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DP.CW. (75aa) - Coggle Diagram
DP.CW. (75aa)
INFEZIONE TASCA ICD
COME FUNZIONA:
L'ICD monitora costantemente il ritmo cardiaco e se rileva un'artimia grave può intervenire in 3 modi:
1) stimolazione antitachicardica (ATP): scarica impulsi rapidi a bassa energia per interrompere una TV
2) cardioversione: scarica uno shock sincronizzato per correggere l'aritmia
3) defibrillazione: scarica uno shock ad alta energia per fermare una FV o TV molto rapida
Inoltre ha anche una funzione di pacemaker per gestire le bradicardie, se necessario
PAZIENTI CANDIDABILI:
- pazienti che hanno già avuto un arresto cardiaco per FV o TV sostenuta (> 30 sec)
- pazienti ad alto rischio di sviluppare aritmie ventricolari: pz con cardiomiopatia dilatativa, ischemia o ipertrofia, o con frazione d'eiezione molto bassa
- pazienti che hanno sindromi genetiche aritmogene: sindrome di Brugada (= malattia genetica che altera i canali ionici, soprattutto del sodio => provoca aritmie ventricolari pericolose), sindrome del QT lungo (= condizione congenita in cui il cuore impiega troppo tempo a ripolarizzarsi), displasia aritmogena del ventricolo destro (= malattia genetica in cui il tessuto muscolare del ventricolo destro viene sostituito da tessuto fibroso e adiposo causando aritmie)
COS'E':
È un dispositivo elettronico impiantato chirurgicamente nel torace che riconosce e corregge le aritmie cardiache gravi come la TV e la FV: serve a prevenire l'ischemia cardiaca causata da questo tipo di aritmie.
MANUTENZIONE:
La batteria dura in genere 5-10 anni a seconda della frequenza delle scariche, ma è imporatante eseguire dei contolli periodici:
- subito dopo l'impianto
- controlli regolari ogni 3-6 mesi in ambulatorio dove si verificano:
a) livello di batteria
b) il funzionamento dell'elettrodo
c) gli episodi aritmici intercettati
d) eventuali scariche inappropriate
Alcuni ICD hanno un sistema di allarme che consiste in una serie di segnali acustici o vibrazioni per avvisare la presenza di un eventuale problema.
Se la batteria si scarica, si sostituisce solo il generatore
RISCHI E COMPLICANZE:
I rischi e le complicanze sono piuttosto rari, ma possono comprendere:
- infezione del sito d'impianto
- dislocazione dell'elettrocatetere
- ematoma post-operatorio
- scariche inappropriate
- rottura o malfunzionamento degli elettrodi
ICD vs PM:
- PM: corregge la bradicardie e l'impulso consiste in sole stimolazioni
- ICD: previene la morte improvvisa da aritmie, l'impulso consiste in stimolazione + shock ad alta energia e rileva sia TV che FV
PROCEDURA D'IMPIANTO:
L'intervento viene eseguito in anestesia locale o sedazione, dura circa 1-2 ore e il regime di ospedalizzazione è breve (3/4 giorni)
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PROBLEMI / RISCHI
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PES: sepsi correlata a infezione della tasca dell’ICD, favorita da scarsa igiene oppure da traumi/lesioni nelle aree circostanti il sito che si manifesta con arrossamento, gonfiore, dolore, febbre, secrezione (non sempre presente) e possibile deiescenza della ferita
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PES: benessere fisico compromesso correlato a incisione chirurgica secondario a infezione che si manifesta con dolore acuto
OBIETTIVO: il paziente, dopo la rimozione del dispositivo riferirà un dolore <= 3 su scala NRS
INTERVENTI:
- valutare il dolore con scala NRS a intervalli regolari
- in collaborazione col medico somministrare antidolorifici e monitorare l'efficacia
- educare il paziente ad avvisare in caso il dolore aumenti
- favorire una posizione antalgica
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PES: intolleranza all'attività correlata a intervento chirurgico e dolore secondario a rimozione ICD che si manifesta con limitazione dell'arto operato e necessità di temporanea assistenza nelle ADL + costrizione a letto per prevenzione da aritmie
OBIETTIVO: il paziente riuscirà a gestirsi nelle ADL di base entro 2 giorni dalla rimozione dell'ICD
INTERVENTI:
- incoraggiare la progressiva mobilizzazione (prima assistita, poi autonoma)
- effettuare mobilizzazione precoce per prevenire complicanze
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PES: rischio TVP correlato a ridotta mobilità post-operatoria + costrizione a letto (e pregressa trombosi della succlavia) secondario a intervento chirurgico
OBIETTIVO: individuare precocemente segni/sintomi di TVP (dolore, gonfiore, rossore, calore, cambiamenti del colorito cutaneo) e mantenere una buona perfusione e circolazione venosa periferica
INTERVENTI:
- mobilizzazione precoce previa autorizzazione medica
- in collaborazione col medico somministrare eventuale terapia anticoagulante (EBPN)
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