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lezione 9: mercato del lavoro pp38-42 - Coggle Diagram
lezione 9: mercato del lavoro pp38-42
1) Definizioni dei termini
Tasso di partecipazione: relazione tra forza lavoro e popolazione in età lavorativa
Tasso di disoccupazione: rapporto tra numero di disoccupati e forza lavoro
Forza lavoro: numero di lavoratori occupati e numero di lavoratori in cerca di occupazione
Forza lavoro si intende l'insieme del numero di lavoratori occupati e numero di persone in cerca di occupazione (disoccupati). Il resto della popolazione giovani, studenti, anziani e malati rappresentano la differenza nel tasso di partecipazione.
2) I lavoratori percepiscono solitamente un salario superiore al salario di riserva, cioè il salario che li rende indifferenti a lavorare o essere disoccupati. I salari dipendono dalle condizioni del mercato lavoro: quanto più basso è il tasso di disoccupazione più alti sono i salari. In un mercato perfettamente concorrenziale, il prezzo del lavoro corrisponde al costo marginale, ovvero il salario sarebbe uguale al salario di riserva. Nei mercati dove salari sono regolamentati il loro livello viene stabilito da contrattazioni collettive dei sindacati, imprese e con supervisione dello Stato. In questi casi i salari risultano superiori a quello di riserva. Anche nei settori privi di contrattazione collettiva il salario effettivo può superare quello di riserva per due motivi: salario di efficienza (imprese possono volontariamente offrire salari più alti a quello di riserva), forza contrattuale (lavoratori hanno possibilità e capacità di negoziare salari più alti).
4) Total reward: oggigiorno si uttilizza il modello di total reward ovvero una strategia che combina salario con contributi monetari, tangibili e intangibili cui scopo è quello di incentivare, attrarre e mantenere i migliori lavoratori all'interno dell'organizzazione.
Gli elementi in blu sono legati al salario tradizionale ovvero la retribuzione fissa. Gli elementi in arancione sono legati al salario di efficienza, come benefits, bonus, crescita professionale che influenzano incentivazione e produttività.
3) Teoria dei salari di efficienza: a parità di forza contrattuale dei lavoratori, le aziende possono decidere di offrire un salario superiore a quello di riserva per
avere più lavoratori produttivi, incentivati da una migliore remunerazione
,
diminuzione di turnover permettendo a imprese di aumentare produttività
.
Il salario di efficienza non si basa solo su pagamento per ore o lavoro eseguito, ma uno strumento per motivare i lavoratori sopratutto quando il datore non può controllare tutto l'impegno.
5) Potere contrattuale dei lavoratori/imprese
Potere contrattuale dei lavoratori dipende dai costi in caso di dimissioni che l'impresa deve sostenere per sostituirlo, difficoltà a trovare nuovo lavoro
Potere contrattuale delle imprese dipende da natura del lavoro e condizioni sul mercato.
6) Il salario nominale aggregato dipende da tre fattori: livello atteso dei prezzi (i salari sono fissati in termini nominali quando il livello dei prezzi futuro non è noto), tasso di disoccupazione (il tasso di diso influenza negativamente il livello dei salari se è elevato indebolisce potere lavoratori), variabile generica (rappresenta tutte le variabili che influenzano definizione del salario come indennità di disoccupazione, salario minimo)
7) Quando si valuta l'efficienza del mercato di lavoro si considerano principalmente 2 fattori: flessibilità (costi licenziamento, diritti dei lavoratori), meritocrazia e innovazione (tassazione lavoro, legame tra salari e produttività)
8) Fino a questo momento abbiamo considerato che la produzione e occupazione si muovessero insieme ovvero un'aumento della produzione corrisponde a un aumento dell'occupazione. Abbiamo ipotizzato che forza lavoro fosse una costante per cui a variazioni di occupazione si verificasse un egual variazione negativa della disoccupazione.
Legge di OKUN: Nella presenza di un aumento di produzione, la disoccupazione diminuisce, al contrario una riduzione della produzione la disoccupazione aumenta. Un tasso normale di crescita della produzione permette alla disoccupazione di stabilizzarsi ed è formato da crescita forza lavoro e crescita produttività lavoro.
Legge di Okun: la legge di okun dimostra una relazione empirica tra variazione tasso di disoccupazione e crescita del PIL reale. Quando il pil cresce velocemente il tasso di disoccupazione diminuisce e viceversa. Negli stati uniti per mantenere la disoccupazione costante la crescita minima del PIL si attesta al 3%, questo perché forza lavoro aumenta ogni anno ci sono più persone che entrano nel mercato di lavoro e a causa dell'aumento della produttività nel tempo grazie al progresso tecnologico e aumento efficienza.
Il coefficiente B nella legge di Okun indica la variazione del tasso di disoccupazione per ogni punto percentuale di crescita del PIL rispetto al normale. Negli USA beta è pari a 0,4 ciò significa che se PIL cresce di 1 punto percentuale del normale il tasso di disoccupazione si riduce solo dello 0,4, questo accade perchè le imprese possono non assumere subito quando produzione aumenta e perchè questi posti non sono occupati solo da disoccupati ma anche da chi è fuori da forza lavoro.
Il valore di beta varia da paese a paese a seconda di scelte istituzionali e culturali. Alcuni paesi rigidi sono diventati flessibili (danimarca, svezia), altri paesi sono diventati ancora più flessibili come USA.
ULTIMO: Mercato del lavoro si intende la complessa interazione tra diversi fattori che lo influenzano, i tre fattori più importanti che lo definiscono sono:
Istruzione e formazione: livello e tipo di istruzione, valore diplomi nel mercato lavoro
Welfare: accesso e livello di sussidi, politiche per favorire inserimento lavorativo
Regole su contratti di lavoro: salario minimo, orario di lavoro, vacanze, regole su licenziamenti