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Hannan Arendt - Coggle Diagram
Hannan Arendt
Hannah Arendt – Lavoro e Opera (da
Vita activa
)
Lavoro (animal laborans)
Attività legata alla sopravvivenza biologica
Serve a soddisfare bisogni vitali (mangiare, dormire, ecc.)
Ripetitivo, faticoso, non lascia tracce durature
I prodotti vengono consumati subito (es. cibo)
Non crea un mondo condiviso, ma isola l’individuo
Sfera della necessità e della dipendenza dal corpo
Modello della società di massa moderna
Produzione e consumo continui
Scomparsa della distinzione tra uso e consumo
Opera (homo faber)
Attività creativa e costruttiva
Produce oggetti duraturi (case, opere d’arte, leggi)
Costruisce il mondo umano e artificiale
Segnata dalla permanenza e dalla stabilità
Possibile base per la memoria, il senso, la cultura
Apre alla relazione con gli altri e alla dimensione politica
Confusione moderna
tra lavoro e opera
I prodotti dell’opera sono trattati come beni da consumare
Perdita del valore della durata
Esaltazione della produttività e del consumo
Rischio: distruzione del mondo umano condiviso
Critica a Marx
Marx rivaluta il lavoro come attività centrale dell’uomo
Lo vede come strumento di liberazione e produttività
Secondo Arendt, questa visione rafforza il ciclo lavoro-consumo
Trascurata la necessità di oggetti duraturi che resistano alla vita biologica
Riflessione sulla tecnologia
Speranza moderna: le macchine ci libereranno dal lavoro
In realtà: riducono la distanza tra produzione e consumo
Ogni oggetto nasce già per essere consumato e scartato
Uomo sempre più passivo, non pensa, non agisce, non comunica
Conseguenza: alienazione e isolamento, scomparsa della politica