Il ciclo di Aspasia comprende alcune poesie scritte da Leopardi tra il 1831 e il 1835, ispirate alla sua delusione amorosa per Fanny Targioni Tozzetti, da lui idealizzata come Aspasia.
In questi testi, Leopardi abbandona le illusioni sentimentali e mostra una visione amara e disillusa dell’amore, visto come illusione crudele e fonte di sofferenza. L’amore, invece di elevare l’uomo, lo umilia e gli rivela la sua fragilità.