Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
neoliberalismo/neourbano, 4ď¸âŁ CittĂ vs Urbano, Tipo di spazio, Lo spazioâŚ
neoliberalismo/neourbano
đď¸ NEOLIBERALISMO URBANO
1ď¸âŁ Cosâè il neoliberismo?
Non è un modello unico ma un insieme di processi complessi, dinamici e storicamente situati.
Spesso si parla di neoliberalizzazione:
Processo non concluso, ibrido e contraddittorio
Adattabile ai contesti storici e geografici
2ď¸âŁ Origini teoriche
Anni â30: Ordoliberalismo (scuola di Friburgo)
Esponenti: Friedrich von Hayek
Ideali: ritorno al libero mercato, responsabilitĂ individuale, monetizzazione di ogni ambito della vita
Lo Stato ha un ruolo: arbitro imparziale che garantisce la concorrenza, senza interferire
3ď¸âŁ Dal pensiero alla pratica
Anni â70: il neoliberismo diventa progetto politico
Primo laboratorio: Cile di Pinochet â applicazione autoritaria delle teorie di Chicago
Obiettivo: smantellare lo Stato sociale e privatizzare lâeconomia
4ď¸âŁ Neoliberalizzazione secondo Brenner e Theodore
Processo storico-geografico, guidato dal mercato
Non è un modello uniforme:
Assume forme diverse nei diversi contesti
Può coesistere con politiche redistributive
Anche i fallimenti generano nuove riforme neoliberali
đš Caratteristiche principali
Ristrutturazione normativa orientata al mercato
Origine storica: risposta alla crisi del fordismo
Disuguale e scalare: conflitti tra livelli locali, nazionali, globali
Tendenza, non dottrina rigida
Si ibrida con altri modelli (es. assistenzialismo)
5ď¸âŁ Meccanismi chiave
đ Path dependency
Ogni contesto segue un percorso storico-istituzionale specifico
đ§ Distruzione creativa (Schumpeter)
Smantellamento delle istituzioni pubbliche
Creazione di nuove regole funzionali al capitale
đ Ruolo delle cittĂ
CittĂ = spazio strategico della riorganizzazione neoliberale
Luogo visibile di disuguaglianze e contraddizioni
6ď¸âŁ Neoliberalismo urbano
đ§ą CittĂ imprenditoriali
Le cittĂ agiscono come aziende:
Competono tra loro per attrarre investimenti, eventi, turismo
Costruiscono un brand urbano (es. Milano)
đź Governance urbana
Politiche orientate alla crescita, non alla redistribuzione
Si favoriscono:
Ceti medio-alti
Imprese e attori economici vincenti
Si marginalizzano:
Poveri
Chi non rientra nelle logiche del mercato
7ď¸âŁ Contraddizioni e conflitti
Riduzione del welfare proprio dove ce nâè piĂš bisogno
Le cittĂ diventano:
Spazi di mercificazione
Ma anche luoghi di resistenza, conflitto e sperimentazione politica
đ Conclusione
Il neoliberismo urbano non è un modello unico, ma un processo aperto e contestabile
La geografia urbana critica mostra come:
Le cittĂ siano il cuore delle disuguaglianze
Ma anche dei possibili cambiamenti
-
1ď¸âŁ Definizione generale
Hanno occupato a lungo una posizione marginale negli studi accademici
Sono invece centrali nella trasformazione delle cittĂ e nella rivendicazione dei diritti
2ď¸âŁ MANUEL CASTELLS
đ§ Due fasi della sua teoria:
Prima fase: potenziale trasformativo grazie ad alleanze strategiche
1983: evidenzia difficoltĂ di convergenza â a causa di:
Frammentazione identitaria
Localizzazione
Nuovi temi: consumo collettivo, razza, genere
đ Definizione (1983)
âMobilitazioni orientate alla cittĂ che influenzano il cambiamento sociale strutturale e trasformano i significati urbani.â
Caratteristiche dei movimenti urbani (per Castells):
Sfida alle gerarchie dominanti
Valorizzazione del valore dâuso dello spazio (â valore di scambio)
Promozione di culture locali autonome
Spinta verso una democrazia partecipativa
3ď¸âŁ HENRI LEFEBVRE â Diritto alla cittĂ
â Concetto centrale âUn grido e una richiestaâ â non solo accesso allo spazio, ma potere di plasmarlo
4ď¸âŁ CittĂ vs Urbano
6ď¸âŁ ENGIN ISIN â Cittadinanza come pratica
La cittadinanza non è solo status legale, ma atto performativo
Anche i non cittadini formali possono agire politicamente
Gli atti di cittadinanza producono soggettivitĂ politiche e nuovi diritti
7ď¸âŁ Trasformazioni neoliberali e spazio urbano
đ§ Neoliberalismo:
Mercificazione della casa
Privatizzazione dei servizi
Distruzione creativa (Schumpeter): abbattere vecchie istituzioni per riforme orientate al mercato
đ Casa = merce e pilastro del welfare
Aumento disuguaglianze spaziali:
Aree urbane â boom immobiliare
Aree periferiche â svuotamento di valore
8ď¸âŁ Debito, disciplina e ideologia (Foucault e Gramsci)
đš Mutuo = meccanismo di controllo
Soggetto indebitato = soggetto disciplinato
Il debito produce auto-responsabilizzazione, riduce conflitto
Egemonia (Gramsci)
Lâidea che âcomprare casaâ sia sempre giusto è un esempio di egemonia culturale diffusa
đ Conclusione:
I movimenti sociali urbani lottano per:
Ridefinire la cittĂ come spazio sociale
Affermare il diritto allâurbano
Costruire cittadinanza dal basso
Le cittĂ sono spazi di conflitto, ma anche di resistenza e alternativa
-
-
Lo spazio fisico e quotidiano: strade, piazze
Prodotto da urbanisti, politici, architetti
-
-
-
-
-
đŹ Principi fondamentali
Lo spazio è un prodotto sociale â riflette rapporti di potere
Il diritto alla città è:
Collettivo, creativo, politico
Contrapposto alla mercificazione dello spazio
Diritto dâuso â vivere, praticare, agire
-
-
-
-
-
Spazio di incontro, gioco, apprendimento
đ Tipi di segregazione:
Orizzontale (es. cittĂ USA): quartieri separati per razza/cultura
Verticale (es. cittĂ mediterranee): stratificazione per piani sociali
5ď¸âŁ Abitanti vs Cittadini
Abitanti: soggetti attivi che vivono e usano lo spazio
Il diritto dâuso va oltre la residenza formale
Es.: pendolari â influenzano lâorganizzazione urbana pur non essendo residenti