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Psicologia dello sviluppo e dell'educazione XIII
(i teorici dello…
Psicologia dello sviluppo e dell'educazione XIII
(i teorici dello sviluppo cognitivo con punti di partenza e obiettivi diversi)
Jean Piaget (1896-1980), Ginevra, CH - - percorso lineare, logico, che agisce per via deduttiva (MANO DX)
Obiettivo: come lo sviluppo psicologico del bambino lo porti a costruire le proprie conoscenze. ---> costruzione di un fondamento epistemologico valido per tutte le scienze, oggettivo e universale.
Fasi:
- 1°: indagine;
- 2°: sistematizzazione.
Indagine sulle caratteristiche tipiche del pensiero infantile:
- pensiero magico;
- pensiero animistico;
- pensiero logico.
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Punto di partenza: individuazione della sequenza universale di stadi evolutivi ---> creazione di un modello epistemico.
Conoscenza --> spiegazione (PERCHÉ) (Bambino paradigmatico, epistemico o logico-scientifico)
La conoscenza:
- non è preformata nel soggetto;
- non è fissata nel reale da cui ricavarla.
No innatismo, no empirismo.
Approccio organismico: individuo = attivo costruttore delle proprie conoscenze, scienziato, esploratore
Influenza: Neopositivismo (Lamarck, Darwin, Wallace)
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Interesse: biologia (spec. evoluzione animale), poi origini della conoscenza (epistemologia)
Opere:
- 1936, La nascita dell'intelligenza nel bambino;
- 1937, La costruzione del reale nel bambino;
- 1945, La formazione del simbolo nel bambino;
- 1964, Lo sviluppo mentale del bambino..
Oggetto di analisi: sviluppo intellettuale durante i primi anni di vita (uso riflessi --> adattamento intelligente).
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Stadi di sviluppo
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7 anni: seconda transizione (passaggio da pre-operatorio a operatorio, con superamento degli ostacoli all'uso delle operazioni mentali).
ca. 11 anni: terza transizione, il pensiero ipotetico-deduttivo e probabilistico (se... allora...).
Compito del pendolo
"Da cosa dipende l'oscillazione del pendolo?
a) lunghezza della cordata;
b) massa dell'oggetto;
c) altezza da cui viene spinto;
d) forza con cui viene spinto.
Bambino in:
- stato preoperatorio: considera solo la spinta;
- stato operatorio concreto: analizza diversi fattori, formula delle ipotesi, ma non le verifica;
- stato operatorio formale: considera tutti i fattori, poi formula delle ipotesi e le verifica.
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Lev Semenovic Vygotskij (1896-1934), Orsa, ex URSS - percorso meno lineare e che si forma grazie alla cultura (MANO SX)
Punto di partenza: studio della relatività culturale e soggettiva dell'uomo, degli strumenti culturali dell'uomo.
- Piaget - tratti universali
- Vygotskij - tratti più individuali
- Piaget - ambiente fisico
- Vygotskij - ambiente sociale
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Conoscenza --> comprensione (COSA, COME) (Bambino narrativo e culturale, con contestualizzazione)
Presenza costante e ineliminabile di strumenti/artefatti culturali (oggetti e abilità):
- tramandati di generazione in generazione;
- inscindibili dalla cultura di appartenenza (Weltanschauungen).
Strumenti tecnologici: bici, orologio, computer.
Strumenti concettuali: linguaggio e teorie scientifiche, ma anche il tempo (calendari diversi).
Stalinismo: opere bandite, poi riprese dopo il 1936.
Le sue opere non erano considerate corrispondenti all'ideologia marxista-leninista, poiché davano più risalto alle funzioni psichiche superiori che ai fondamenti socio-economici e pratici.
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Oggetto di analisi: sviluppo cognitivo dato dallo sviluppo delle funzioni psichiche superiori (ragionamento, comprensione, ricordo, pianificazione).
Passaggio della lingua:
Intermentale ---> intramentale,
con fasi di passaggio basati su mediatori simbolici esterni prima di essere interiorizzati da un bambino che è apprendista sociale (costruttivismo sociale).
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Interesse: psicologia
Studio dello sviluppo psicologico negli aspetti:
- culturali;
- interpersonali;
- individuali.
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Opera:
- 1934 postuma, Pensiero e linguaggio (tradotta nel 1962).
Critica esplicita a Piaget perché è normale, per un bambino di 4-5 anni, commentare ad alta voce ciò che sta facendo.
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Vygotskij: interdipendenza tra linguaggio e pensiero, poiché il pensiero, nel diventare linguaggio, si riorganizza e modifica.
Origine del linguaggio: di tipo sociale, interpersonale, con intento comunicativo.
Funzione sociale e comunicativa ---> funzione intrapsichica (interiorizzazione di mediatori simbolici, verso i 5-7 anni) ---> linguaggio interiore/Pensiero verbale
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Jerome Seymour Bruner (1915-2016), USA - pensiero narrativo (mano sx) + pensiero logico (mano dx)
Punto di partenza: capire come la mente venga influenzata da storia e cultura, significati.
Obiettivo: creazione di un modello di conoscenza e cognizione non riferita alle cause di pensieri o comportamenti, ma a partire dai significati, dall'interpretazione della realtà vissuta dall'individuo.
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Oggetto di analisi: costruzione e condivisione di significati, frutto di una cultura e di relazioni sociali (Vygotskij), per costruire il proprio Sé (Piaget).
Incontri e contatti:
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1956: Piaget, con cui collabora alla scuola di Ginevra
WWII: Sartre in Francia, dove ha lavorato per l'ufficio informazione militare.
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Contatti con Austin, Searle e Harré a Oxford.
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La narrazione (fine ultimo della comunicazione, specifica modalità cognitiva - recupero e perdita di ricordi)
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Linguaggio = mezzo di comunicazione e strumento di rappresentazione del mondo (quindi è parte del pensiero).
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Critiche
Vygotskij
- Viene trascurato il livello individuale e non si indagano i contributi del singolo bambino;
- No importanza al fatto che i processi sottostanti all'apprendimento (capacità attentive, percettive e mnemoniche) variano con l'età e influenzano l'interazione con gli altri;
- trascuratezza degli aspetti emotivi che entrano in gioco nell'apprendimento.
Contributi positivi:
- puntuale analisi dell'importanza del contesto socio-culturale;
- psicologia culturale, in particolar modo gli artefatti culturali e il contesto;
- Rogoff;
- Bronfenbrenner;
- ZSP (come avviene l'apprendimento)
Piaget
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1) Autogenerazione delle strutture cognitive e no interesse per l'ambiente inteso come relazioni sociali.
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4) Metodo, spec. riguardante gli aspetti
linguistici
Possibilità di misunderstanding delle richieste dell'adulto per comprensione ancora immatura del linguaggio.
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- Invarianti funzionali: aspetto di continuità dello sviluppo;
- Strutture variabili/Stadi: aspetto di discontinuità dello sviluppo.
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