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IL PREZZO.
Esprime il valore monetario attribuito a un prodotto servizio,…
IL PREZZO.
Esprime il valore monetario attribuito a un prodotto servizio, è un generatore di ricavi. Include anche le politiche commerciali concesse, quali offrire sconti promozionali che incentivano l’acquisto mette a disposizione diverse immobilità di pagamento e consentire pagamenti dilazionati o posticipati.
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3 COSTI DI PRODUZIONE.
I costi di produzione sono gli oneri che devono essere sostenuti per attuare un processo produttivo.
Costi fissi= non variano al variare delle quantità prodotte, anche se la produzione diminuisce i costi fissi non diminuiscono.
Costi variabili= variano al variare delle quantità prodotte, se la produzione diminuisce i costi variabili diminuiscono.
Costi semi variabili= una parte varia con il variare delle quantità prodotte mentre l’altra rimane fissa.
Costi medi= si ottengono suddividendo i costi totali per il numero di unità prodotte.
Costi preventivi= calcolate il riferimento a una produzione ancora da attuare.
Costi consuntivi= sono calcolati riferimento a una produzione già effettuata.
5 IL PROFITTO MARGINALE.
Ricavi marginali, costi marginali e profitti marginali la rappresentano l’incremento la diminuzione di ricavo, costo e profitto per ogni unità precedentemente prodotta.
8 SCONTI.
L’azienda per essere competitiva sul mercato deve tener conto del tipo di offerta, dei prezzi e dei costi sostenuti dai concorrenti.
Il prezzo fissato è la condizione base a cui fanno riferimento alle strategie aziendali quando devono portare delle modifiche come sconti, in relazione alla situazione economica e al ciclo di vita del prodotto.
Lo sconto cassa= la riduzione del prezzo ottenuta in base al pagamento immediato della fattura.
Lo sconto quantità= è la riduzione del prezzo quando l’ordine supera un certo quantitativo di merce.
Lo sconto funzionale= è la riduzione del prezzo di listino rivolta a particolari clienti.
Lo sconto stagionale= la riduzione del prezzo rivolta ai clienti che acquistano prodotti fuori stagione.
Lo sconto promozionale= è la riduzione del prezzo applicata a prodotti obsoleti o da smaltire.
Lo sconto occasionale= è la riduzione del prezzo applicata in caso di eventi speciali.
Il buono sconto= è la riduzione del prezzo di listino utilizzata, perde lizzare il cliente.
6 BREAK EVER POINT.
È un metodo usato per analizzare le relazioni tra costi fissi, costi variabili e produzione al fine di determinare il valore minimo di produzione o ipotizzare un prezzo minimo da applicare per la vendita. L’area a sinistra del punto di pareggio è l’area delle perdite, l’area a destra del punto di pareggio è l’area dei profitti. Il break even point viene raggiunto quando i ricavi uguali nei costi.
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4 METODO PER DETERMINARE IL PREZZO.
Il prezzo di un prodotto non può essere inferiore ai costi di produzione, per determinare il prezzo in base ai costi di produzione si applica CF+CV+ PROFITTO.
Viene utilizzato nella vendita al dettaglio, dove viene applicata una percentuale di maggiorazione al prezzo d’acquisto del prodotto in modo da coprire tutti i costi e garantire il profitto atteso. E' possibile fissare il profitto complessivo atteso e desumere di conseguenza il prezzo di vendita del singolo prodotto oppure determinare direttamente il mark-up da applicare a ogni unità di prodotto.
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9 PREZZO CIVETTA.
Rientra nelle politiche di prezzo, un prezzo di vendita così basso da non consentire nemmeno la copertura dei costi di acquisto di produzione con l’obiettivo di attirare la clientela nel punto vendita in modo da indurlo all’acquisto. Questa pratica è diffusa nei negozi al dettaglio e garantisce i risultati spesso positivi con i ricavi derivanti dalle vendite aggiuntive che non solo pareggiano le perdite sui prodotti scontati, ma garantiscono anche i profitti.
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