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9 PREGIUDIZIO - Coggle Diagram
9 PREGIUDIZIO
natura e potere
definizione
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stereotipi
credenze sugli attributi personali di un gruppo di individui sovrageneralizzate, imprecise e resistenti alle nuove informazioni che spesso emergono dai ruoli occupazionali e possono essere vere o false
discriminazione
comportamento negativo non giustificato verso un gruppo o suoi membri mosso in parte dal pregiudizio
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fonti sociali
disuguaglianze sociali
status iniquo alimenta il pregiudizio e aiuta a giustificare la superiorità economica e sociale di chi ha benessere e potere, quando vi sono delle disuguaglianze: le persone rispettano la competenza di chi possiede uno status superiore e provano simpatia per coloro che hanno uno status inferiore
orientamento al dominio sociale: le persone tendono a preferire una società gerarchica in cui ci sono gruppi dominanti e gruppi dominati. Sidanius sostiene che chi è ai vertici nel dominio sociale accetta il pregiudizio e la discriminazione a supporto di posizioni politiche che lo giustificano
teoria della giustificazione del sistema di Jos e Hunyady suggerisce che le persone sviluppano una ideologia per interpretare il mondo sociale che supporta lo status quo, sia per le persone avvantaggiate sia per quelle svantaggiate
socializzazione
processo attraverso cui le giovani generazioni acquisiscono dalle precedenti determinati modi di pensare, sentire e agire in modo da preservare il patrimonio culturale accumulato
soggetti socializzatori o agenti di socializzazione costituiscono un *contesto socializzativo specifico (familiare, scolastico, gruppo di pari) che media tra la persona e il sistema sociale
personalità autoritaria
soggetti etnocentrici credono nella superiorità etnica e culturale del proprio gruppo e hanno un corrispondente disprezzo per altri gruppi che manifestano attraverso la tendenza a:
- non tollerare la debolezza
- assumere atteggiamenti punitivi
- rispettare in modo remissivo l'autorità del loro gruppo
teorizzata da Adorno come una personalità incline a favorire l'obbedienza all'autorità e l'intolleranza verso l'outgroup o persone di status inferiore, quindi è incline al pregiudizione e allo stereotipo e sottoposto ad una dura disciplina su certe tematiche (catastrofismo, desiderio di vendetta, disumanizzazione del nemico, ricerca di un senso di controllo e intolleranza verso outgroup che condividono valori e credenze diversi)
l'insicurezza predispone la persona autoritaria a una *preoccupazione eccessiva verso il potere e lo status, sottomettendosi a chi ha più potere e aggredendo chi ne ha meno
religione e pregiudizio
i leader invocano la religione per santificare lo stato delle cose e la causa di questa correlazione può avere:
- nessuna connessione perchè le persone con un basso livello di istruzione sono più fondamentaliste e nutrono più pregiudizi
- il pregiudizio guida la religione perchè le persone creano idee religiose a supporto dei loro pregiudizi
- la religione guida il pregiudizio perchè le persone possono credere che le minoranze povere sono state causa del loro status e quindi se lo meritano
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conformismo
il pregiudizio sopravvive per inerzia e, quando è socialmente accettato, molte persone seguono il percorso della minima resistenza e della conformità alle mode
Pettygrew rivelò che chi si conformava di più alle norme sociali era chi aveva più pregiudizi; tuttavia, se il pregiudizio non è radicato nella personalità, quando le mode cambiano e le norme sociali evolvono, il pregiudizio può diminuire
sistema istituzionale
le istituzioni sociali possono rafforza il pregiudizio tramite politiche esplicite, come la segregazione, o con rinforzo passivo, come lo status quo
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fonti motivazionali
frustrazione, competizione e aggressività
teoria della deprivazione relativa di Bernstein e Crosby sostiene che anche quando le risorse non sono realmente sufficienti, i gruppi possono competere se percepiscono che gli altri si trovano in situazioni più vantaggiose o godono di privilegi maggiori (legame tra competizione e frustrazione)
teoria del conflitto realistico sostiene che il pregiudizio nasce dalla competizione tra i gruppi per risorse insufficienti
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fonti cognitive
categorizzazione sociale
categorizzazione spontanea è necessaria al pregiudizio, secondo la teoria dell'identità sociale, perchè chi percepisce intensamente la propria identità sociale si preoccupa di categorizzare correttamente le persone come "noi" e "loro", soprattutto quando si trovano in condizioni di stress (es. etnia e sesso)
proprietà:
1) effetto dell'omogeneità dell'outgroup: percezione che i membri dell'outgroup siano più simili uno all'altro di quello che appaiono i membri dell'ingroup, creata dalla divisione in gruppi che tende verso il bias dell'ingroup
2) bias per la propria etnia: tendenza a riconoscere più accuratamente i visi appartenenti alla propria etnica perchè ci occupiamo prima delle caratteristiche globali e poi di quelle individuali
3) bias della propria età: tendenza sia per bambini sia per adulti a identificare più accuratamente le facce all'interno delo loro stesso gruppo d'età*
salienza categoriale
capacità di un elemento di attrarre l'attenzione all'interno di uno specifico contesto:
- persona saliente: la persona è l'unica del suo sesso, etnia o età per cui è più visibile e si tende a vederla come la causa
- autoconsapevolezza della diversità: determina affermazioni e commenti equivoci che altrimenti non si sarebbero notati
consapevolezza dello stigma: aspettativa di essere vittime del pregiudizio o della discriminazione può avere aspetti negativi (minaccia dello stereotipi) o positivi (protezione dell'autostima individuale)
generalizzazione: la mente utilizza casi salienti come scorciatoie per giudicare i gruppi, i quali sono raramente rappresentativi del gruppo allargato. Gli stereotipi suppongono una correlazione tra i membri di un gruppo e le presunte caratteristiche individuali (correlazione illusoria)
attribuzione
errore fondamentale di attribuzione focalizza l'attenzione sulle persone e non sulla situazione e le persone presumono che i tratti umani siano caratteristiche fisse (stereotipo forte)
group-serving bias: tende a sminuire il comportamento positivo dei membri dell'outgroup e attribuire i comportamenti negativi al loro carattere, giustificando invece quelli dell'ingroup
bias linguistico intergruppale di Maass: i soggetti tendono a utilizzare termini astratti durevoli per spiegare i comportamenti positivi dell'ingroup, mentre quando gli stessi comportamenti sono messi in atto dall'outgroup ricorrono a termini più concreti e specifici della situazione
bias del biasimo di Hewstone si manifesta quando le persone attribuiscono i fallimenti dell'ougroup a disposizioni viziate dei suoi membri
teoria del mondo giusto sostiene la tendenza delle persone a credere che il mondo sia giusto e che perciò gli individui ottengano ciò che si meritano e meritino ciò che ottengono e ciò oppone resistenza al cambiamento verso nuove politiche sociali, ma al mantenimento di quelle correnti
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