Lavorò al LAI DE OMBRE con il metodo di Lachman , tramandato da 7 manoscritti e contenenti 1700 varianti.
CRITICHE MOSSE A LACHMAN: 1) RIGIDITà DEL METODO: la preferenza di manoscritti classificabili rispetto a tradizioni caotiche
2) IPOTESI VERIFICABILI: manoscritti ipotetici, come copie perdute , che non sono pervenute
3) SOGGETTIVITà: nonostante si cerca di minimizzarlo, la soggettività , eccetto quando si parla di archetipo contaminato o non autentico
4) semplificazione: tendenza alla bipartizione
Bipartismo: praticità e restauro dell'autonomia
Per Bedier il Lai de ombre mostra come non sia possibile parlare di originale unico, ma ogni manoscritto è un testimone legittimo della tradizione. Bedier riprende il metodo di Lachman che auspicava ad eliminare la soggettività ma presenta dei limiti ( se in più manoscritti ci sono lezioni inaccettabili , il filologo è portato a ipotizzare che l'archetipo già fosse corrotto e per questo deve ricorrere alla critica congetturale) .
Classificazione in due famiglie dei manoscritti del lai ma criticato da Paris perché non teneva i considerazione il terzo ramo, secondo Paris una ricostruzione affidabile si basa su tre famiglie principali.Secondo il principio delle due contro una terza, sia per limitare la soggettività sia per una una ricostruzione del testo.
METODO DI BEDIER : elaborato intorno al 1928 si opponeva a a quello di Lachman , si basa sulla ricerca del bon manuscrit ( il manoscritto migliore).
Caratteristiche: 1) manoscritto più autorevole ( coerenza interna, minor numero di lezioni singolari e regolarità ortografica) 2) correzione degli errori evidenti 3) ripiego delle ipotesi nell'apparato o note 4) non ricostruzione del testo, ma studio dei singoli testimoni 5) apparato critico discorsivo : spiega le scelte compiute. Il metodo venne usato per tradizioni ampie e complesse, tradizioni con recensito insoddisfacenti e testi popolari o non autoritari .
LIMITI DEL METODO: iudicium : 1)presente nelle fasi del metodo
2) la fedeltà al testo e il limitato intervento del copista, nessun confronto tra manoscritti
3) recensione per la posizione del testo.
CONTINI VS BEDIER: 1) bon manuscrit l'adozione di un solo manoscritto con errori, banalizzazioni che il filologo di solto non ignora.
2) automatismo del metodo che limita il filologo
3) Bedier considera il solo manoscritto un bene mentre per contini il testo ricostruito e vero per la volontà d'autore sia per la tradizione testuale
4) Bedier spinge per la conservazione mentre contini per l'innovazione e correzione
5) il metodo facilita il lavoro del filologo e non tiene conto dei vari aspetti della tradizione
6) edizione basata du una solo manoscritto con errori e lezioni senza una corretta critica