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4 LA TEORIA CLASSICA DEI TEST(TCT) - Coggle Diagram
4 LA TEORIA CLASSICA DEI TEST(TCT)
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un modello psicometrico che cerca di spiegare come i punteggi ottenuti da un soggetto in un test non rappresentano mai con precisione la sua vera abilità, ma sono influenzati da errori di misurazione. La formula principale della TCT è:
X = V + E
Dove:
X è il punteggio osservato (ciò che otteniamo dal test),
V è il punteggio vero (la vera abilità o caratteristica del soggetto),
E è l'errore di misurazione (la differenza tra il punteggio osservato e il punteggio vero).
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Gli errori di misurazione possono essere di due tipi principali:
Errore casuale: Questo errore è imprevedibile e cambia da una misurazione all’altra (es. stanchezza, distrazioni). Non è sistematico e tende a bilanciarsi nel tempo, rendendo la media dei punteggi osservati vicina al punteggio vero.
Errore sistematico: Questo errore influisce sempre nello stesso modo, distorcendo in modo costante i risultati (es. test mal progettati, bias culturali, o esaminatori che tendono a dare voti più alti o bassi). Non si annulla con ripetute misurazioni.
Se un test fosse somministrato molte volte, i punteggi osservati sarebbero distribuiti attorno al punteggio vero del soggetto, con gli errori piccoli più frequenti e quelli grandi più rari. La distribuzione dei punteggi osservati segue una distribuzione normale, centrata sul punteggio vero.
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La Teoria Classica dei Test (TCT) si basa su tre assunzioni principali:
Errore casuale: L'errore di misurazione è casuale e distribuito normalmente, cioè gli errori positivi e negativi si bilanciano nel lungo periodo, quindi non distorcono il punteggio vero.
Indipendenza tra errore e punteggio vero: L'errore non dipende dal livello di abilità del soggetto. Anche un soggetto molto competente può commettere errori per fattori casuali (come distrazione o stanchezza).
Indipendenza tra errori di diverse prove: Gli errori in una prova non influenzano quelli in un’altra. Se un soggetto sbaglia una domanda, non è più probabile che sbagli anche altre domande.
Se queste assunzioni non sono valide, l'errore diventa sistematico, compromettendo l'affidabilità del test.
5 Attendibilità (rtt): Misura quanto il test è preciso. Varia da 0 (completamente inaffidabile) a 1 (perfettamente attendibile). Nessun test è perfetto, ma si cerca di avere rtt vicino a 1.