Giuditta II: donna come Femme Fatale, tentatrice, bellissima ma pericolosa e letale, figura dell'ebraismo che seduce Oloferne e poi gli taglia la testa. La donna è quindi qui connubio totale tra eros e thanatos, è materia e natura, sempre seminuda e dagli atteggiamenti seducenti.
Adele Bloch-Bauer: il ritratto di una donna fuori dai canoni positivisti, che mostra nelle sue mani, fulcro espressivo del dipinto, e nel suo sguardo la sua fragilità interiore, che appare in totale contrasto con la ricchezza e il preziosismo che la avvolge. Le mani sono infatti contorte in una posizione innaturale e lo sguardo è fisso e malinconico.