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Produzione e ricerca industriale farmaceutica italiana (dati…
Produzione e ricerca industriale farmaceutica italiana (dati Farmindustria)
CRESCITA E COMPETITIVITÀ
Periodo 2010–2017
: la farmaceutica italiana è il
settore con la crescita più alta in
:
Produzione
Export
Investimenti in Ricerca & Sviluppo (R&S)
=
più alti
in rapporto al valore aggiunto
INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI
Italia = 1° o 2° posto tra i Big UE
per investimenti diretti esteri nella farmaceutica
Motivi dell’attrattività:
Costi più bassi rispetto a Germania e altri paesi.
Minor numero di persone impiegate → più efficienza.
Vantaggi culturali.
Esperienza consolidata nel settore.
Maggiore flessibilità operativa
POSIZIONE DELL’ITALIA IN EUROPA
Italia
=
2° produttore farmaceutico europeo
, in fase di sorpasso della Germania.
Quota della produzione europea totale
: Italia =
26%
Quota del mercato farmaceutico europeo
: Italia =
19%
INVESTIMENTI COMPLESSIVI NEL 2016
Totale investimenti: 2,7 miliardi di euro
In R&S:
1,5 miliardi
In produzione:
1,2 miliardi
Risultati:
Nuove opportunità occupazionali.
Specializzazione della ricerca in:
Farmaci biotecnologici
Vaccini
Emoderivati
Farmaci orfani
Terapie avanzate
Aumento della produttività.
COMPETITIVITÀ DELLA RICERCA BIOMEDICA ITALIANA (PER PUBBLICAZIONI)
3° posto
in
drug discovery
4° posto
in:
Oncologia
Farmacologia
Cardiologia e cardiovascolare
5° posto
in:
Medicina (tutte le discipline)
Neurologia
SPESA FARMACEUTICA PUBBLICA E PREZZI DEI FARMACI
Spesa pubblica pro-capite
in Italia =
29% in meno
rispetto alla media dei Big UE.
Spesa costante da anni = circa
1% del PIL
Prezzo dei farmaci
in Italia:
15–20% più basso della media UE
Vendite in farmacia
90% dei farmaci venduti = con brevetto scaduto
RUOLO DELL’AIFA
AIFA
=
leader
europeo
nelle strategie per il
controllo della spesa farmaceutica
Riferimento anche per gli USA
Introduzione di un modello innovativo:
Sistema di
garanzia di rimborso
Se un medicinale sperimentale
non funziona
, l’azienda
deve restituire
i soldi al SSN
Obiettivo:
superare il concetto dei “silos”
(almeno con progetti pilota)
FORMAZIONE E OCCUPAZIONE NEL SETTORE
90% degli addetti = laureati o diplomati
Alti standard qualitativi per spazi di lavoro e presenza femminile
EXPORT FARMACEUTICO ITALIANO
Italia produce molti più farmaci di quanti ne consuma
Significato del saldo positivo:
Capacità delle aziende italiane di:
Intercettare la domanda mondiale
Trasformare la domanda in produzione locale
Contributo allo sviluppo
:
Dei territori in cui si trovano le fabbriche
Di tutte le regioni italiane, attraverso l’indotto
Saldo commerciale (2016): +1,7 miliardi di euro (farmaci + vaccini)
DISTRIBUZIONE REGIONALE DELL’INDUSTRIA FARMACEUTICA
NORD
Lombardia = 1° regione farmaceutica in Europa e Italia
18.000 nell’indotto
28.000 addetti diretti
Toscana
Emilia Romagna
Veneto
CENTRO-SUD
Lazio
Puglia
Sedi di centri di eccellenza di grandi gruppi internazionali