Seneca e la tragedia romana imperiale
• Lucio Anneo Seneca (Cordova, I sec. a.C. – 65 d.C.), filosofo stoico, precettore di Nerone, autore di 8 (forse 10) tragedie.
• Tragedie a tema mitico ma lette attraverso la filosofia stoica, con un tono pessimistico e cupo.
i principi fondamentali della filosofia stoica :
La Virtù come unico bene:
Per gli stoici, l'unico vero bene è la virtù (saggezza, giustizia, coraggio, temperanza), mentre tutto il resto (salute, ricchezza, morte, ecc.) è indifferente, cioè preferibile ma non essenziale per la felicità.
Il controllo sulle passioni:
Si deve raggiungere un dominio sulle emozioni e sugli impulsi, non attraverso la soppressione, ma attraverso la saggezza e la ragione, per evitare di essere schiavi di ciò che è effimero.
L'accettazione di ciò che non si può controllare:
Bisogna distinguere tra ciò che dipende da noi (le nostre decisioni e atteggiamenti) e ciò che non dipende da noi (gli eventi esterni), accettando con serenità queste ultime.
• Le opere autentiche includono: Hercules furens, Troades, Phoenissae, Medea, Phaedra, Oedipus, Agamemnon, Thyestes, e forse Hercules Oetaeus.
Contenuti e stile del teatro senecano
- Tematiche principali: instabilità del potere, conflitto tra vizi e virtù, morte come liberazione, impotenza del lógos.
• Stilisticamente:
• Linguaggio retorico ed elaborato
• Uso frequente di digressioni, sentenze lapidarie ( una sentenza lapidaria è un pensiero espresso in modo brillante, in poche parole ma di grande impatto, che rimane impresso nella memoria come una scritta indelebile su una pietra.) , descrizioni cruente
• Forte impronta filosofica ed etica
• La tragedia senecana unisce teatro e oratoria: la parola diventa spettacolo.