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Capitolo 1 – Lo Stato digitale e i nuovi Stati digitali - Coggle Diagram
Capitolo 1 – Lo Stato digitale e i nuovi Stati digitali
Il significato di “Stato digitale”
indica una nuova fase dello Stato moderno, in cui la tecnologia digitale non è solo uno strumento di supporto, ma diventa elemento strutturale del potere pubblico.
A differenza di altri “aggettivi storici” (Stato di diritto, regolatore, imprenditore…), “digitale” non si riferisce a una funzione specifica, ma a una trasformazione trasversale di tutte le attività statali.
Due caratteristiche lo distinguono
Trasformazione interna dello Stato
tutte le funzioni (difesa, giustizia, salute, servizi, moneta…) sono riorganizzate attraverso strumenti digitali.
Intervento regolativo verso l’esterno
lo Stato deve aggiornare le normative per affrontare fenomeni nuovi come intelligenza artificiale, privacy, piattaforme.
Studiare lo Stato digitale significa analizzare l’intreccio tra diritto e tecnologia, sia nell’azione pubblica che nella vita sociale ed economica.
Una trasformazione epocale?
Le tecnologie digitali sono parte integrante della vita quotidiana, e non possono più essere considerate “neutre” dal potere pubblico.
Secondo alcune analisi, la trasformazione in corso è radicale
Elementi distintivi:
velocità, imprevedibilità, portata globale.
Due visioni opposte dominano il dibattito
Apocalittica: crisi della democrazia, perdita di controllo, rischio distopico.
Utopica: efficienza, progresso, nuove possibilità di partecipazione.
Entrambe sono retoriche utili: non per essere adottate in modo assoluto, ma per tenere alta l’attenzione su rischi e potenzialità della transizione.
La nascita dei “nuovi Stati digitali” e il ruolo dei big data
“Stato digitale” è stato usato anche per descrivere le grandi piattaforme tecnologiche (es. Google, Meta),
Detengono poteri economici e informativi inediti.
Hanno sviluppato propri ordinamenti interni (regole, giudici, sanzioni), simili a micro-Stati.
Origini del fenomeno:
Negli USA, negli anni ’90, il governo scelse di non applicare regole restrittive ai servizi informativi, favorendo lo sviluppo di Internet e delle startup.
Internet viene utilizzata come infrastruttura globale gratuita, senza pagamenti per l’uso della rete
vantaggio competitivo unico per le piattaforme.
Servizi offerti
Motori di ricerca, social, e-commerce, distribuzione software…
Tutti basati su raccolta e analisi dei dati.
Funzionamento:
Gli utenti generano dati gratuitamente.
Le piattaforme usano algoritmi per:
Profilare gli utenti.
Offrire pubblicità personalizzata.
Vendere dati aggregati a fornitori di servizi.
La pubblicità mirata è il modello di business principale.
Impatti giuridici e politici:
I big data generano nuove possibilità ma anche nuovi rischi.
Emergono nuovi diritti (es. diritto alla connessione).
pericoli di manipolazione dell’opinione pubblica, distorsione del dibattito politico, polarizzazione.
Section 230
Negli USA, nel Communications Act c'è la totale immunità per i contenuti pubblicati dagli utenti (non vale per editori).
Reazione alla concentrazione di potere: autoregolazione ed eteroregolazione
Come in passato per i poteri pubblici, anche i nuovi poteri privati generano richieste di limiti e controlli.
Autoregolazione
Le piattaforme, in risposta alle pressioni, hanno introdotto regole interne (es. per contenuti violenti o fake news).
Uso di algoritmi per la moderazione
Esempio emblematico: Facebook ha creato l’Oversight Board (una sorta di “corte interna”).
Limiti
Mancanza di reale indipendenza.
Decisioni interne e discrezionali
asimmetria con i tribunali statali.
Verso una regolazione esterna
Si sviluppa una nuova “sovranità digitale” delle piattaforme:
poteri simili a quelli statali (normare, giudicare, eseguire), ma senza legittimazione democratica.
Cresce quindi la pressione verso l’eteroregolazione:
In UE: Digital Services Act e Digital Markets Act.
Obiettivo: applicare alle piattaforme le tutele e i limiti propri del diritto pubblico e dei mercati regolati.
Paradosso: i tentativi di autoregolazione evidenziano la debolezza democratica delle piattaforme.