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Giuseppe Ungaretti 1888-1970 - Coggle Diagram
Giuseppe Ungaretti 1888-1970
vita
Nato ad Alessandria d’Egitto (1888), morto a Milano (1970)
Vive in ambienti multiculturali e cosmopoliti
Partecipa alla Prima Guerra Mondiale come soldato semplice
Esperienze: Parigi, amicizia con Apollinaire, influenza delle avanguardie
Dal 1942: insegna letteratura italiana all’università di Roma
Forte legame con la fede cristiana (soprattutto nel secondo dopoguerra)
Opere Principali
Il porto sepolto (1916)
Poesie scritte al fronte
Allegria (1931)
Celebra la vita anche nella sofferenza
Poesie brevissime, spezzate, spesso con un solo verso per riga
Il dolore (1947)
Scritta dopo la morte del figlio Antonietto
Lutto, fede, sofferenza personale e collettiva (Guerra Mondiale)
Temi Fondamentali
Guerra e fratellanza umana
Dolore e consapevolezza della morte
Vita e memoria
Speranza e fede
Ricerca dell’essenzialità e del mistero dell’esistenza
Stile e Linguaggio
Inizio ermetico → poi linguaggio più ampio e solenne
Poesia brevissima, a verso libero
Uso intenso della parola → ogni parola è isolata, scavata, illuminata
Assenza di punteggiatura, forti pauses visive
Musicalità interiore e suggestiva
L’Ermetismo
Ungaretti è considerato il precursore dell’Ermetismo
Poesia concentrata, densa di significati, spesso difficile da interpretare
Importanza della parola isolata, che suggerisce invece di spiegare