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APPROCCI TEORICI ALLO STUDIO DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA PT.2 - Coggle…
APPROCCI TEORICI ALLO STUDIO DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA PT.2
Costruttivismo e approcci ideali
Sottolinea ruolo di idee, identità, norme e socializzazione delle élite. L’integrazione è anche un processo culturale: cambiamento delle preferenze e delle identità nel tempo
Socializzazione degli attori politici (es. élite nazionali che interiorizzano norme europee), costruzione di identità europee che rendono accettabile cessione di sovranità.
Norme e discorsi possono ridefinire percezioni di interesse.
Spiega i cambiamenti di preferenze e la resilienza di certi schemi normativi, specialmente in ambiti dove argomentazioni normative contano
Limiti
Talvolta difficile da misurare e testare empiricamente; ha meno leva su questioni puramente distributive.
Approcci critici e normativi
Analizzano l’integrazione ponendo l’accento su disuguaglianze, relazioni di potere nascoste, rappresentanza marginale e prospettive etiche
La politica istituzionale riproduce talvolta privilegi e le politiche europee possono avere effetti distributivi asimmetrici.
Offrono strumenti per leggere criticamente le scelte di policy e le dinamiche di legittimazione/democratizzazione.
Ibridazione teorica e approcci pragmatici
Oggi la letteratura è fortemente ibrida: gli studiosi combinano elementi di più approcci per spiegare fenomeni complessi
Liberal intergovernmentalism + istituzionalismo: spiega come gli stati negoziano e poi delegano a istituzioni con regole che plasmano gli esiti.
MLG + rete + istituzionalismo storico: per spiegare l’eterogeneità delle politiche e le traiettorie settoriali.
Uso di metodi misti: casi comparati, process tracing, analisi delle reti.
bilancio comparato degli approcci
Neofunzionalismo: eccelle nello spiegare processi cumulativi e l’emergere di istituzioni sovranazionali autonome — meno efficace sul conflitto distributivo.
Intergovernativismo: spiega negoziazione interstatale e limiti dell’integrazione; fatica con dinamiche burocratiche e transnazionali autonome.
Istituzionalismo storico: ottimo per capire continuità e resistenza al cambiamento; meno focalizzato sulle motivazioni materiali di partenza.
MLG / policy networks: valorizzano l’eterogeneità degli attori e le pratiche regolative; pongono la questione della responsabilità democratica.
Costruttivismo & critici: colmano i vuoti su norme e potere simbolico, arricchiscono l’analisi normativa.