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LA PRIVACY GDPR – REGOLAMENTO 2016/679 - Coggle Diagram
LA PRIVACY GDPR – REGOLAMENTO 2016/679
Costituzione italiana (1947) e Convenzione CEDU (1950): tutela della sfera privata dallo Stato
GDPR: tra il secondo dopo guerra e l’inizio della Guerra Fredda.
sull’Italia e sul resto d’Europa vengono emanate 2 norme fondamentali che riguardano la sfera privata:
l’articolo 8 della CEDU
l’articolo 2 della nostra Costituzione.
Titolare del trattamento
Il titolare del trattamento è il soggetto che stabilisce le finalità e le modalità del trattamento dei dati personali
La sfera privata va protetta dallo Stato
è stato il mondo anglosassone a gestire per primo il diritto alla privacy
In Europa troviamo i primi riferimenti nel 1950 nella carta europea dei diritti dell’uomo, che definisce il diritto
alla non ingerenza da parte delle autorità pubbliche nell’esercizio del diritto alla propria libertà individuale.
Con la direttiva 95/46 la CEE attua una politica di protezione della privacy per la prima volta.
In Italia viene recepita ed attuata nel 1996.
Il Regolamento generale sulla protezione dei dati personali (General Data Protection Regulation, da cui
l’acronimo GDPR), viene rilasciato dall’Unione Europea nel 2016.
Il GDPR si occupa della gestione dei dati personali per i residenti dell’UE e legifera in materia di rapporti internazionali rispetto al trattamento dei dati personali fuori e dentro l’UE
Ma cosa ne è stato del D. Lgs. 196/2003?
È stato mantenuto. le leggi dell’UE consentono di integrare i regolamenti europei con dettagli legislativi prodotti dagli Stati membri
l’articolo 5 del GDPR 2016/679 fissa i seguenti principi:
minimizzazione dei dati: ossia, i dati devono essere adeguati pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità del trattamento;
limitazione della conservazione: ossia, è necessario provvedere alla conservazione dei dati per un tempo non superiore a quello necessario rispetto agli scopi per i quali è stato effettuato il trattamento;
integrità e riservatezza: occorre garantire la sicurezza adeguata dei dati personali oggetto del trattamento.
limitazione della finalità del trattamento, compreso l’obbligo di assicurare che eventuali trattamenti successivi non siano incompatibili con le finalità della raccolta dei dati;
consenso, liceità, correttezza e trasparenza del trattamento, nei confronti dell’interessato;
Responsabile del trattamento
Nel valutare se il consenso sia stato liberamente prestato , si tiene nella massima considerazione l'eventualità che l'esecuzione di un contratto sia condizionata alla prestazione del consenso al trattamento di dati personali non necessario all'esecuzione di tale contratto.
Consenso e diritto alla revoca del consenso. (art. 7 GDPR)
il titolare del trattamento deve essere in grado di dimostrare che l'interessato ha prestato il proprio consenso al trattamento dei propri dati personali.
Tutela
Il cittadino ha anche il diritto di chiedere il contenuto dei propri dati in possesso a terzi.
Il cittadino può rivolgersi al Garante della privacy oppure a un giudice per chiedere un risarcimento del danno causato da un errato utilizzo dei propri dati personali.