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2(10-19) - Coggle Diagram
2(10-19)
ANTROPOLOGIA DELLA CONTEMPORANEITÀ E DELLA GLOBALIZZAZIONE
Marc Augé: La Surmodernità e i "Non Luoghi"
Contesto: Svolta dello sguardo antropologico verso la propria società ("Un etnologo sul metrò").
Teoria della Surmodernità: Una "modernità in eccesso" caratterizzata da tre fenomeni:
Accelerazione della storia (eccesso di eventi).
Restringimento dello spazio (eccesso di immagini).
Individualizzazione dei destini (eccesso di riferimenti individuali, solitudine).
Dicotomia Spaziale:
Luogo Antropologico: Spazio identitario, relazionale e storico. Prodotto dall'interazione tra spazio e comunità, dove un gruppo si riconosce.
Non-Luogo (Non-Lieu): Spazio dell'anonimato, del transito e del consumo. È l'opposto del luogo.
Caratteristiche: Assenza di scambi sociali, non è radicato nella tradizione o nella storia.
Esempi: Aeroporti, centri commerciali, autostrade, campi profughi, Disneyland (il "non-luogo" per eccellenza).
Evoluzione dei Concetti:
Metamorfosi: I "Non-luoghi" possono trasformarsi in "Superluoghi" (es. centri commerciali frequentati da gruppi) o diventare familiari (stazioni dei pendolari).
Relazione Fluida: Anche un "luogo" può diventare un "non-luogo" per eccesso di fruizione (es. turismo di massa).
Crisi del Presente: La contemporaneità è il regno dell'effimero, con legami fragili.
Prospettiva Futura: La via d'uscita è un'educazione all'egualitarismo per far sì che "essere terrestre significherà qualche cosa".
Mito e Rituale: Strumenti per Comprendere e Agire nel Mondo
Il Mito: Narrazione sacra sulle origini e il funzionamento del mondo, che integra l'esperienza personale in una visione più ampia.
Prospettiva di Bronislaw Malinowski: Il mito è una "carta pragmatica" (pragmatic charter).
Funzione: Serve come statuto dell'assetto sociale esistente, giustifica la gerarchia, le norme e le pratiche. Il mito riflette la società e cambia con essa.
Prospettiva di Claude Lévi-Strauss: Il mito è uno strumento per pensare.
Funzione: Serve a mediare e risolvere le contraddizioni logiche fondamentali dell'esistenza (es. vita/morte) attraverso una struttura di opposizioni binarie.
Il Rituale: Pratica sociale ripetitiva che rende concrete le idee culturali attraverso l'azione simbolica.
Caratteristiche Fondamentali:
Pratica sociale ripetitiva (danza, canto, gesti).
Separato dalla routine quotidiana.
Aderisce a uno schema culturalmente definito.
Collegato a un insieme di idee (spesso codificate in un mito).
I Riti di Passaggio (Arnold Van Gennep): Un tipo specifico di rituale che segna il passaggio da uno status sociale a un altro.
Struttura Tripartita Universale:
Fase di Separazione (Preliminare): Distacco dalla condizione precedente.
Fase di Margine (Liminare): Periodo di transizione, sospensione, ambiguità. L'individuo non è "né di qua né di là".
Fase di Aggregazione (Postliminare): Reintegrazione nella società con il nuovo status.
L'Antropologia Medica Critica
Obiettivo: Unire la questione della salute e della malattia ai processi sociali, economici e politici globali.
Tesi Fondamentale (Merrill Singer): La sofferenza non dipende solo da microbi, ma dalla disuguaglianza sociale e dall'impossibilità di accedere all'assistenza.
Prospettiva: Si dedica al "fare sociale" e al "fare politico" della salute.
Critica alla Biomedicina: La accusa di ignorare il contesto e le cause strutturali della malattia (es. povertà, oppressione).
Concetto di Mediazione Culturale: Le pratiche culturali possono modellare la biologia (es. intolleranza al lattosio legata all'assenza di attività casearia).
Antropologia Medica Interpretativa:
Focus: Sul modo in cui le persone danno senso alla sofferenza attraverso le proprie credenze.
Metodo: Studio delle Illness Narratives (narrazioni di malattia).
Byron J. Good: La narrazione trasforma la malattia in esperienza e la fa entrare a far parte del proprio sé.
Arthur Kleinman: La medicina stessa è un sistema culturale.
LE ORIGINI E IL CONTESTO OTTOCENTESCO
(Sezione già presente, include lo scontro Creazionismo/Evoluzionismo e la nascita dell'antropologia scientifica)
ANTROPOLOGIA EVOLUZIONISTA (Scuola Britannica)
(Sezione già presente, con focus su Edward B. Tylor)
ANTROPOLOGIA FRANCESE (DA COMTE IN POI)
(Sezione già presente, con focus su Comte, Durkheim, Hertz, Van Gennep, Lévy-Bruhl)
ANTROPOLOGIA AMERICANA (MORGAN E LA SCUOLA DI BOAS)
(Sezione già presente, con focus su Morgan, Boas, Kula e Potlatch)
LA "RIVOLUZIONE ETNOGRAFICA" E IL FUNZIONALISMO BRITANNICO
(Sezione già presente, con focus su Rivers e Malinowski)
ANTROPOLOGIA PSICOANALITICA E SCUOLA DI "CULTURA E PERSONALITÀ"
(Sezione già presente, con focus su Freud, Róheim, Benedict, Bateson)
L'ANTROPOLOGIA STRUTTURALE DI CLAUDE LÉVI-STRAUSS
(Sezione già presente, con focus su Parentela, Struttura, Pensiero Selvaggio, Mito)
L'ETNOLOGIA ITALIANA: DALLA CRISI FASCISTA ALLA RINASCITA
(Sezione già presente, con focus sul Razzismo e su Ernesto De Martino)
LA SVOLTA INTERPRETATIVA E LA CRISI DELLA RAPPRESENTAZIONE
(Sezione già presente, con focus su Clifford Geertz e la crisi postmoderna)