Qui Carducci sperimenta forme nuove: imita la metrica latina, ma scrive in italiano. Sono poesie raffinate, musicali, spesso dedicate a paesaggi, stagioni, scene della vita semplice, ma con uno sguardo pieno di nostalgia e riflessione. Qui si trovano i componimenti più dolci e famosi, come:
Pianto antico, dedicata al figlioletto morto: una poesia intensissima, breve, che paragona il figlio a una pianta che non ha dato frutto.
Alla stazione in una mattina d’autunno, dove descrive un commovente addio alla figlia.
Idillio maremmano, una dichiarazione d’amore per la campagna toscana.