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(Politiche aggressive e espansionistiche di Germania, Italia e Giappone,…
- Politiche aggressive e espansionistiche di Germania, Italia e Giappone
- Germania nazista di Hitler: annessione dell’Austria, invasione della Cecoslovacchia e poi della Polonia (1° settembre 1939)[3][1][2].
- Italia fascista: politica espansionistica nel Mediterraneo e in Africa[3][4][2].
- Giappone imperiale: espansione in Asia[3][1].
- Operazione Barbarossa (22 giugno 1941): invasione tedesca dell’Unione Sovietica[5].
- Attacco giapponese a Pearl Harbor (7 dicembre 1941), entrata in guerra degli USA[1][2].
- Sbarco in Normandia (giugno 1944) e liberazione dell’Europa occidentale[3].
- Caratteristiche del conflitto
- Guerra totale con coinvolgimento massiccio di civili e uso di bombardamenti strategici[3][5].
- Atrocità e genocidi, in particolare l’Olocausto con 6 milioni di ebrei uccisi[6][5].
- Movimenti di resistenza nei Paesi occupati[2].
- Fasi della partecipazione italiana
- 1939-1940: iniziale non belligeranza[4].
- 10 giugno 1940: entrata in guerra al fianco della Germania[4][2].
- 1940-1943: campagne militari in Nord Africa, Balcani e Mediterraneo con risultati spesso negativi[4][2].
- Divisione del paese e resistenza
- Nord Italia occupato dai tedeschi con Repubblica Sociale Italiana fascista.
- Sud Italia sotto governo monarchico e liberale, con esercito cobelligerante al fianco degli Alleati[4].
- Movimenti partigiani e lotta di liberazione contro occupazione tedesca e fascismo repubblichino[4].
- Prima fase (1939-1942): avanzata inarrestabile dei Paesi dell’Asse (Germania, Italia, Giappone)[2].
- Seconda fase (1942-1945): controffensiva degli Alleati (Francia, Regno Unito, USA, URSS)[2].
- Danni materiali ed economici
- Distruzione di industrie, infrastrutture, città e agricoltura in Europa[6].
- Fame, disoccupazione e mercato nero diffusi[6].
- Conseguenze della Prima guerra mondiale
- Trattati di pace (es. Trattato di Versailles) imposero dure sanzioni alla Germania, creando risentimento[1][2].
- Crisi economica degli anni '30
- La Grande Depressione aggravò le condizioni socioeconomiche, favorendo l'ascesa di regimi autoritari[1][2].
- Politica di appeasement delle potenze occidentali
- Tentativi di evitare la guerra con concessioni alla Germania che fallirono[1].
- Isolazionismo degli Stati Uniti e opportunismo dell’URSS[1].
- 1° settembre 1939: invasione della Polonia da parte della Germania[3][5].
- Oltre 50 milioni di morti tra militari e civili; Unione Sovietica la più colpita (20 milioni), Italia circa 400.000[6].
- Riorganizzazione geopolitica
- Fine dell’egemonia europea, emergere di USA e URSS come superpotenze[6].
- Conseguenze sociali e politiche
- Nascita dell’ONU, divisione della Germania, inizio della Guerra Fredda[6].
- Dipendenza dalla Germania
- Italia alleato minore, con dipendenza militare dal sostegno tedesco[4].
- Caduta del fascismo e armistizio
- 1943: deposizione di Mussolini, arresto e armistizio di Cassibile con gli Alleati (8 settembre 1943)[4].
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