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3 ((L'ANTROPOLOGIA STRUTTURALE DI CLAUDE LÉVI-STRAUSS, LA CRISI DELLA…
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L'ANTROPOLOGIA STRUTTURALE DI CLAUDE LÉVI-STRAUSS
Profilo: Filosofo, "discepolo incostante" di Durkheim, influenzato dalla linguistica strutturale (Roman Jakobson).
Opera: "Le strutture elementari della parentela" (1949)
Tema Centrale: La proibizione dell'incesto.
Critica alle teorie precedenti: Rifiuta spiegazioni eugenetiche, psicologiche e sociologiche contingenti.
La sua teoria: È la regola universale che segna il passaggio dalla Natura alla Cultura.
Significato: Il suo valore non è nel divieto (aspetto negativo) ma nell'obbligo di scambiare le donne con altri gruppi (aspetto positivo, prescrittivo).
Fondamento: Stabilisce la Reciprocità come principio base della vita sociale, un "atto comunicativo".
Atomo di Parentela: L'unità minima non è la famiglia nucleare, ma una struttura a 4 individui (madre, padre, figlio, fratello della madre) che include la relazione di alleanza.
Il Concetto di STRUTTURA:
Definizione: Non è la realtà empirica (come per Radcliffe-Brown), ma una "categoria dello spirito umano", un modello inconscio e nascosto.
Funzionamento: Opera tramite opposizioni binarie prive di contenuto (alto/basso, destra/sinistra, crudo/cotto) che ordinano il mondo.
Inconscio Strutturale: Le leggi del pensiero (le strutture) sono le stesse per il "selvaggio" e per l'antropologo. Sono universali.
Il Pensiero Selvaggio (1962)
Definizione: Non è un pensiero "rozzo" o pre-logico, ma una "scienza del concreto" che usa le stesse operazioni logiche del pensiero scientifico, applicandole a dati sensibili.
Interpretazione del Totemismo: È un sistema di classificazione che usa le differenze tra specie naturali per pensare le differenze tra gruppi sociali.
Analisi dei Miti ("Mitologiche", 1964-1970)
Logica del Mito: Basata su un'analogia con la lingua. I mitemi (unità del mito) sono come i fonemi (unità della lingua): non hanno senso da soli ma lo acquisiscono combinandosi.
Funzione del Mito: Non è spiegare la realtà, ma operare una mediazione logica tra contraddizioni fondamentali del pensiero umano (es. vita/morte).
Altre Opere e Concetti:
"Tristi tropici" (1955): Riflessione autobiografica, morale e filosofica sul mestiere di antropologo e sul rapporto tra Occidente e "primitivi".
Società Fredde: Tendono a mantenersi in equilibrio, annullando l'impatto degli eventi storici.
Società Calde: Interiorizzano la storia per farne il motore del loro sviluppo.
LA CRISI DELLA RAPPRESENTAZIONE ETNOGRAFICA (DAGLI ANNI '70)
Contesto: Fine del mondo coloniale, proteste studentesche, influenza della "French Theory" (Foucault, Derrida, etc.).
La Crisi: Messa in discussione del modo in cui l'antropologia ha "parlato degli altri" senza riflettere sul potere e sulla natura "scritturale" del testo etnografico.
Opera Chiave: "Scrivere le culture" (1986) a cura di James Clifford e George Marcus.
Temi Centrali:
Riflessività: Consapevolezza critica del ruolo dell'osservatore nella costruzione dei dati.
Dialogismo: L'etnografia non è una scoperta di "fatti", ma il prodotto di un'interazione dialogica tra ricercatore e nativo.
Sperimentalismo Etnografico: Ricerca di nuove forme di scrittura (polifonia) per "far parlare l'altro".
LA SVOLTA INTERPRETATIVA: Clifford Geertz
Opera Chiave: "Interpretazione di culture" (1973).
Prospettiva: Antropologia Simbolica/Interpretativa.
Concetto di Cultura: Non è una struttura o una funzione, ma un sistema di significati, un "testo" che l'antropologo deve interpretare. La vita sociale è una "negoziazione di significati".
Metodologia: La Descrizione Densa (Thick Description).
Scopo: Andare oltre la semplice osservazione di un'azione (descrizione esile) per svelare i molteplici strati di significato che essa veicola (es. distinguere un tic da un ammiccamento).
Epistemologia: La conoscenza antropologica si basa su una "circolarità ermeneutica" tra l'osservatore e l'osservato, entrambi "produttori di significati". La cultura è un sistema "aperto".
LA SCUOLA DI "CULTURA E PERSONALITÀ" (USA)
Contesto: Anni '20-'50, America. Indagine sul rapporto "psicologico" tra individuo e cultura.
Influenze Teoriche:
Alfred Kroeber: Teoria superorganica della cultura.
Franz Boas: Dinamica sociale come reazione dell'individuo alla cultura.
Margaret Mead (1901-1978) - Allieva di Boas
Punti di Riferimento: Effetti sociali devianti del primo dopoguerra (delinquenza, emarginazione, crisi del '29).
Opera: "L'adolescenza a Samoa" (1928)
Contesto della Ricerca: Isole Samoa (Polinesia), 1926-1927.
Obiettivo: Studiare il periodo adolescenziale femminile.
Risultato: L'adolescenza in una società "semplice e omogenea" è meno esposta a traumi rispetto a quella occidentale.
Cause della Differenza:
Mancanza di messaggi concorrenziali e produttivistici.
Carattere "monodimensionale" della cultura (poche alternative di scelta).
Opera: "Sesso e temperamento in tre società primitive" (1935)
Obiettivo: Individuare il "tipo normale" di personalità maschile e femminile in diverse società.
Focus: I caratteri maschili e femminili sono determinati dalla cultura, non dalla biologia.
Popolazioni Studiate: Arapesh, Mundugumor, Ciambuli, Iatmul (Nuova Guinea).
Collaborazione con Gregory Bateson: Ricerche a Bali.
Contributo Generale:
Inaugura lo studio antropologico delle differenze di genere.
Sviluppa, con Benedict e Boas, il concetto di Relativismo Culturale:
Definizione: Un'azione o un valore devono essere compresi all'interno del loro contesto culturale.
Scopo: Non "giustificare" ma "collocare le cose al posto giusto", dando voce agli Altri.
ETNOLOGIA IN ITALIA NEL SECONDO DOPOGUERRA (ERNESTO DE MARTINO)
Contesto: Ripresa degli studi dopo la compromissione col fascismo.
Ernesto De Martino:
Opera: "Il Mondo magico" (1948)
Problema: Non la realtà dei poteri magici, ma la "costruzione della realtà" in un'epoca storica dominata dalla magia.
Concetto di "Presenza": Ispirato a Heidegger, è il moto fondamentale dell'uomo di "esserci nel mondo", di affermare la propria esistenza.
Crisi della Presenza: Rischio radicale di "non esserci", di perdere il proprio posto nel mondo (es. lutto, cordoglio).
Magismo: È il "dramma storico" dell'umanità che lotta per affermare la presenza di fronte al rischio di annientarsi. Lo Stregone è la figura centrale di questa lotta.
Concetto di "Destorificazione": Meccanismo magico-religioso per cui, pensandosi fuori dalla storia e dalla realtà, diventa possibile sopportarle entrambe.
Concetto di "Etnocentrismo Critico":
Premessa: L'etnologo non può fare a meno delle proprie categorie storiche.
Soluzione: L'incontro etnografico deve diventare un "esame di coscienza" che mette in discussione le categorie dell'osservatore. È un confronto tra la propria storia e la storia "aliena" per trovare un fondo umano universale.
IL FUNZIONALISMO STRUTTURALE BRITANNICO (DOPO MALINOWSKI)
Alfred R. Radcliffe-Brown (1881-1955)
Posizione: Figura dominante dopo Malinowski, influenzato da Émile Durkheim.
Prospettiva: Antropologia come "Scienza Naturale della Società", con metodo induttivo per formulare leggi generali.
Focus: Non sulla cultura (come Malinowski), ma sulla Struttura Sociale.
Definizione di Struttura Sociale: "La trama dei rapporti realmente esistenti tra gli individui"; una realtà empirica osservabile (es. parentela, economia).
Concetti Chiave:
Funzione Sociale: Il rapporto che un'attività (es. rito) ha con la struttura sociale, contribuendo al suo mantenimento e alla sua continuità (continuità strutturale).
Processo Sociale: La moltitudine delle azioni e interazioni umane.
Contributi allo studio del Totemismo:
Teoria Strutturale: Il totemismo usa coppie di opposti del mondo naturale (es. falco/cornacchia) per esprimere l'opposizione e l'unità dei gruppi sociali (es. nello scambio matrimoniale).