Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
CIVILTA' URBANA E ITALIA COMUNALE - Coggle Diagram
CIVILTA' URBANA E ITALIA COMUNALE
le città a partire dall'XI furono protagoniste di uno slancio demografico, economico e sociale
le città diventano un polo di attrazione per persone di estrazione sociale diversa
i contadini si trasferiscono in città per diventare cives e arricchirsi
molti aristocratici vivevano in bei palazzi fiancheggiati da alte torri (simbolo di ricchezza) per rifugiarsi durante le lotte cittadine
la mortalità infantile però era molto elevata e la donna aveva ancora un ruolo marginale
molti cittadini si organizzarono in corporazioni e si dividevano in arti maggiori o minori
i membri delle arti stabilivano qualsiasi aspetto relativo all'attività
nascono le prime scuole laiche e le prime università
tra l'XI e il XII secolo molti centri urbani accrebbero il loro ruolo politico ed economico, al punto da dotarsi di organi amministrativi e di governo
in questo modo riescono ad assumere grande autonomia
l'amministrazione e la difesa militare erano però affidate al vescovo
gli aristocratici si uniscono per diventare sempre più indipendenti, creando dei comuni
il vescovo e l'imperatore persero completamente il controllo sui comuni
lo sviluppo dei comuni fu favorito da una lunga crisi dinastica
Federico Barbarossa, quando fu eletto, si concentrò soprattutto sull'Italia meridionale per contrastare l'espansione di alcune città
dieta di Roncaglia --> le città non avrebbero più potuto fare pace o dichiarare guerra per decisione del loro parlamento, ma solo per quella dell'imperatore
lo scontro decisivo si ebbe nel 1176 con la battaglia di Legnano e si concluse con la pace di Costanza del 1183
Federico I viene eletto perchè imparentato con entrambe le fazioni (svevia e baviera)
1a discesa nel 1154 (sostenuto dai ghibellini, incoronato re d'Italia a Pavia e incoronato imperatore a Roma)
2a discesa nel 1158 (dieta di Roncaglia con la constitutio de regalibus)
creazione della lega lombarda sostenuta da papa Alessandro III
battaglia di Legnano con la vittoria dei comuni
pace di Costanza (i comuni riconoscono l'imperatore e l'imperatore riconosce le libertà ai comuni)
politica matrimoniale per il sud Italia --> Enrico VI sposato con Costanza d'Altavilla, che è la figlia di un normanno, possibile erede del regno di Sicilia. muoiono lasciando un figlio di 3 anni (Federico II) messo sotto tutela papa Innocenzo III
alla nascita i comuni verranno come carica più importante i consoli che poi verrà sostituito dal podestà che veniva da un altro comune