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Colonialismo (fine ‘800 - inizio ‘900) - Coggle Diagram
Colonialismo (fine ‘800 - inizio ‘900)
Contesto storico
Dopo la Seconda Rivoluzione Industriale, il mondo si divide in:
Paesi industrializzati (Europa occidentale, USA, Giappone): forti militarmente, economie
sviluppate.
Paesi non industrializzati: più poveri e deboli militarmente.
Cause del Colonialismo
Economiche:
Necessità di materie prime per le industrie.
Ricerca di nuovi mercati per vendere i prodotti.
Politiche e ideologiche:
Nazionalismo: desiderio di dimostrare superiorità.
Diffusione dell’idea di superiorità culturale europea.
Tecnologiche:
Miglioramenti nei trasporti (es. canale di Suez) facilitano l’espansione.
Imperialismo
Colonialismo dell’Ottocento = Imperialismo: conquista militare o economica per creare un impero.
Estensione europea in:
Africa:
Francia → Africa occidentale.
Inghilterra → Africa orientale e meridionale.
Belgio, Germania, Italia, Olanda → regioni minori.
Asia:
Russia → Siberia.
Gran Bretagna → India.
Francia → Indocina
Cina → dominio economico da parte di potenze straniere, fine dell’impero nel
1912.
America:
Stati Uniti:
Guerra contro la Spagna → conquista di Portorico, Cuba, Filippine.
Uso della forza economica in America centro-meridionale (prestiti in cambio di miniere e piantagioni).
Effetti negativi del Colonialismo
Danni all’economia locale:
Agricoltura orientata alla monocoltura per l’esportazione.
Carenza di cibo per la popolazione locale.
Artigianato locale distrutto (es. tessile in India) dai prodotti industriali europei.
Blocco dello sviluppo industriale delle colonie.
Effetti culturali:
Distruzione delle culture locali.
Imposizione di lingua, religione e abitudini europee.
Il più grande impero coloniale
Impero britannico