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LA RESILIENZA IN BAMBINI A RISCHIO - Coggle Diagram
LA RESILIENZA IN BAMBINI A RISCHIO
Sono state formulate diverse definizioni di resilienza, riflettendo l'evoluzione del concetto nel tempo,
e sono state identificate varie aree o dimensioni che ne evidenziano gli aspetti distintivi
La riformulazione del termine "resiliente" ha attenuato l'ottimismo iniziale, introducendo una
dimensione dinamica e mettendo in evidenza la non uniformità dell'adattamento positivo,
oltre alla stretta interconnessione con i contesti relazionali e ambientali
Come nello sviluppo tipico, anche quello resiliente non è omogeneo e può variare nei diversi ambiti emotivo, cognitivo e comportamentale
La resilienza, considerata come esito in relazione alla presenza o assenza di patologie nei bambini a rischio,
mostra una significativa disomogeneità nelle aree di sviluppo: il 5% dei soggetti è resiliente in tutte le aree
il 14% è socialmente competente, il 27% presenta pochi sintomi psicologici e
un altro 27% ha un buon rendimento scolastico.La ricerca longitudinale trentennale di Werner ha rivelato
che un terzo dei soggetti considerati ad alto rischio nell'infanzia ha sviluppato buone competenze personali e lavorative in età adulta
Gli studi di Masten e colleghi sulle traiettorie resilienti dall'infanzia alla tarda adolescenza
hanno confermato la loro stabilità nel tempo e il successo in vari ambiti di sviluppo
Un primo studio longitudinale multi-metodo ha analizzato 205 bambini di 8-10 anni, monitorandoli
per 10 anni in vari ambiti di sviluppo utilizzando diverse fonti informative.
Dall'analisi dei risultati sono emersi 3 gruppi:
soggetti resilienti, con competenze adeguate nonostante elevate avversità
disadattati, con basse competenze e molte difficoltà
competenti, che presentano buone competenze e bassi livelli di avversità
Le competenze intellettive e la qualità del parenting si sono rivelate i fattori predittivi più significativi,
poiché sono associati a capacità elevate in tutti i domini di sviluppo e
fungono da deterrenti per comportamenti antisociali
Un secondo studio longitudinale, che ha esaminato i compiti di sviluppo e gli eventi avversi
su 173 bambini a rischio seguiti dall'infanzia all'età adulta per 20 anni, ha confermato
i risultati precedenti, evidenziando un ulteriore aspetto.
l successo e la stabilità nell'adattamento positivo in età adulta sono stati associati non solo a
risorse individuali e sociorelazionali, ma anche a competenze adattive
che si sviluppano durante la transizione dall'adolescenza all'età adulta
Negli studi sui bambini che vivono in condizioni familiari estreme, si osserva che
le competenze di funzionamento resiliente sono generalmente più basse
Tra i principali predittori delle competenze di resilienza, il funzionamento cognitivo è frequentemente
menzionato, anche se non è ancora chiaro come l'intelligenza eserciti una funzione protettiva.
Si ritiene che l'intelligenza possa favorire ambizione e successo scolastico,
interagendo con altre componenti motivazionali e di personalità.
L'autocontrollo e la regolazione emotiva sono abilità che permettono di adattare le risposte emotive
e comportamentali alle situazioni, monitorando e modulando i propri sentimenti. Queste capacità
riducono l'impatto delle esperienze negative e favoriscono un
senso di controllo personale sugli eventi e le relazioni