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SVILUPPO DEL SISTEMA COPPIA (3) - Coggle Diagram
SVILUPPO DEL SISTEMA COPPIA (3)
COPPIA UTILE (MENGHI) (4)
Non esiste un modello unico di “relazione normale”: Non è utile confrontare la propria relazione con un’idea astratta o ideale di coppia -> Piuttosto, è fondamentale chiedersi se la relazione contribuisce alla crescita psichica e personale
Utilità evolutiva della relazione: Ogni relazione può essere un’opportunità per evolvere, a patto che si protragga nel tempo abbastanza da consentire cambiamenti e adattamenti -> L’importante è che la relazione si svolga nell’interesse dell’evoluzione personale di entrambi i partner
• La relazione che l’individuo mantiene con se stesso va vista in rapporto con le relazioni che quell’individuo ha con gli altri
• Ogni individuo ha la possibilità di scegliere se utilizzare la propria relazione con l’altro per favorire l’evoluzione della relazione che ha con se stesso o per consolidarne la staticità
• Il livello di libertà nelle scelte è direttamente proporzionale al livello di consapevolezza raggiunto
INNAMORAMENTO
Un incontro con le nostre parti nascoste: L’innamoramento ci mette in contatto con ciò che non riusciamo ad amare di noi stessi -> L’altro diventa uno specchio che ci riflette qualità che avevamo rimosso o negato
Una ricostruzione dell’identità: Durante l’innamoramento, cerchiamo di mostrarci nella nostra versione migliore, e così facendo iniziamo a ricostruire l’immagine che abbiamo di noi stessi -> Questa nuova immagine non è più “vera”, ma è diversa e ci permette di esplorare lati inespressi
Proiettiamo nell’altro, non conoscendolo ancora appieno, le nostre fantasie e i nostri desideri e tendiamo ad idealizzare l’altro -> Siccome siamo riusciti a mettere su un’altra persona le nostre esigenze di completamento, l’assenza dell’innamorato ci fa sentire una mancanza vitale
AMORE MATURO
Lo stadio dell’amore e la crisi: Il passaggio dall’innamoramento all’amore vero è segnato dalla crisi -> La crisi comporta una scelta o una separazione: dobbiamo lasciare andare parti di noi che non sono più funzionali al rapporto
Nel partner vediamo emergere lati scomodi, spesso fastidiosi, che però rappresentano esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per evolvere (nella resistenza al cambiamento, l’altro è paragonato ad un tiranno)
Trasformazione personale: Per crescere davvero è necessario sciogliere l’attaccamento alla personalità costruita e aprirsi a nuovi modi di essere -> L’altro può aiutarci in questo processo se la relazione viene vissuta con consapevolezza
POSSIBILITA' DOPO LA CRISI
opzioni davanti alla disillusione: Abbandonare la coppia;
Ricominciare con un’altra persona
Restare e combattere con più maturità;
Trasformare sé stessi e far evolvere la relazione
amore come scelta consapevole: Chi affronta consapevolmente questa fase può raggiungere un amore più profondo, che non è più basato su illusioni, ma sulla comprensione reciproca
INCONTRO CON L'ALTRO NELLA RELAZIONE DI COPPIA ( ARTICOLOVELOTTI, ZAVATTINI)
co-regolazione: nella coppia i partner (attraverso continui processi regolativi non consci) giungono a creare un una "terza dimensione" (campo relazionale) condivisa tra i partner (centro condiviso in cui ci sono dei confini, delle regole) che aiutano a far crescere sé e l’altro, senso di coerenza interna -> relazione di coppia come chance evolutiva -> cambiamento prevede la comparsa di nuovi modelli non prevedibili linearmente dal passato
partendo dal concetto di identificazione proiettiva -> si evidenzia un’evoluzione che sposta l’attenzione dalla mente individuale al ruolo dell’oggetto e al campo relazionale
-> ciò che non è stato risolto nella storia personale dell’individuo può essere affidato nella relazione attuale offrendo riparazione o perpetuazione degli schemi
coppia come luogo di reciprocità attiva dove attraverso sintonizzazione, mindfullness, mentalizzazione e co-costruzione i partner hanno l’opportunità di rielaborare i MOI e di intraprendere un processo evolutivo e trasformativo -> relazione diventa il motore del cambiamento e del benessere
reciprocità: come dimensione fondamentale nei rapporti umani -> fondamentale la capacità/ incapacità di sintonizzarsi
mentalizzazione (funzione riflessiva, capacità di comprendere il comportamento in termini di stati mentali) e mindfullness (capacità di coniugare interiorità e socialità nell’hit et nunc)
COPPIE SANE E DISFUNZIONALI: QUID PRO QUO CONIUGALE (5)
DEFINIZIONE DELLA RELAZIONE
Quando due persone si incontrano, scambiano immediatamente segnali su che tipo di relazione vogliono costruire -> si forma e si modifica attraverso il comportamento reciproco e rappresenta una sorta di accordo tacito: il quid pro quo coniugale -> costruzione condivisa e specifica per ogni coppia
Una relazione sana presuppone un processo attivo di ricerca e definizione dei compiti relazionali attraverso la contrattazione del quid pro quo coniugale -> regole di collaborazione devono essere espresse in considerazione delle inevitabili differenze/ somiglianze dei partner -> modellate reciprocamente, rinforzate o modificate nel tempo a seconda dell’esperienza comune
matrimonio viene visto come un contratto implicito, dove ciascun partner si impegna a fare qualcosa in cambio dell’impegno dell’altro
CRISI DEL MODELLO TRADIZIONALE E SFIDE ATTUALI
negli ultimi decenni, i cambiamenti sociali hanno messo in discussione i modelli tradizionali, causando un aumento di divorzi e un ritardo o rinuncia al matrimonio
donne partecipano sempre più al mondo del lavoro, ma i modelli relazionali faticano ad adeguarsi, creando squilibri e tensioni -> costruzione di un quid pro quo rappresenta ora la sfida molto grande
• prima: donna si occupa della casa e della gestione dei figli, uomo del sostentamento economico
• ora, disparità dei compiti: coppie che adottano un contratto “moderno” (entrambi lavorano) vanno spesso in crisi quando arrivano i figli, con la donna che si fa carico della maggior parte delle responsabilità familiari (in realtà, responsabilità di accudire figli e di occuparsi della casa dovrebbe essere divisa in egual misura) -> squilibrio strutturale: Questo porta a conflitti interni e identitari, specialmente per le donne che si trovano divise tra carriera e ruolo materno
relazioni sane si basano su una leadership condivisa, flessibilità e riconoscimento reciproco dei contributi
CARATTERISTICHE RELAZIONI SANE
potere e uguaglianza: l'equilibrio di potere tra moglie e marito è un tema fondamentale nell'organizzazione del sistema coniugale -> le famiglie disfunzionali Sono caratterizzate da uno squilibrio di potere nella coppia
adattabilità: ha a che fare con l'equilibrio tra il mantenimento di una struttura stabile e allo stesso tempo flessibile in risposta ai cambiamenti della vita
coesione e tempo di coppia: coesione è mantenuta attraverso un equilibrio tra vicinanza e individualità ->mancanza di tempo condiviso, dovuta agli impegni lavorativi, mina l’intimità e la connessione nella coppia
Comunicazione e negoziazione: La comunicazione serve anche a ridefinire continuamente la relazione, i ruoli e le aspettative -> Nella coppia ciascun membro offre la propria definizione della relazione cercando di determinarne la natura. Ciascuno risponde con la propria definizione che può confermare, negare o modificare quella dell’altro -> Perché un matrimonio funzioni bisogna che queste definizioni della relazione a un certo punto si stabilizzino
espressione emotiva e intimità: difficoltà comunicative spesso nascondono problemi emotivi o relazionali più profondi -> Ogni coppia deve raggiungere un accordo su come si esprimono reciprocamente i sentimenti di amore, affetto e cura
problem solving e crisi: differenza tra coppie funzionanti e disfunzionali non sta nell’assenza di problemi, ma nella capacità di affrontarli insieme
strategie di bilanciamento famiglia-lavoro (considerando una coppia in cui entrambi i partner lavorano)
delegare: Decisione di delegare, per alcune ore al giorno, l’accudimento dei figli ad altre persone, ad istituzioni sociali (es. la scuola)
alternanza: Divisione piuttosto chiara e definita (ma non necessariamente equa) dei compiti -> decidere chi dei due genitori e quando ha la responsabilità di ciascuna necessità relativa alla cura dei figli e allo svolgimento del lavoro domestico
multitasking: Alcuni compiti di accudimento dei figli vengono svolti contestualmente ad altri compiti relativi al lavoro domestico -> es. preparare la cena insieme ai figli permetterebbe, al contempo, di portare a termine un’incombenza domestica e di trascorrere del tempo insieme ai figli
MODELLO CO-EVOLUTIVO DEL CICLO VITALE DI COPPIA
quid pro quo non è fisso, ma va rinegoziato a ogni fase del ciclo vitale -> a ogni transizione il quid pro quo deve essere preso in considerazione e rinegoziato
idea è che ogni coppia abbia bisogno di tre “matrimoni” nel corso della vita-> Non serve cambiare partner, ma rivedere continuamente il contratto relazionale:
Un amore romantico nella giovinezza
Un contratto di responsabilità condivise per la genitorialità
Un legame affettivo maturo nella vecchiaia
le persone hanno bisogno di cambiare il contratto relazionale a seconda delle diverse fasi del ciclo vitale, dal momento che le cose necessarie per il soddisfacimento all’interno di un rapporto cambiano nel corso del tempo anche al variare dei requisiti familiari -> Rinegoziare il quid pro quo a ogni passaggio da una fase del ciclo vitale a un’altra
Obiettivo in terapia: rinegoziare il contratto
-> la terapia non è sufficiente se risolve semplicemente il conflitto. Senza considerare quanto le regole di relazione -> coppie hanno bisogno di essere aiutate a costruire nuove capacità interattive
FORMAZIONE DI COPPIA (ARTICOLO GALIMBERTI)
formazione della coppia come integrazione di un sistema trifamiliare (due famiglie di origine e dalla nuova coppia) (influenza cruciale delle famiglie d’origine) -> ruolo famiglie d’origine
SCELTA DEL PARTNER: scelta del partner e la formazione della nuova coppia sono spesso una riedizione adolescenziale dei processi di separazione-individuazione -> Solo chi ha raggiunto una sufficiente individuazione può
• separarsi dalla famiglia d’origine; • creare una coppia che integri le relazioni oggettuali passate
Ostacoli per la scelta del partner (Adams): il grado di vicinanza o lontananza; le relazioni dell'altro come elemento facilitante o inibente; il consenso o orientamento comune sui valori come condizione per un'attrazione più profonda; i possibili ostacoli allo sviluppo della relazione; le attrattive alternative; le barriere costituite allo scopo di diminuire le probabilità di rottura del rapporto
Scelta e ambivalenza (Dicks): si tende a scegliere partner con cui si cerca di risolvere vecchi conflitti interiori; all’inizio, l’altro è attraente perché rappresenta parti di sé perse o negate; col tempo, però, quegli stessi aspetti diventano fonte di disagio, delusione o repulsione; quindi, la scelta è spesso segnata da una ambivalenza: amore e conflitto
Teoria della scelta matrimoniale (Murstein): la scelta avviene in 3 fasi:percezione dello stimolo (aspetto esteriore); valori condivisi; ruolo nella coppia
COPPIA GIOVANE
Caratteristiche (Ryder): il primo è connesso alla vicinanza di abitazione alla famiglia d'origine; più le coppie sono lontane, più appaiono spontanee, affettuose, libere nello stile di interazione; la positività dell'allontanamento dalle famiglie di origine è ancora ampiamente discussa; orientamento al ruolo: modo in cui uomini e donne si adeguano o reagiscono alle aspettative sociali legate al loro ruolo nella coppia
Compiti di sviluppo della coppia giovane (Mion): imparare a comunicare vicendevolmente con efficacia; sviluppare una competenza nella capacità di prendere le decisioni; amministrare il reddito familiare; raggiungere un soddisfacente adattamento sessuale; preparazione al futuro compito di genitori; raggiungere lo stato di coppia all'interno della comunità, degli amici e della parentela; esprimere con creatività le proprie individualità e differenze, con un certo grado di tolleranza; sviluppare relazioni soddisfacenti con le famiglie di origine; prendere la cooperazione richiesta nella vita intima della coppia; organizzare abitudini ed orari
• "Incontro": due individui insieme, contro qualcosa → rappresenta la costruzione dell’identità di coppia, uniti di fronte alle sfide
TRANSIZIONE ALLA GENITORIALITA' (6)
FAMIGLIA COME ORGANIZZAZIONE RELAZIONALE
famiglia è un sistema basato sulla generatività (obiettivo e progetto intrinseco, non solo biologica ma anche capacità di promuovere l’evoluzione dell’individuo), con due assi relazionali principali: Asse coniugale
Asse parentale-filiale: basato sulla differenza generazionale e sulla responsabilità tra genitori e figli
relazioni familiari sono influenzate da norme, valori e modelli di comportamento sedimentati nel tempo
transizioni (es. matrimonio, nascita di figli, lutti) rivelano la struttura relazionale della famiglia, evidenziandone punti di forza e debolezza:
Ogni transizione è un passaggio da una condizione data ad una nuova condizione che ripropone ai familiari di rielaborare le relazioni che hanno instaurato e di dare loro nuovi significati
Ogni transizione innesca una crisi, modifica equilibri e necessita di una nuova organizzazione conseguente -> crisi rappresenta la verità relazionale
Momento di passaggio e cambiamento -> implica il raggiungimento di un obiettivo, compito di sviluppo
DIFFERENZA INTERGENERAZIONALE
transizione alla genitorialità è un passaggio cruciale che coinvolge non solo la coppia, ma anche le famiglie d'origine e future -> Una prospettiva intergenerazionale è essenziale per comprendere i processi di trasmissione di valori e modelli tra generazioni
Riuscita del processo di trasmissione e scambio tra le generazioni è connessa alla modalità con cui i componenti familiari appartenenti a diverse generazioni realizzano il processo di differenziazione-distinzione (identificazione) -> ogni generazione ha il compito di mantenere vivo il legame con le altre generazioni, ma nello stesso tempo è chiamata a strutturare e organizzare in modo originale la propria identità
2 momenti: Interiorizzazione delle funzioni genitoriali che ciascun coniuge compie a partire dalle sue relazioni con la propria famiglia d’origine
Incontro tra i coniugi che dà luogo all’esercizio concreto delle funzioni genitoriali: prodotto del nuovo dispositivo di coppia
forme di legame coniugale: Favorevole: rete parentale come fonte identificatoria benefica dalla quale partire per differenziarsi costruendo il proprio stile coniugale
Sfavorevole: rifiuto e inibizione all’esercizio della responsabilità genitoriale
indici di funzionamento familiare
Adeguato: percezione reciproca di una modifica del rapporto tra le due generazioni adulte e accettazione del salto generazionale da parte dei neogenitori; somiglianze di percezione di entrambi le generazioni su somiglianze/differenze; buona capacità di integrare differenze/somiglianze; percezione positiva del rapporto nonni-nipot
Rischio familiare: mancato salto generazionale: modalità di rapporto identiche con i genitori; divergenza percettiva su somiglianze/differenze; difficoltà a integrare differenze/somiglianze; percezione negativa del rapporto nonni-nipoti.
RICERCA SU GIOVANI COPPIE IN TRANSIZIONE RISULTATI
Coppie senza figli: la presenza di un "timing" progettuale (pianificazione della genitorialità) è un indicatore positivo; il rimando indefinito della genitorialità può portare a stagnazione e dinamiche pseudo-adolescenziali; le famiglie d'origine possono influenzare la decisione, promuovendo o frenando la transizione.
coppie con figli: Una transizione riuscita è caratterizzata da: riconoscimento del “salto generazionale” da parte dei neogenitori; integrazione tra continuità e differenziazione rispetto alle famiglie d’origine; percezione positiva del rapporto nonni-nipoti; Una transizione “faticosa” o “apparente” si manifesta con: relazioni immutate rispetto al pre-nascita; difficoltà nel riconoscere somiglianze/differenze tra generazioni; percezione problematica del ruolo dei nonni
Ruolo delle Famiglie d'Origine: possono essere promotrici (sostenendo la genitorialità) o frenanti (valorizzando libertà individuale o successo economico); in alcuni casi, i genitori proiettano sui figli giovani i propri desideri irrealizzati, complicando la transizione.