave:
Quali canali preferiscono i clienti?
Come si integrano con le abitudini dei clienti?
Relazioni con i clienti (Customer Relationships)
Tipologie: assistenza personale, dedicata, self-service, servizi automatici, community, co-creazione.
Domande chiave:
Che tipo di relazione vogliamo instaurare?
Quanto costa mantenerla?
Flussi di ricavi (Revenue Streams)
Tipologie: transazioni una-tantum, ricavi ricorrenti, abbonamenti, licenze, commissioni, pubblicità.
Domande chiave:
Per cosa i clienti pagano davvero?
Come contribuiscono al ricavo totale?
Risorse chiave (Key Resources)
Risorse necessarie per creare valore: fisiche, intellettuali, umane, finanziarie.
Domande chiave:
Quali risorse sono essenziali per valore, canali e relazioni?
Attività chiave (Key Activities)
Attività principali per operare con successo: produzione, marketing, logistica, gestione personale.
Domande chiave:
Quali attività sono critiche per creare valore?
Partnership chiave (Key Partnerships)
Rete di partner per ottimizzare risorse, ridurre rischi o accedere a risorse speciali.
Tipi: alleanze strategiche, coopetition, joint venture, fornitori avanzati.
Domande chiave:
Chi sono i partner e fornitori principali?
Quali attività svolgono?
Struttura dei costi (Cost Structure)
Tutti i costi per attività, risorse e partner chiave.
Domande chiave:
Quali sono i costi più importanti?
Quali risorse/attività costano di più?
Lean Business Model Canvas (Lean Canvas) Il Lean Canvas, sviluppato da Ash Maurya, è una variante del BMC ottimizzata per startup. L’obiettivo è ridurre la complessità dei piani tradizionali e adottare un approccio iterativo e rapido, basato su esperimenti empirici (“build, measure, learn”).
Blocchi principali e differenze con il BMC
Problema
Individua il problema principale dei clienti (painpoint).
Sostituisce il blocco “Key Partners” del BMC.
Evita di proporre soluzioni non necessarie.
Soluzione
Definisce la soluzione al problema identificato.
Può includere il MVP (Minimum Viable Product).
Metriche chiave
Misurano la performance e la validità del business.
Sostituisce “Key Resources” del BMC.
Vantaggio sleale (Unfair Advantage)
Rappresenta il vantaggio competitivo difficile da replicare.
Sostituisce “Customer Relationships”.
Unico valore competitivo (Unique Value Proposition)
Motivo principale per cui i clienti dovrebbero scegliere il prodotto.
Sostituisce il blocco “Value Proposition” del BMC.
Altri blocchi
Canali, segmenti di clienti, costi e flussi di ricavi mantengono struttura simile al BMC, ma con focus sul testing rapido e adattivo.
Pitch e Elevator Pitch
Il pitch è una presentazione breve e persuasiva che mira a convincere investitori o stakeholder dell’idea imprenditoriale. Ha l’obiettivo di catturare interesse e stimolare approfondimenti.
Struttura di un pitch (10–20 minuti)
Problema / Soluzione
Dimensione del mercato
Competizione
Modello di business (Revenue model)
Team
Richiesta di finanziamento
Elevator Pitch (30 sec – 5 min)
Obiettivo: trasmettere rapidamente l’idea e catturare attenzione.
Sequenza consigliata:
Presentazione personale e idea
Problema che si risolve
Soluzione proposta
Vantaggio competitivo
Visione ed entusiasmo