Sigmund Freud è il fondatore della Psicoanalisi, una delle teorie più influenti del XX secolo. Partendo dall’osservazione clinica, elaborò un modello innovativo della mente umana, in cui l’inconscio ha un ruolo centrale. Freud considera la psiche come un sistema dinamico diviso in tre istanze: Es (impulsi e desideri inconsci), Io (istanza razionale e mediatrice), e Super-Io (interiorizzazione delle norme sociali e morali). La teoria freudiana ruota attorno alla sessualità infantile, che attraversa varie fasi psicosessuali (orale, anale, fallica, latenza, genitale), ciascuna legata a specifici conflitti e aree del corpo. I problemi nello sviluppo possono causare fissazioni e disturbi nell’età adulta. Freud sviluppa anche un metodo terapeutico basato sulla libera associazione, l’analisi dei sogni, e il lavoro sul transfert, per far emergere i conflitti inconsci e portarli alla coscienza.
PAROLE CHIAVI
Fasi dello sviluppo psicosessuale:
Orale (0-1 anno): piacere legato alla suzione.
Anale (1-3 anni): controllo degli sfinteri → conflitto ordine/sporco. Fallica (3-6 anni): scoperta delle differenze sessuali → complesso di Edipo.
Latenza (6-11 anni): pulsioni meno evidenti, investimento nella scuola e socializzazione.
Genitale (dalla pubertà): maturazione sessuale e affettiva.
Inclusione:
L’approccio psicoanalitico valorizza l’unicità della storia affettiva di ogni bambino. Nei contesti di sostegno, può essere utile per comprendere i vissuti profondi dietro ai comportamenti oppositivi, ansiosi o ritirati. Il rispetto dei tempi interiori e delle emozioni è fondamentale. Utile anche per lavorare sul clima relazionale della classe.
Metodo:
La Psicoanalisi non propone un metodo didattico diretto, ma ispira pratiche educative centrate sull’ascolto, l’empatia e la riflessione profonda. Nell’ambito scolastico, suggerisce:
attenzione alla dimensione emotiva e relazionale;
lettura simbolica dei comportamenti;
accoglienza dell’inconscio come parte costitutiva dell’identità; costruzione di un clima sicuro e non giudicante;
riconoscimento precoce dei segnali.
Esperimenti / Osservazioni cliniche:
Caso di Anna O. (con Josef Breuer): origine del metodo catartico e della terapia basata sulla parola.
Caso del piccolo Hans: paura dei cavalli interpretata come espressione del complesso di Edipo.
Analisi dei sogni: base per l’interpretazione simbolica dei contenuti inconsci.
Concetti chiave:
Inconscio: motore nascosto dell’agire umano.
Struttura psichica: Es (principio del piacere), Io (principio di realtà), Super-Io (norme morali).
Meccanismi di difesa: Rimozione, proiezione, regressione, sublimazione, razionalizzazione.
Contesto e visione:
Freud opera a Vienna, in un contesto culturale dominato dal positivismo e dalle prime scoperte neurologiche. Contrapponendosi alla visione puramente razionale dell’essere umano, propone un modello complesso, in cui pulsioni, desideri e conflitti inconsci determinano i comportamenti. L’educazione non deve reprimere, ma aiutare il soggetto a conoscere e gestire le proprie dinamiche interne.
Ruolo dell’insegnante:
In una prospettiva psicoanalitica, l’insegnante è una figura significativa nella vita psichica dell’alunno. È importante che l’adulto comprenda i vissuti profondi dell’alunno, riconosca le dinamiche affettive in gioco (trasferimento, difese), e non riduca il comportamento problematico a semplice disobbedienza. L’educatore deve essere consapevole del ruolo dell’inconscio nei processi di apprendimento e sviluppo.
Austria – Medico neurologo, fondatore della Psicoanalisi