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IL CODE SHARING (CONDIVISIONE DEI CODICI DI VOLO) - Coggle Diagram
IL CODE SHARING (CONDIVISIONE DEI CODICI DI VOLO)
Il code sharing e il contratto con il quale due vettori si obbligano,
mettendo in comune i loro codici di volo, a trasportare su determinate rotte l’uno i passeggeri dell’altro e viceversa, verso corrispettivo.
accordo commerciale, finalizzato ad ottimizzare la capacita operativa, mirando all’utilizzazione integrale dei posti.
Alla base di questo contratto possono esserci alcune esigenze di entrambe le compagnie aeree:
Quella di utilizzare un solo aeromobile per il trasporto dei passeggeri;
Quella di garantire i servizi sulle rotte tramite un'altra compagnia.
solo una parte dell’aeromobile è messa a disposizione del vettore commerciale e non l'intera capacità dello stesso.
Il
codice di volo è rappresentato da due o tre lettere
che sono il codice di identificazione del vettore, seguite da tre cifre che identificano il singolo volo. Per effetto del code sharing, il volo viene contrassegnato dai codici di due compagnie.
Questo contratto è atipico dal punto di vista legislativo, ma socialmente tipico.
PARTI
I l VETTORE OPERATIVO, ha l'obbligo di trasportare i passeggeri del partner commerciale; i PASSEGGERI volano sull’aeromobile di un vettore diverso da quello con il quale hanno stipulato il contratto. → è un contratto di trasporto.
Il corrispettivo è determinato in relazione al numero di passeggeri effettivamente trasportati.
Il nuovo art. 780 codice navigazione si riferisce al contratto di code sharing denominandolo “condivisione di codici di volo” ed impone ai vettori il rispetto delle regole di concorrenza e requisiti di sicurezza.
RILEVANZA GIURIDICA
∙ Sul piano privatistico:
i
rapporti fra le due compagnie aeree
è un
contratto di trasporto;
dal punto di vista del
passeggero
,è un
subtrasporto
ed il vettore partner assume il ruolo di vettore di fatto o actual carrier, ai sensi della Convenzione di Montreal.
Il Passeggero può vantare diritti derivanti dal trasporto
sia nei confronti del vettore contrattuale, sia nei confronti del vettore che opera il volo.
∙ Sul piano pubblicistico:
l'alleanza commerciale può dar luogo a problemi di concorrenza.
tipologie contrattuali
Il contratto di code sharing può assumere fisionomie in relazione alle modalità attuative dell'accordo.
L’elemento fondamentale di differenziazione risiede nella determinazione o meno dei posti a disposizione del vettore che non opera il volo.
Nel free flow,
non c’è una predeterminazione dei posti, dei quali il vettore può usufruire fino ad esaurimento e pagando il corrispettivo solo per i posti utilizzati.
Le figure con riserva di posti – Block Space si riconducono a due tipologie:
∙ Soft block:
il vettore ha a disposizione un certo numero di posti, che può restituire alla disponibilità del vettore operativo, sino ad un certo termine antecedente alla data del volo. In caso di mancato rilascio è equiparato all’utilizzo e il vettore è quindi tenuto al pagamento.
∙ Hard block:
il vettore è tenuto a pagare al vettore il corrispettivo pattuito per i posti riservati, indipendentemente dalla utilizzazione.