Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Letteratura italiana: la scoperta del paesaggio - Coggle Diagram
Letteratura italiana: la scoperta del paesaggio
Cultura occidentale
l'idea di paesaggio arriva piuttosto tardi > idea, perché si possono trovare brevi descrizioni di luoghi > ci sono delle indicazioni sul luogo, ma non si sa ancora cos'è il paesaggio
es: nel teatro antico le scenografie erano tutte abbastanza simili, funzionali alla messa in scena, ma non si possono definire paesaggi
XVIII secolo
: prima vera definizione del concetto di paesaggio
Physis
: termine greco che indica la natura, non un paesaggio come inteso oggigiorno
letteratura greca e latina: la natura è animata da forze divine, soprannaturali e viventi (divinità, ninfee) > si trovano elementi naturali spesso sotto protezione e dominio di divinità
natura delle origini: presentata come un luogo magico e sacro dove entrano in gioco forze soprannaturali e l'uomo deve stare attento a non offendere le divinità
Mondo romano
per i romani è necessario impadronirsi della natura stessa, trattandola in maniera più realistica > devono conoscere nuovi luoghi
utilizzo necessario di mappe, cartografia (riprodurre simbolicamente delle porzioni di carte geografiche estese) > nasce in epoca romana per questioni pratiche e belliche
quando i romani conquistavano territori stranieri dovevano avere una mappa per capire come erano i territori in caso di ribellione da parte delle popolazioni > aiutavano l'esercito ad orientarsi
volontà di conoscere e dominare la natura, renderla più vicina al popolo romano per questioni molto pratiche (mondo militare)
quando Roma era diventata un impero, aveva diverse colonie > necessità di appropriarsi della natura attraverso lo studio della geografia dei luoghi e il disegno delle mappe geografiche
letteratura latina: non ci sono grandi indicazioni legate ai luoghi > Cesare e Cicerone non indicano il paesaggio
De Bello Gallico
> Cicerone descrive la sua campagna militare contro i francesi e la conquista di questi territori
racconta la sua avventura, ma non descrive mai il paesaggio
utilizza espressioni generiche come:
locus amoenus
(luoghi belli dove la natura è ricca e prospera);
situs locis, situs regionis, situs terrarum
(componenti geografiche)
non è una proprietà degli scrittori latini la descrizione dei paesaggi
Punto di vista pittorico
gli elementi di paesaggio e di natura fungono da riempitivo > devono riempire degli spazi vuoti
"paesaggio"
diffusione della parola relativamente recente (a partire dal
1500
- Rinascimento)
equivalenti nelle lingue prossime > paysage in francese; landscape in inglese; landschaft in tedesco; paisaje in spagnolo
ambiguità di significato > non si capisce se indichi una connotazione naturalistica-ambientale (come è formato) o se viene dato un giudizio di carattere estetico (la bellezza)
fino al
1500
in italiano non esiste > Boccaccio inventa un paesaggio marino (descrizioni luoghi di mare) ma non lo individua come paesaggio
compare come parola per descrivere uno degli affreschi più famosi del 1300 nell'opera di Ambrogio Lorenzetti "Gli effetti del cattivo governo" del palazzo civico di Siena > sono dipinte delle colline, delle abitazioni e una campagna, quindi è un vero e proprio paesaggio
Paesaggio: etimologia
insieme di elementi naturali o artificiali che descrivono un luogo sia reale che inventato/fittizio
Dizionario Zanichelli
"complesso di tutte le fattezze sensibili (concreti) di una località": definizione tecnica
"panorama, aspetto tipico di una regione ricca di bellezze naturali": definizione estetica
Dizionario devoto-oli
"porzione di territorio considerata dal punto di vista prospettico (da un punto alto, non vedo i particolari) o descrittivo, per lo più con un senso affettivo cui può più o meno associarsi anche un'esigenza di ordine artistico ed estetico"
Dizionario di Salvatore Battaglia
"ciò che un osservatore, fermo o in movimento, può vedere dei luoghi che lo circondano con uno sguardo complessivo dal punto di vista in cui si trova in un determinato momento o via via si colloca"
"ambiente naturale proprio di un luogo"
Letteratura antica
sovrapposizione tra natura e religione > Dio o delle divinità (mondo greco e latino) che operano all'interno della natura
paesaggio creato da Dio, indipendentemente dall'uomo, ma di cui l'uomo vuole assumere il dominio
prima del
1700
non ci sono descrizioni vere e proprie di paesaggi, ma prevalentemente ricostruzioni di ambienti poco precise e poco dettagliate (Bibbia e Canto 22 dell'Iliade)
Scoperta: barocco
Barocco: tentativo in più di rappresentare il paesaggio o la natura > manca l'idea propria che sarà del 1700 di una natura che partecipa alle vicende umane e che fa da sfondo agli eventi
fine 1500 - metà 1700
: secolo in cui l'arte è fatta di artifici, la letteratura di uso eccessivo di figure retoriche, di concetti ingegnosi, di accostamenti antichi tra oggetti che sembrano non correlati l'uno con l'altro
volontà di stupire l'osservatore > gara tra la realtà naturale e l'opera artistica
consapevolezza di voler rappresentare il paesaggio > l'opera deve essere più bella, perfetta ed incredibile di ciò che si trova in natura (rappresentazione non sempre realistica)
natura: rappresentata in forme stilizzate, esagerate o estremamente teatrali > paesaggio: diventa uno spazio in cui l'artista gareggia con la natura stessa, cercando di superarla in bellezza ed intensità