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Le guerre del Peloponneso - Coggle Diagram
Le guerre del Peloponneso
1. L'egemonia di Atene
2. Le cause del conflitto
Nel V secolo a.C.,
Atene
era diventata una delle più importanti città del Meditteraneo: aveva il controllo delle rotte commerciali, era il centro culturale della Grecia, aveva il primato politico
Atene proseguì la
politica imperialista
ed estese la propria egemonia ad altre poleis greche, finché la
Lega di Delo
arrivò a contare circa 250 città, e cercando di estendere la propria influenza al Peloponnesso scatenò l'opposizione di Sparta e della
Lega del Peloponneso
Queste tensioni scatenarono la
guerra del Peloponneso,
durata 27 anni (431-404 a.c),
La guerra scoppiò quando Atene proibì alla città che facevano parte della Lega di Delo di commerciare con
Megara
, una città alleata di Sparta, e per colpa della
politica imperialista
ateniese
3. La prima fase della guerra
e la morte di Pericle
L'esercito spartano era superiore a quello ateniese sulla
terraferma
, tuttavia Atene primeggiava sul
mare
e aveva più risorse economiche e finanziarie
Il
piano di Pericle
per vincere era evitare scontri in campo aperto e compiere incursioni navali contro le coste del Peloponneso; nel 431 a.C. le truppe di Sparta invasero l'Attica, gli ateniesi resistettero grazie alle
Lunghe Mura
Tra il 430 e il 429 a.C. moltissimi ateniesi morirono a causa di un'
epidemia di peste
, tra cui Pericle
La guida di Atene venne assunta da
Cleone
, un democratico favorevole al proseguimento del conflitto, mentre a guidare l'esercito di Sparta c'era un comandante di nome
Brasida
, che decise di attaccare le città della Lega di Delo in Tracia
Nel 422 a.C. Ateniesi e Spartani si affrontarono ad
Anfipoli
, dove furono uccisi sia Cleone che Brasida, quindi venne firmata la
pace di Nicia
(421 a.C.)
4. La spedizione in Sicilia
e la sconfitta di Atene
Qualche anno dopo emerse un nuovo leader per i democratici ateniesi chiamato
Alcibiade
, che voleva riprendere la politica espansionista ateniese
Nel 416 a.C. la polis siciliana di
Segesta
chiese l'aiuto di Atene in una guerra che la opponeva alla filospartana
Siracusa
, quindi Atene mandò 135 navi e migliaia di soldati, dando inizio alla
seconda fase della guerra del Peloponneso
La flotta ateniese salpò nel 415 a.C. agli ordini di tre generali tra cui
Nicia
e
Alcibiade
, ma qualcuno aveva infranto le immagini sacre dedicate al dio Ernes, quindi Alcibiade venne chiamato in patria per difendersi dall'accusa di
empietà
e fuggì a Sparta
Il comando della spedizione passò a
Nicia
, che giunto a Sicilia pose sotto assedio Siracusa, la quale grazie ai rinforzi giunti da Sparta e Corinto, distrussero la flotta ateniese
Iniziò la
terza e ultima fase della guerra
: nel 413 a.C. gli Spartani invasero l'Attica e grazie alle informazioni fornite loro da Alcibiade, conseguirono importanti successi
I
Persiani
ripresero la guerra contro Atene per riconquistare le città greche dell'Asia Minore e finanziarono Sparta
Nel 405 a.C. la flotta ateniese fu distrutta da quella spartana durante la
battaglia navale di Egospotami
; gli Spartani invasero Atene e posero fine alla guerra
5. Atene dopo la guerra
del Peloponneso
6. Verso il tramonto della polis
Atene fu costretta da Sparta a sciolgere la Lega di Delo e aderire alla
Lega del Peloponneso
, inoltre dovette abbattere le Lunghe Mura e ridurre la flotta
Gli Spartani imposeri agli Ateniesi un
governo aristocratico
con a capo
30 aristocratici filo-spartani
, che a causa dalla loro ferocia vennero soprannominati i "
Trenta Tiranni
", ma restarono al potere solo un anno
Nel 403 a.C. una
rivolta
ripristinò la
democrazia
, pose fine al controllo spartano sulla città e decretò l'uscita di Atene dalla Lega del Peloponneso
Socrate
, che insegnava ai suoi allievi a ragionare criticamente, nel 399 a.C. venne accusato di corrompere i giovani, fu processato e condannato a morte
La guerra del Peloponneso pose fine all'epoca d'oro della Grecia e segnò l'inizio del suo
declino
Sparta divenne la
nuova potenza egemonica
della Grecia, ma solo per 30 anni, perché era incapace di sostituire Atene, sia dal punto di vista culturale, che politico e militare
Nel 386 a.C. Sparta e l'impero persiano firmarono la pace del
Gran Re
(o
pace di Antalcida
), con cui Sparta riconosceva alla Persia la sovranità sulle poleis dell'Asia Minore, scatenando la ribellione di tante poleis
A porre fine all'egemonia di Sparta fu la città di Tebe, che nel 379 a.C. ripristinò la democrazia e creò la
Lega Beotica
, alla quale aderirono 70 poleis
Nel 371 a.C. i Tebani, guidati dal generale
Epaminonda
, sconfissero gli spartani nella
battaglia di Leuttra
, per poi invadere il Peloponneso e liberare gli iloti della Messenia
Atene e Sparta si allearono contro Tebe e nel 362 a.C. la affrontarono nella
battaglia di Mantinea
, dove vinsero i Tebani, lasciando la Grecia in piena crisi politica, economica e militare