Pirandello – Il fu Mattia Pascal Il protagonista vive la sua esistenza tra due identità: Mattia Pascal, creduto morto, e Adriano Meis, nuova identità che si crea. Ma nemmeno come Meis riesce a sentirsi realizzato, rivelando che nessun ruolo può rappresentare l’essenza dell’individuo. Il doppio qui è la crisi dell’Io. Pirandello – Uno, nessuno e centomila
Vitangelo Moscarda scopre che ognuno lo vede in modo diverso, e quindi è “uno” per sé, “centomila” per gli altri, e “nessuno” davvero. Il doppio è moltiplicato: l’identità è frantumata, non esiste un’unità del sé. Svevo – La coscienza di Zeno
Zeno Cosini è in continuo conflitto con sé stesso, vive una doppia percezione: quella cosciente e quella inconscia. L’autoanalisi mostra la divisione tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere, e la malattia stessa diventa simbolo di un doppio esistenziale.