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Capitale Sociale e Struttura delle Reti Sociali - Coggle Diagram
Capitale Sociale e Struttura delle Reti Sociali
Capitale Sociale
Definizione (Chiesi, 1999):
capacità di un individuo di mobilitare a proprio favore le reti parentali, affidarsi a solidarietà amicali e sfruttare flussi informativi riservati e informali.
Comprende
legami forti e deboli
, che caratterizzano le relazioni sociali.
Informazioni utili per il mercato del lavoro spesso emergono come
sottoprodotti di altri processi sociali
, non generate ad hoc (convergenza tra Grieco e Granovetter).
Mondi Piccoli e Cluster (Watts & Strogatz, 1998)
Clustering locale:
misura di quanto i nodi di una rete siano connessi tra loro.
La rete può articolarsi in
sottogruppi (cluster):
gruppi di nodi con connessioni più dense internamente.
Esempio pratico:
una rete con alto clustering richiede più intermediari per raggiungere nodi lontani, mentre una rete più distribuita riduce drasticamente la distanza media tra nodi.
Le società reali sono spesso
clusterizzate
, con gruppi interconnessi tra loro.
Sottogruppi nelle Reti
Cluster:
sottogruppo densamente connesso rispetto al resto del grafo.
Componenti:
sottografi massimamente connessi; in grafi disconnessi possono emergere più componenti.
Clique:
insieme massimo di nodi completamente connessi tra loro.
Reti a Invarianza di Scala (Scale-Free Networks)
Reti in cui i legami seguono una
legge di potenza:
pochi nodi hanno moltissimi collegamenti (hub), molti nodi hanno pochi collegamenti.
Differenza rispetto a reti omogenee:
nelle reti omogenee il numero di legami è simile per tutti i nodi ed è riassumibile dalla media.
Hub e Superconnettori:
rendono le reti simili a mondi ultra-piccoli, con distanza media tra nodi molto ridotta.
Il passaggio da rete omogenea a eterogenea indica una
organizzazione più strutturata
della rete.
Conseguenze delle Reti Scale-Free
Disuguaglianze crescenti:
Effetto “San Matteo” (Merton, 1968): chi ha successo iniziale ottiene maggiore facilità e credibilità nel tempo.
Principio di Pareto: pochi nodi/utenti detengono la maggioranza dei legami o producono la maggioranza dei contenuti.
Robustezza e fragilità dei network:
Rete omogenea: vulnerabile alla rimozione di nodi, con aumento rapido della distanza e possibile disconnessione.
Rete eterogenea: resistente a rimozioni casuali, ma fragile se vengono rimossi hub.