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5.2 COGNIZIONE DISTRIBUITA - Coggle Diagram
5.2 COGNIZIONE DISTRIBUITA
Definizione
Fenomeni cognitivi come
processi distribuiti
tra:
individui,
artefatti,
rappresentazioni interne ed esterne.
Descrive un
sistema cognitivo
: persone + strumenti + ambiente lavorativo.
Differenza dal modello classico: non solo l’individuo, ma l’intero sistema.
Metodo di analisi
Spesso
studio etnografico sul campo
.
Osservazione delle
interazioni tra persone e supporti materiali
.
Obiettivo: capire come le
informazioni si propagano
nel sistema (interno + esterno).
Esempi:
uso della calcolatrice da parte di un singolo,
team di sviluppatori con strumenti condivisi
Livelli di analisi*
Granularità variabile
:
Microprocessi (es. comunicazione tra piloti).
Aspetti culturali e storici (es. formazione dei piloti).
Descrizioni: da diagrammi dei processi a routine lavorative verbali.
Elementi chiave studiati
Risoluzione distribuita dei problemi.
Ruolo di comportamento verbale e non verbale.
Meccanismi di coordinamento.
Modalità di comunicazione e condivisione della conoscenza.
Identificazione di criticità: discrepanze, errori, inefficienze.
Valutazione dell’efficacia delle tecnologie e delle rappresentazioni.
Utilità e applicazioni*
Identificare problemi nei processi collaborativi.
Migliorare la comprensione dei sistemi socio-tecnici.
Applicazioni: cabine di pilotaggio, controllo traffico aereo, call center, team software.
Sfide e critiche
Mancanza di un insieme chiaro di concetti/checklist.
Dipendenza dall’esperienza del ricercatore.
Difficoltà a passare da dettagli a visione astratta (critica di Nardi).
Poco pratico come metodo “rapido e sporco”.
Richiede lunghi studi sul campo (tempo ed energia).