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23.Considerazioni ed economia
dei processi per asportazione
Ciclo di lavorazione nei processi per asportazione
Ciclo di lavorazione
Ciclo di lavorazione per asportazione
Passi principali nelle lavorazioni per asportazione:
Analisi critica del disegno di progetto
Scelta dei processi di lavorazione e sequenza fasi
Raggruppamento delle operazioni in sottofasi
Scelta della sequenza delle operazioni
Scelta degli utensili
Scelta dei parametri di taglio
Scelta o progettazione delle attrezzature
Scelta degli strumenti e procedure di controllo
Calcolo dei tempi e dei costi di fabbricazione
Stesura fogli di lavorazione e part program (per CNC)
Insieme di operazioni necessarie a fabbricare un singolo elemento attraverso una successione di processi di lavorazione.
Pianificare un ciclo di lavorazione
Funzione che stabilisce un insieme ordinato di operazioni che permettono a un pezzo greggio o semi-lavorato di raggiungere, attraverso passi successivi,la forma finale.
Fasi interconnesse non analizzabili singolarmente
raccolte le informazioni utili ed interpretato il disegno di progetto del prodotto, si deve partire con la definizione di quelle che sono le fasi, sottofasi e operazioni e al loro sequenziamento.
Partendo dalla definizione di fasi, sottofasi e operazioni in lavorazioni per asportazione (non valide per i centri di machining, MC):
SOTTO-FASE:
insieme ordinato di operazioni realizzate presso il medesimo posto di lavoro e con un medesimo posizionamento del pezzo
OPERAZIONE ELEMENTARE:
lavorazione di una superficie elementare realizzata con un unico utensile
FASE:
insieme ordinato di operazioni realizzate presso un medesimo posto di lavoro con o senza lo smontaggio e riposizionamento del pezzo
Scelta dei processi e sequenza di fasi
Primo Passo: individuare le superfici che devono essere lavorate (forma, posizione, precisione dimensionale e finitura superficiale), ipotizzare i possibili processi di lavorazione
Secondo passo: si raggruppano le superfici secondo il principio di poter lavorare il maggior numero di superfici nella stessa fase e medesima sottofase.
Terzo passo: sequenziare le fasi e sottofasi rispettando i vincoli di precedenza tra di esse
Quarto passo: valutare i cicli alternativi
Scelta degli utensili
Utensili più adatti per garantire la qualità e l’economicità della produzione.
Nel caso di utensili con inserto:
Angoli del tagliente
Materiale inserto
Forma e dimensioni inserto (accessibilità e robustezza)
Angoli caratteristici (α,β,γ)
Raggio di raccordo tra i taglienti
Geometria e dimensioni stelo o corpo utensile
Raggruppamento in sottofasi
Cercare di raggruppare tutte le fasi in un’unica sottofase
tutte le operazioni con stesso piazzamento soluzione preferibile per tempo e precisione
variazione di posizione richiede tempo e ri-posizionamento con aumento rischio errori (tolleranze)
se non è possibile allora raggruppare le superfici legate da tolleranze geometriche nella stessa sottofase
Sequenza delle operazioni
Esigenze economiche:
o favorire sequenza di esecuzione per minimizzare i tempi e sprechi
o favorire passate singole per asportazione, con maggiore avanzamento e velocità di taglio possibili
Esigenze dimensionali:
o operazioni distanziate più possibile tra quelle di sgrossatura quelle di finitura (evitare dilatazioni termiche)
o lavorare a fine ciclo superfici delicate: filettature, profili scanalati,accoppiamenti precisi o dentati (danneggiamento)
Esigenze tecnologiche: sequenziare in base a vincoli di precedenza tecnologici (tolleranze, caratt. geometriche, vibrazioni, deformazioni)
Scelta dei parametri di taglio
Cercare ottimizzazione economica del processo di taglio
Profondità di passata: in prima approx = spessore soprametallo (vibrazioni/lungh.tagliente)
Avanzamento: massimo consentito dai limiti tecnologici
Velocità di taglio: corrispondente o durata di minimo costo o massima produttività (ω mandrino/stabilità)
Scelta è legata a:
Durata del tagliente
Materiale dell’utensile e del pezzo
Condizioni di taglio
Geometria utensile
Sovrametalli da asportazione
Vincoli tecnologici
Scelta delle attrezzature
Nella scelta è importante riferire il pezzo nello spazio di lavoro della macchina e bloccarlo in posizione stabile e senza deformazioni.
Scelta basata su analisi di:
superfici del pezzo
lavorazioni da effettuare in ogni fase e sotto-fase
precisione dimensionale e tolleranze
Definizione superfici del pezzo:
superfici di riferimento (6 punti gradi di libertà) blocco pezzo in contatto con attrezzatura
superfici partenza: da cui si generano quelle di riferimento
superfici di bloccaggio: su cui agiscono dispositivi di bloccaggio
superfici di appoggio: su cui si scaricano sollecitazione forze di taglio
Calcolo dei tempi
Tempi si distinguono:
Tempi attivi: quando avviene il movimento relativo fra utensile e pezzo con asportazione di truciolo
Tempi passivi: quando non avviene la lavorazione
Tempi di preparazione: necessari alla preparazione della macchina utensile,al prelievo utensili e strumenti di controllo e all’interpretazione del foglio del ciclo
Il calcolo dei tempi passivi può essere ricavato con:
Rilevamento diretto
Metodo M.T.M: scinde tutta attività in una sequenza di azioni elementari definite in tabelle di tempi standard e a queste si assegna il tempo previsto
Foglio del ciclo di lavoro (Route sheet):
Ultimo step in cui s’inseriscono tutti i dati all’interno del foglio (parametri,superfici, tipologia utensili) in base alla sequenza delle fasi, delle sottofasi e delle operazioni.
Considerazioni progettuali dei processi per
asportazione
Aspetti generali progettuali:
materiale deve soddisfare requisiti di progetto ma tenendo conto della lavorabilità dei materiali (efficienza in truciolabilità)
tolleranze e finiture richieste più ampie possibili (funzionalità) per evitare aumento step di lavorazione
facilitare bloccaggio pezzo già dalla configurazione del componente (caratteristiche geometriche utili al fissaggio)
minimizzare il numero di attrezzaggi (raggruppamento operazioni)
caratteristiche geometriche tali da poter impiegare utensili di facile reperimento
Aspetti progettuali in tornitura:
ridurre la durata della lavorazione (pezzi da processi near net shape o net shape)
prevedere lavorazione di geometrie adeguate (L/D non eccessivo – inflessioni pezzi)
evitare spigoli taglienti, conicità e variazioni dimensionali eccessive longitudinali
raggi di raccordo compatibili con quelli degli utensili
minimizzare i cambi utensili dove possibile
evitare pareti verticali, minima conicità (solchi in fase di retrazione utensile)
Aspetti progettuali in filettatura:
preferibili i fori filettati passanti piuttosto che ciechi
distanti dagli spallamenti
prevedere smussi per evitare la formazione di bave
non ci dovrebbero essere interruzioni (fori, scanalature)
Aspetti progettuali in foratura:
prevederli su superfici piane
evitare fori troppo piccoli
evitare fori troppo profondi (L/d < 8)
più fori su stesso pezzo di uguale diametro (meno cambi)
preferire fori passanti e senza interruzioni
Aspetti progettuali in fresatura:
angoli interni raggio di raccordo = fresa
preferire smussi a raccordi (più complessi in fresatura)
preferire lavorazioni in cui fresa possa realizzare sia larghezza che raggio di raccordo della scanalatura, sede chiavetta
usare diametri fresa inferiore aumenta possibilità di realizzare superfici complesse ma sono meno robuste e più lente
Economia delle lavorazioni per asportazione
Aspetti economici:
Due parametri più importanti sono:
costo unitario minimo
Costo minimo unitario
Si valuta la velocità di taglio (par. fondamentale) per ottenere costo minimo:
(𝜕𝐶𝑝)/𝜕𝑉=0
Da cui velocità ottimale per minimo costo è
FORMULA
e la durata dell’utensile ottimale:
FORMULA
Cadenza produttiva massima
Si valuta la velocità di taglio (par. fondamentale) per ottenere tempo unitario per la produzione minino:
(𝜕𝑇𝑝)/𝜕𝑉=0
da cui velocità ottimale per massima produttività
FORMULA
e durata dell’utensile ottimale per massima produttività:
FORMULA
Andamento delle curve di minimo costo e quelle di massima produttività in cui si individua un intervallo di lavorazione ad alta efficienza, poiché è sempre V0<Vp
cadenza produttiva massima
Calcolo del Costo unitario
𝐶𝑝=𝐶𝑚+𝐶𝑠+𝐶𝑙+𝐶𝑡
Dove:
𝐶𝑠: costo attrezzaggio;
𝐶𝑙: costo operazioni di carico e scarico;
𝐶𝑚: costo del machining (lavorazione per asportazione);
𝐶𝑡: costo utensile (cambio, rotazione, affilatura, ammortamento)
𝐶𝑝: costo unitario pezzo;
Costo della lavorazione, Cm
𝐶𝑚=𝑇𝑚 (𝐿𝑚+𝐵𝑚 )
Dove:
𝐿𝑚: costo manodopera diretta;
𝐵𝑚: costo orario macchina utensile (ammort., manod. ind., manut. e spese generali)
𝑇𝑚: tempo unitario lavorazione;
Costo di attrezzaggio Cs, è fisso
Costo di carico e scarico pezzo, Cl
𝐶𝑙=𝑇𝑙 (𝐿𝑚+𝐵𝑚)
Dove:
𝑇𝑙: tempo per carico/scarico pezzo
Costo utensili, Ct
𝐶𝑡=1/𝑁𝑖 [𝑇𝑐 (𝐿𝑚+𝐵𝑚) +𝐷𝑖 ]+1/𝑁𝑓 𝑇𝑖 (𝐿𝑚+𝐵𝑚)
𝑁𝑓: numero pezzi che possono essere lavorati per ciascun lato inserto;
𝑇𝑐: tempo per sostituzione inserto;
𝑁𝑖: numero pezzi lavorati con un inserto;
𝑇𝑖: tempo per rotazione inserto;
𝐷𝑖: deprezzamento dell’inserto
Calcolo del Tempo unitario
𝑇𝑝=𝑇𝑙+𝑇𝑚+𝑇𝑐/𝑁𝑖 +𝑇𝑖/𝑁𝑓
𝑇𝑚: tempo unitario lavorazione
𝑇𝑙: tempo per carico/scarico pezzo
Tempo di lavorazione, Tm dipende da singola operazione (es. tornitura)
𝑇𝑚=𝐿/𝑓𝑁=𝜋𝐿𝐷/𝑓𝑉
Dove:
f: avanzamento;
𝐿: lunghezza di lavorazione;
N: velocità di rotazione del pezzo;
D: diametro pezzo;
V: velocità di taglio
Dall’equazione di Taylor, si può scrivere:
𝑉𝑇^𝑛=𝐶 ⟹𝑇=(𝐶/𝑉)^(1/𝑛)
𝑇: tempo per raggiungere usura del fianco (riaffilatura/sostituzione)
numero di pezzi lavorato per ciascun inserto
𝑁𝑓=𝑇/𝑇𝑚
Numero di pezzi per inserto
𝑁𝑖=𝑚𝑁𝑓=𝑚 𝑇/𝑇𝑚 =𝑚 ((𝐶/𝑉)^(1/𝑛) 𝑓𝑉)/𝜋𝐿𝐷=𝑚 (𝑓𝐶^(1/𝑛))/(𝜋𝐿𝐷𝑉^((1/𝑛−1)))
𝑚: numero di lati effettivi mediamente utilizzati