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Linguaggio verbale 2 - Coggle Diagram
Linguaggio verbale 2
Le proprietà della lingua
Linearità e discretezza
linearità del segno linguistico
caratteristica del significante
il significante viene prodotto, si realizza e si sviluppa in successione nel tempo e/o nello spazio > solo dopo aver attualizzato gli elementi che costituiscono il segno, è possibile decodificarlo
segni "globali": vengono percepiti simultaneamente > e. il rosso del semaforo, alcuni segnali stradali, i gesti
l'ordine in cui si susseguono le parti del segno è pertinente in modo fondamentale per il significato del segno stesso > il significante si sviluppa in una sola direzione > proprietà connessa con la doppia articolazione
discretezza del segno linguistico
la differenza tra gli elementi, le unità della lingua, è assoluta, non quantitativa o relativa > c'è un confine preciso tra un elemento e un altro
le classi dei suoni sono separate le une dalle altre >
pollo
e
bollo
sono due parole distinte che non hanno nulla in comune dal punto di vista del significato
i segni del linguaggio verbali sono digitali e non analogici
nella lingua il significato non varia in proporzione al variare del significante, né viceversa > es. GATTOOO non è
gatto
(varia l'intensità ma non tocca l'identificazione del referente designato)
Onnipotenza semantica, plurifunzionalità e riflessività
onnipotenza semantica
: con la lingua è possibile dare un'espressione a qualsiasi contenuto > un messaggio formulato in qualunque altro codice o sistema di segni sarebbe sempre traducibile in lingua, ma non viceversa
plurifunzionalità della lingua
: la lingua permette di adempiere a una lista molto ampia di funzioni diverse
funzioni della lingua
esprimere il pensiero > presente nel pensiero filosofico fin dalla classicità, contrassegna la linguistica generativa
trasmettere informazioni
instaurare, mantenere, regolare attività e rapporti sociali
manifestare, esternare i propri stati d'animo e sentimenti
risolvere problemi (impiego scientifico della lingua)
creare mondi possibili (impiego letterario della lingua ma non solo)
lo schema di Jakobson
: identifica 6 classi di funzioni collegate a 6 fattori (costituiscono il criterio di riconoscimento della funzione) > ogni messaggio realizza in linea di principio tutte e sei le funzioni contemporaneamente (quindi si parla di prevalenza)
funzione emotiva:
messaggio volto a esprimere sensazioni del parlante
funzione metalinguistica
: messaggio volto a specificare aspetti del codice o a calibrare il messaggio sul codice
funzione referenziale
: messaggio volto a fornire informazioni sulla realtà esterna
funzione conativa
: messaggio volto a far agire il ricevente, ottenendo da lui un certo comportamento
funzione fàtica
: messaggio volto a verificare e sottolineare il canale di comunicazione e/o il contatto fisico o psicologico tra i parlanti
funzione poetica
: messaggio volto a esplicitare, mettere in rilievo e sfruttare le potenzialità insite nel messaggio e i caratteri interni del significante e del significato
metalingua e proprietà riflessiva del linguaggio
metalingua: con la lingua si può parlare della lingua stessa (es. gatto è un sostantivo maschile singolare) > riflessività
Le proprietà della lingua
Produttività e ricorsività
produttività della lingua
: con la lingua è sempre possibile creare nuovi messaggi, parlare di cose nuove e nuove esperienze > resa possibile dalla doppia articolazione (combinatorietà illimitata di unità più piccole)
creatività regolare
: produttività infinita basata su un numero limitato di principi e regole in genere dalla forma semplice applicabili ricorsivamente
ricorsività
: uno stesso procedimento è riapplicabile un numero illimitato di volte, se sono date le condizioni strutturali in cui questo si applica > es. a una parola si può aggiungere un suffisso per crearne un'altra (suffissazione > ricorsiva)
Distanziamento e libertà da stimoli
distanziamento
riguarda il modo di significazione della lingua > importante per la differenza tra il linguaggio umano e i sistemi di comunicazione animali
possibilità di poter formulare messaggi relativi a cose lontane, distanti nel tempo, nello spazio o entrambi > possibilità di parlare di un'esperienza in assenza di tale esperienza
libertà da stimoli
i segni linguistici rimandano a un'elaborazione concettuale della realtà esterna > lingua indipendente dalla situazione immediata
importante per la differenza tra il linguaggio umano e i sistemi di comunicazione animali
Le proprietà della lingua
Trasmissibilità culturale
trasmissibilità della lingua per tradizione
ogni lingua è trasmessa per tradizione all'interno di una società e cultura > passa da una generazione all'altra per insegnamento/apprendimento spontaneo, non attraverso informazioni genetiche, ereditarie
ogni essere umano conosce almeno una lingua, quella della comunità sociale in cui è nato e può apprenderne un'altra o più altre > non necessariamente è la lingua parlata dai genitori biologici
linguaggio verbale diverso dai linguaggi degli animali > segnali istintivi trasmessi geneticamente
componenti del linguaggio: culturale-ambientale e innata
linguaggio verbale: composto da una componente culturale-ambientale (specifica quale lingua si impara e si parla) e una componente innata (fornisce la facoltà del linguaggio
prepubertà linguistica
: detto "periodo critico" > se entro l'età di 11-12 anni un essere umano non è stato esposto a stimoli linguistici provenienti dall'ambiente culturale in cui vive, lo sviluppo della lingua è bloccato
Complessità sintattica
i messaggi linguistici, a differenza dei messaggi in altri codici naturali, possono presentare un alto grado di elaborazione strutturale, con una ricca gerarchia di rapporti di concatenazione e funzionali tra gli elementi disposti linearmente
aspetti importanti della trama sintattica
ordine degli elementi
dipendenze
incassature
discontinuità