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54– Know how e what’s next - Coggle Diagram
54– Know how e what’s next
Know How
Innovazione nei sistemi di lavorazione
• Sistemi di lavorazione possono essere innovativi e generare innovazione
• L’innovazione si può riscontrare in molti modi:
• All’interno dei sistemi di lavorazione di tipo sottrattivo:
automazione spinta
materiali attrezzature e utensili
sistemi di lubrorefrigerazione
sistemi ablativi impiegati
• All’interno dei sistemi di lavorazione di tipo additivo, es.:
sorgenti impiegate
materiali
design
• Know how sui sistemi di lavorazione permette di valutare come esista:
• ampia scelta di tecnologie possibili
• ampia versatilità delle singole tecnologie
• ampia disponibilità di materiali
• Ma qual’è la migliore combinazione?
• Dipende da migliore per che cosa …:
Costi
Finiture o Tolleranze
Qualità
Tempi o produttività
Flessibilità
o Scenario in continua evoluzione
• Nuovo panorama con implicazioni per la redditività:
• Vincoli di approvvigionamento di materie prime
• Prezzi inferiori di tecnologie ad lato valore aggiunto (innovative) a maggior diffusione
es. stampanti 3D, laser, sensori, robot
• Carenza di manodopera qualificata
• Personalizzazione richiesta sempre più valore aggiunto
o Influenza sul decision making
• Necessario opportuno know how su:
• competenze tecnologiche
• adeguata combinazione con competenze gestionali
• altrimenti impossibile affrontare rischi legati alle decisioni
• Decisioni basate su 4 attributi decisionali:
tempi
costi
flessibilità
qualità
• Agli attributi decisionali (parametri) vanno correlate le variabili decisionali
processi
macchine
parametri impiegati
materiali
• Questo è funzione di modelli tecno-economici, basati su:
equazioni tecnologiche
equazioni economiche
• In particolare …
Costi:
attrezzature, materiali, manodopera, manutenzione, infrastutture,
capitali
Tempi:
• lavorazione, cambio utensili, attrezzaggio, manutenzione, tempi
passivi, di set-up, di reazione a perturbazioni
Flessibilità:
• macchine, processi, prodotti, quantità, espandibilità, penale per il cambio
Qualità:
• finitura, tolleranze, ripetibilità, ciclo vita, accettazione/rifiuto,
soddisfazione cliente
• Esempio
in base know how acquisito tra
• sistema subtractive convenzionale CNC
• sistema laser cutting
• quale richiede manodopera più qualificata,
• quale maggiore flessibilità
• quale migliora finitura ottenibile….
• Nel panorama odierno a questi attributi decisionali si abbinano alla soddisfazione
dei pilastri della sostenibilità …
costi
flessibilità
qualità
tempi
DECISION MAKING
sostenibilità sociale
sostenibilità economica
sostenibilità ambientale
Flessibilita’, sostenibilità e innovazione
o Flessibilità, sostenibilità e innovazione
• IERI capacità di produrre elevati volumi a prezzi competitivi → priorità produttività
• OGGI capacità di adattarsi rapidamente e a basso costo a domanda di mercato in
continua evoluzione → priorità flessibilità:
• E’ importante scelta:
• tipologia di processo produttivo industriale (continuous flow,
production line, batch manufacturing, job shop, project)
• layout (di prodotto, funzionale, a celle, posizione fissa)
• E’ fondamentale conoscenza tecnologie produttive:
• produttività, qualità raggiungibile, flessibilità dei sistemi associati, sostenibilità
della tecnologia e innovazioni tecnologiche associate
o Flessibilità e produttività
• Tecnologie produttive subtractive e additive utilizzate per produrre componenti tridimensionali o caratteristiche complesse hanno filosofie opposte
• Tecnologie flessibili e a produttività adattabile ma limitate a bassi o medio-alti lotti
• La produzione additiva è intrinsecamente più flessibile
• nel design, prodotti con migliori prestazioni e meno rifiuti
• nella logistica semplificata, ampliando la possibilità di creare nuovi mercati
• nella personalizzazione dei prodotti
• nella riduzione dei costi e del time-to-market
• Produzione di forme complesse e post processing
• AM realizzano qualsiasi forma complessa elimina necessità di ricavare dopo cavità
• subtractive capacità limitata per forme complesse (no cavità racchiuse), ma possono migliorare aspetto superficiale, eliminare lo staircase
• entrambi possono necessitare di finiture finali specifiche e di processi finali di trattamento delle superfici
• Aspetti industriali
• AM tempi lunghi di deposizione e essiccazione → oggetti piccoli e complessi
ad alta precisione può essere rapido ed economico
• subtractive non possono essere sostituiti se la quantità produttiva è maggiore
o per oggetti di grandi dimensioni con forma semplice
• Dimensioni
• ad ora, AM sono adatti per materiali selettivi polimeri, alcune leghe metalliche, alcuni compositi e ceramici specifici
• ad ora, AM non può gestire oggetti grandi (capacità limitata a volumi finiti medim. 500x500 mm)
• subtractive possono gestire un'ampia varietà di materiali e oggetti voluminosi
• alcune proprietà meccaniche, elettriche e termiche pongono restrizioni alla lavorabilità, ma tali limitazioni possono essere superate impiegando un altro processo
o Flessibilità e sostenibilità
• Manipolazione della densità volumetrica
• AM offre possibilità di alterare la densità del materiale di lavoro durante la deposizione (tra 20 – 100% in modo controllato)
• AM riduce consumo di materiali e può ridurne sostanzialmente peso
• Subtractive può alleggerire i componenti (fresatura, ChM) ma con tempi maggiori e senza variazioni localizzate di densità (es. internamente)
• Utilizzo del materiale
• AM sono intrinsecamente più sostenibili aggiungendo il materiale solo dove necessario, non è necessario rimuovere materiale se non a livello di finitura superficiale
• subtractive, è processo che produce molto scarto
• Supply chain
• AM spinge verso produzione digitale diretta (progetti digitali in archivio), riparazione e rigenerazione con estensione della durata del prodotto e modifiche per modelli di business servizio-prodotto (obiettivi di sostenibilità) → cambiamenti nelle catene di approvvigionamento e distribuzione con riconfigurazione delle catene del valore
• subtractive sistemi integrati già applicati hanno portato ad ottimizzazione
delle catene del valore in continua evoluzione (CNC 5 assi, esapodi)
o Sostenibilità
• Aspetti di impatto ambientale:
• AM è tecnologia che sosterrà la produzione e il consumo sostenibili. Riduzione di scarti, energia impiegata variabile, emissioni funzione del processo, materiali riciclati o recuperabili (standardizzazione)
• subtractive hanno forte impatto ambientale ma tecniche green sono state introdotte a partire dall’MQL, lavorazioni criogeniche, lavorazioni non convenzionali green, consumi energetici variabili così come le emissioni, scarti riciclabili (costi)
o Flessibilità e innovazione
• personalizzazione AM su larga scala è vista come una delle sfide che beneficia
dell'ottimizzazione dei processi di digitalizzazione nel contesto dell'Industria 4.0
• es. sistemi AM interconnessi con l'IoT, attraverso i sistemi di controllo CNC, può essere decisiva nell'automazione, senza perdere il potenziale di individualizzazione
• maggiore efficienza nella gestione della produzione:
• controllo delle scorte e gestione della logistica,
• controllo dei parametri di produzione, come l'usura di componenti e
materiali
• subtractive sono oggetto d’innovazione (sistemi ibridi ad elevato grado di
automazione) e si integrano a sistemi IoT
• superano limiti di produttività dell’AM ma mantiene potenziale di
individualizzazione a partire da geometrie CAD
• es. taglio laser e possibilità di personalizzazione e continua evoluzione
e diffusione del laser
• innovazioni nei materiali consentono miglioramenti nei parametri di processo
(velocità, usura, dry)
• Insieme addititive + subtractive
• subtractive può compensare alcune delle limitazioni AM:
• AM industriale può produrre parti con forza e qualità non uniformi, subtractive CNC, produce parti in grado di resistere a rigorosi requisiti ingegneristici
• produzione con metalli, subtractive è di solito più efficiente con tolleranze e
finiture precise, AM metallici sono ancora limitati e costosi
• subtractive e AM possono essere complementari (ibridi)
• Evoluzione esigenze tecnologiche e dei consumatori, i produttori hanno compito di
sviluppare nuovi metodi che integrino tecniche additive e tecniche sottrattive
Prospettive sul what’s next
o Prospettive …
• Contesto nell'Industria 4.0 → sinergie dei concetti tecnologici che consentono la
trasformazione digitale
• integra e collega sistemi di produzione che accelerano i tempi dei processi, aumentando la personalizzazione, la flessibilità e la produzione di interazione, fornitori e clienti
• concetto di "fabbriche intelligenti", sistemi di produzione altamente digitalizzati, agili e connessi basati su AM, l'intelligenza artificiale, la robotica, l'Internet delle cose (IoT) e i Big Data
• Attuale prospettiva
AM, integrato subtractive e post processing pone vantaggi significativi, come la libertà di produzione di parti di tutte le forme e la riduzione del timeto-market
• IoT insieme a reti di comunicazione industriale e Big Data, consente monitoraggio e l'ottimizzazione dei processi in tempo reale, con interventi correttivi e rapida manutenzione
• consentendo processi di ricollocazione delle aziende - lavorare da località più remote
• Flessibilità + sostenibilità + innovazione nei processi produttivi = nuove prospettive
• Innovazione senza briglie e multidisciplinarietà
• domanda crescente di innovazione (spinte di mercato, ricerca scientifica)
• difficile gestire domanda di innovazione internalizzata alle aziende (costi troppo alti e tempi organizzativi e procedurali troppo lunghi)
o es. fenomeno start up tecnologiche, contesti meno gerarchizzati e più agili con tempi rapidi e a costi competitivi
• innovazione fortemente legata alla multidisciplinarietà:
o il design è diventato imprescindibile (tecnologia e servizi)
o la biologia è sempre più dominante (creatività e design)
• Ambiti disciplinari non esistono più individualmente → sistemi di relazioni tra design, scienza, ingegneria informatica, sostenibilità, società
concetto di fab lab
multidisciplinarità
fabbricazione digitale
innovazione esternalizzata
o Fab City e Green Fab Lab
• Fab City
o concepite per ricercare modi innovativi di creare le città del futuro → scopo trasformare le città in centri di produzione locale, innovazione sostenibile e di connessione globale (città di importazione/esportazione di dati)
• Green Fab Lab
o ha avuto inizio in Valldaura Labs in Catalogna, abbracciano i concetti di economia simbiotica open source e dell'economia circolare attraverso l'imprenditoria verde
o es. promuovono il riciclaggio distribuito
o Il concetto del Fab Lab
• Concetto di Fab Lab è nato durante una lezione al MIT di Boston chiamata "How To Make (Almost) Anything"
• Nasce da un'idea del prof. Neil Gershenfeld del MIT direttore del Center For Bits and Atoms (CBA) nel 2001
• L'idea è legata ad un laboratorio in grado di collaborare a distanza ed elaborare progetti in forma digitale
• Inizio CBA supporta l’apertura di laboratori simili in altre parti del mondo → poi modello si replica indipendentemente
• Da 50 laboratori nel 2011, si arriva ad oltre 500 in 63 paesi nel 2015 e nel 2018 a 1.728
• Negli Stati Uniti
o modello generativo più “istituzionalizzato”, basato sulle politiche e sulle
istituzioni educative
• In Europa
o modello “dal basso”, su iniziative di associazioni non-profit e gruppi di
cittadini
o tra prime 20 regioni europee per numero di Fab Lab: regione francese dell’Île
de France, le regioni italiane della Lombardia, del Veneto e dell’EmiliaRomagna (C. Manzo, 2019)
• Modello si declina in varie direzioni:
o a vocazione educativa-comunitaria, orientato allo sviluppo software o che si differenzi dall’essere pubblico, privato, informale o una miscela tra queste cose
o Fab Lab: filosofia
• La rete dei FabLab condividono progetti, strumenti e processi comuni e una filosofia
di base
o non c’è reale limite alla creatività nel momento in cui c’è collaborazione
o la tecnologia deve essere uno strumento nelle mani di più persone possibili e al servizio di più persone possibile
o la tecnologia open source è una chiave importante per creare valore distribuito e innovazione decentralizzata
• A livello tecnologico, in un FabLab si trovano sufficienti strumentazioni da
permettere la realizzazione di un’ampissima gamma di invenzioni
o Integrazione nel Fab Lab
• FabLab concettualmente diverge da un laboratorio di prototipazione
o costituire comunità operative multidisciplinari in maniera totalmente non
gerarchizzata, generando capitale creativo rapidamente
o fornisce contesti aperti, ricerca può in parte uscire fuori e trovare
direttamente applicazioni in altri ambiti «ricerca dal basso»
• FabLab risponde a due grandi esigenze dei sistemi produttivi, organizzativi e di
ricerca:
• FabLab → capitale tecnologico e capitale creativo diventano valori aggiunti unicamente quando raggiungono una forma socialmente diffusa e riconosciuta = multidisciplinarità, coesione, innovazione