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Italia nella Seconda guerra mondiale: 1943–1945 - Coggle Diagram
Italia nella Seconda guerra mondiale: 1943–1945
25 luglio 1943 – Caduta di Mussolini
Dopo gravi sconfitte militari (soprattutto in Africa e in Sicilia), il Gran Consiglio del Fascismo vota la sfiducia a Benito Mussolini.
Il re Vittorio Emanuele III lo fa arrestare.
Il generale Pietro Badoglio diventa capo del governo.
Fine ufficiale del regime fascista, ma non della guerra.
8 settembre 1943 – Armistizio con gli Alleati
’Italia firma l’armistizio con gli Alleati (Stati Uniti e Regno Unito).
Annunciato alla radio da Badoglio: l’Italia esce dalla guerra a fianco della Germania.
Il caos si diffonde nel Paese: l’esercito italiano è abbandonato senza ordini chiari.
I tedeschi reagiscono occupando l’Italia centro-settentrionale, disarmando l’esercito italiano e deportando soldati nei lager.
Settembre 1943 – Inizia la Repubblica Sociale Italiana (RSI)
Mussolini, liberato dai tedeschi (operazione Quercia), fonda a Salò un nuovo governo fascista nel nord Italia: la RSI, sotto il controllo diretto della Germania nazista.
Il sud Italia viene invece occupato dagli Alleati, che risalgono lentamente la penisola (campagna d’Italia).
Guerra civile e resistenza (1943–1945)
’Italia è divisa in due:
A nord: RSI + truppe tedesche.
A sud: Regno del Sud (Badoglio e poi governo Bonomi, alleato degli Angloamericani).
25 aprile 1945 – Liberazione
Le forze partigiane, insieme agli Alleati, liberano le città del nord, come Milano e Torino.
Il 25 aprile diventa festa nazionale: la Festa della Liberazione.