Con la legge n. 689/1981, che ha introdotto l’art. 133-bis nel codice penale, si è operata una riforma importante. Ora il giudice, nel determinare l’ammontare della multa o dell’ammenda, deve tener conto non solo dei criteri già previsti all’art. 133 c.p. (gravità del reato, capacità a delinquere, ecc.), ma anche delle condizioni economiche del reo, integrando questi elementi già nella fase di commisurazione e all’interno del limite edittale.
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