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27– Lavorazioni con ultrasuoni - Coggle Diagram
27– Lavorazioni con ultrasuoni
1.Ultrasonic machinig
Lavorazioni con ultrasuoni (USM)
rientrano nel machining definito non convenzionale:
sorgente: vibrazioni ad alta frequenza
utensile: abrasivo slegato
Aspetti legati al funzionamento:
rimozione di materiale
o mediante particelle abrasive che impattano sulla superficie del pezzo
meccanismo:
o erosione e micro-scalfittura della superficie
Tipologia di processo
Processo meccanico di rimozione del materiale, principalmente usato per realizzare fori e cavità in materiali duri o fragili:
ceramici, carburi, vetri, pietre preziose e acciai temprati
materiali duri più di 40HRc (meglio 60HRc, non ci sono limiti di durezza)
possono essere sia isolanti che conduttori (non ci sono limitazioni)
Il processo non è termico o chimico → non ci sono alterazioni chimiche o
metallurgiche.
Peculiarità del processo
Dal 1950 sfrutta principio scoperto dall’ingegnere americano Balamuth:
principio: sfruttare vibrazioni meccaniche nel campo di frequenza che va da 20 KHz ai GHz
Processo lavora in risonanza ossia quando la frequenza di vibrazione coincide con la frequenza naturale
frequenza superiore a 20kHz
generazione di un’onda sonica all’interno del sistema
Ampiezza dei movimenti di oscillazione dell’utensile: centesimi di mm.
Funzionamento del processo
Inizia con conversione di energia elettrica a bassa frequenza in segnale elettrico ad alta frequenza
Segnale alta frequenza alimenta → trasduttore che converte il segnale → moto meccanico lineare
Sonotrodo trasmette moto meccanico ad alta frequenza all’utensile attraverso il sonotrodo
a. movimenti di pochi centesimi di millimetro parallelamente all’asse
b. per efficace rimozione del materiale raggiungere la risonanza (massimizza ampiezza vibrazionale)
Utensile attaccato al sonotrodo e muove le particelle di abrasivo in una miscela con
acqua e oli
Tra utensile e pezzo c’è un gap in cui c’è una sospensione di acqua e particelle (il
gap deve rimanere costante – utensile si abbassa)
Caratteristiche del processo
Utensile sagomato non a contatto con il pezzo
Miscela abrasiva: acqua + particelle abrasive
Rimozione del materiale tramite due fenomeni paralleli:
Impatto delle particelle che formano cratere (materiale fragile)
Abrasione: l’interazione con la turbolenza della miscela abrasiva
Bassa MRR (particelle piccole)
Rimozione materiale collegata alla potenza (40W-2400W)
Materiale → fragile particelle con impatto rimuoveranno piccoli trucioli: milioni
particelle = milioni di piccoli trucioli
Altro nome processo è Ultrasonic Grinding Impact (UIG).
Processo competitivo ed economico poiché in un singolo passaggio si creano complesse cavità o fori simultanei in materiali troppo duri e fragili per essere processati in altro modo;
non c’è contatto utensile-pezzo → riduce le rotture in fase di lavorazione del pezzo.
Processo sicuro in quanto non ci sono correnti, tensioni, fiamme, agenti chimici,utensili taglienti o moti meccanici pericolosi (non può tagliare neanche la pelle data la duttilità di quest’ultima)
Attrezzature dell’ultrasonic machining
Attrezzature del processo USM
Indipendentemente dalla potenza essa è composta da componenti
alimentatore
Controllo di potenza e frequenza del segnale generato.
Segnale convertito da bassa (60Hz) ad alta frequenza (20kHz) ed inviato al trasduttore.
trasduttore
Energia elettrica trasformata in meccanica.
Esistono principalmente 2 tipologie di trasduttori:
Piezoelettrici (η fino a 96% non necessario sistema di raffreddamento):
o effetto piezoelettrico materiali (es. quarzo) generano piccole correnti elettriche quando compressi ⟺ applicando corrente elettrica aumentano di poco nelle dimensioni
o capacità sino a 900W
Magnetostrittivi (η fino a 35% necessario raffreddamento ad acqua):
o stack laminati di fogli di Ni o leghe di Ni con campo magnetico variano la
lunghezza
o capacità di 2400W
Variazione di lunghezza massima ottenibile con trasduttori è nell’ordine di 0.03 mm.
toolholder o sonotrodo
Portautensile (sonotrodo)
Serve ad alloggiare l’utensile.
E’ collegato al trasduttore con gioco per evitare saldatura e trasmettere l’energia sonica all’utensile.
Costruito in materiali resistenti alla fatica, poco dissipativi, con proprietà acustiche:
Monel (Ni-Cu), ottime proprietà acustiche e può essere brasato (economico)
Titanio: non può essere brasato
Acciaio inox: minori proprietà acustiche e bassa resistenza
Possono esserci due configurazioni:
amplificante: ha sezione tale da amplificare la corsa fino al 600%, attraverso lo stretching e il rilassamento del materiale (aumento corsa utensile)
o svantaggi: aumento costi, peggiore finitura superficiale
o vantaggi: rimuove il materiale 10 volte più velocemente (↑ MRR)
non amplificante: configurazione cilindrica, e la corsa è la stessa all’ingresso e all’uscita.
utensile (tool)
Utensile
Proprietà:
materiale resistente e duttile es. acciai inox, ottone (lavorato per casting o machining)
ottima finitura superficiale (difetti → fonte di concentrazione di stress → rottura a fatica)
Overcut: utensile deve essere leggermente minore della cavità da generare: es. diametro utensile per foro deve essere diametro del foro meno due volte la dimensione della particella di abrasivo.
Ancoraggio al portautensile: deve poter essere collegato al sonotrodo con brasatura
abrasivo
Importanti: durezza, vita utile, costo, dimensione particelle
Materiali usati:
Carburo di boro: ↑MRR, pezzi duri, durata ≈200h (costoso)
Carburo di silicio: durata ≈60h
Ossido di alluminio: più economico
Dimensione particelle (240 a 800 grit) influenza MRR e finitura. Normalmente miscela:
50% abrasivo + 50% acqua.
Ci può essere eventuale sistema di raffreddamento per contenere le temperature.
Parametri e prestazioni
Meccanismo di microscalfittura
Tempo di contatto particella-superficie molto breve 10-100μs, può essere espresso come
FORMULA
dove r: raggio particella (assunta sferica), c0 velocità dell’onda elastica nel pezzo, v:
velocità con cui la particella colpisce la superficie
Meccanismo di rimozione si basa su grandi tensioni provocate da impatto particelle su superficie del pezzo.
La forza F media esercitata dalla particella sulla superficie si può stimare dalla derivata della quantità di moto:
FORMULA
Dove m: massa della particella
Le particelle anche piccole possono esercitare forze significative (non eccedono i 4.5kg).
Essendo l’area di contatto molto limitata le tensioni sono elevatissime ed ogni impatto da parte dell’utensile sulla miscela accelera le particelle con una forza 150,000 volte il loro peso.
Nel caso di materiali fragili le tensioni provocate dall’impatto sono sufficienti a provocare la micro scalfittura e l’erosione.
Se materiali troppo duttili e poco duri impatto può provocare solo deformazione plastica e sono necessari tempi più lunghi per effettuare la lavorazione (non sempre risultati sufficienti).
Parametri di processo
Potenza:
o determina la massa della combinazione sonotrodo utensile
o determina l’area frontale di cutting dell’utensile:
↑ Potenza ↑ area superficie rimossa
Ampiezza del moto dell’utensile:
o determina l’MRR
o determina dimensione massima delle particelle di abrasivo che possono essere usate.
Dimensione delle particelle di abrasivo: influenza MRR:
o ↑ dimensione particelle ↑ MRR (fino a dimensione della particella paragonabile all’ampiezza → MRR massimo
Frequenza:
ogni combinazione utensile-sonotrodo ha una sola frequenza per cui la combinazione sarà in risonanza per un taglio efficiente
Prestazioni
Processo di rimozione non termico, non chimico → materiale inalterato
o incremento della resistenza a fatica, tensioni residue di compressione sulla superficie
Machining di precisione di materiali duri e fragili (es. carburi, ceramici, vetro, tungsteno)
Materiali duttili: tempi ciclo troppo lunghi
Assenza di linee sul profilo di taglio
Oltre i 12.5 mm di profondità l’MRR si riduce a causa della perdita di efficienza nel flussaggio attraverso il gap
Fori fino a 0.08 mm di diametro, con rapporto di forma fino a 40:1 (difficile flussaggio di abrasivo)
Velocità di penetrazione di 0.025-25 mm/min vengono raggiunte
La finitura superficiale dipende principalmente dalla dimensione delle particelle di abrasivo
o es. usando 800grit risultati migliori 0.25 micron
Applicazioni e varianti
Applicazioni di USM principali sono:
foratura
rettifica
profilatura
coniatura
lavorazione stampi
lavorazione di geometrie irregolari e impressioni superficiali
In particolare:
Realizzazione simultanea di fori in dispositivi elettronici
Forme intricate su elettrodi in grafite
Palette di turbina in nitruro di silicio (Si3N4)
CNC ultrasonic machine
Possono essere a 4 assi (utensile può muoversi su 4 assi) e pezzo viene fissato su tavola portapezzo e possono lavorare:
fori piccoli di diametro sino a 0.254 mm
fori multipli e intricati
più fori e schemi di slot
geometrie complesse e irregolari
Può lavorare materiali duri e fragili con precisione fino a 0.0127 mm.
Variante:
Rotary ultrasonic machining
Utensile rotante rivestito di diamante per operazioni di foratura, fresatura, filettatura
Assenza dell’abrasivo, solo acqua
Fori con rapporti di forma fino a 200:1
Filettature interne ed esterne
Macchine da 300W, con in più motore per rotazioni fino a 5000rpm.
Ultrasonic machining (USM)
Vantaggi
Assenza di bava
Assenza di distorsioni
Assenza di effetti termici
Possibilità di lavorare materiali non conduttivi
Svantaggi
Ridotto MRR
Usura dell’utensile
Necessaria una frequente regolazione dei parametri (tuning)
Non economico per materiali teneri