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BAMBINI VITTIME DI VIOLENZA2 - Coggle Diagram
BAMBINI VITTIME DI VIOLENZA2
Non si deve sottovalutare l'impatto dello
stress cronico
sulla salute fisica. L'esposizione prolungata
a condizioni di deprivazione e paura modifica i processi neurobiologici che regolano lo stress
I circuiti dell'ipotalamo, responsabili del rilascio della corticotropina, insieme al sistema nervoso autonomo
simpatico e parasimpatico, sono coinvolti nella disregolazione biocomportamentale.
Questo porta al "sovraccarico allostatico", ovvero al logoramento di organi e tessuti causato
dalle reazioni fisiologiche dell'organismo alle sollecitazioni ambientali
È stata evidenziata la gravità di specifiche condizioni familiari disfunzionali in cui la relazione
di accudimento diventa traumatogenica. Questo accade quando ci sono forme gravi di
trascuratezza multisensoriale o socio-emotiva che persistono in modo cronico nel tempo
Le conseguenze più gravi includono la perdita della capacità di autoregolare emozioni e affetti, un processo che si
sviluppa nei primi due anni di vita e che influisce significativamente sull'elaborazione delle informazioni sociali, emotive e corporee
Poiché le esperienze precoci tendono a ripetersi a causa della continuità ambientale e familiare, i
legami negativi instaurati in tenera età si combinano con esperienze successive altrettanto negative e
traumatiche. Questo porta a una rigidità e ripetitività nei modelli relazionali disfunzionali
Questa prospettiva, che considera il ruolo delle prime esperienze in relazione alla
continuità dei contesti
di crescita
e alla coesistenza di vari problemi in diverse fasi, ha portato a spostare l'attenzione dai
soli eventi iniziali ai processi di sviluppo e ai fattori in grado di modificarne il corso.
Si è così concluso che i percorsi evolutivi non sono fissi, ma possono essere influenzati da
esperienze protettive
che li riorientano, migliorando le traiettorie a rischio
Le neuroscienze evidenziano che la flessibilità e la plasticità del cervello permettono ai bambini
di elaborare informazioni specifiche in determinati periodi dello sviluppo e di modificare
strutture esistenti attraverso la formazione di nuove connessioni sinaptiche, anche in età adulta